1 luglio
Mercoledì, 13ª settimana del Tempo Ordinario
La férie, nel contesto del calendario liturgico cattolico, indica un giorno senza una memoria obbligatoria, festa o solennità particolare. Durante l’anno liturgico, soprattutto nel Tempo Ordinario, la férie permette ai fedeli di meditare sulle letture proposte dalla liturgia del giorno e di approfondire la propria relazione quotidiana con il Signore, senza la guida di una figura o mistero specifico celebrato.
La parola "férie" deriva dal latino "feria", che significava semplicemente giorno della settimana. Nel tempo, il termine è rimasto nella tradizione della Chiesa per indicare queste giornate ordinarie ma pur sempre ricche di significato spirituale. Durante le fériés, la Chiesa invita i fedeli a rinnovare la fedeltà al Signore nella semplicità della vita quotidiana, vivendo il messaggio evangelico nelle scelte di ogni giorno. Le letture e le preghiere della Messa feriale guidano i credenti ad approfondire le grandi tematiche della fede cristiana, come la sequela di Cristo, la speranza e la carità.
Anche se non si celebra un santo o un evento particolare, la férie ha una sua importanza: essa sottolinea che la santità si costruisce soprattutto nella fedeltà e nella costanza delle cose semplici. È un tempo che invita a riscoprire la presenza di Dio nel silenzio, nella routine e nel lavoro quotidiano. La liturgia del Tempo Ordinario, vissuta nelle fériés, aiuta così i cristiani a radicarsi ogni giorno di più nella Parola di Dio.
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La giornata liturgica
Letture della Messa
LetturaAm 5, 14-15.21-24
Cercate il bene e non il male,
per poter vivere.
Così il Signore, Dio dell’universo, sarà con voi,
come voi dichiarate.
Detestate il male, amate il bene,
fate regnare il diritto nel tribunale;
forse allora il Signore, Dio dell’universo,
avrà pietà del resto d’Israele.
Io detesto, disprezzo le vostre feste,
non gradisco le vostre assemblee.
Quando mi offrite olocausti e offerte,
non le gradisco;
i vostri sacrifici di animali grassi,
non li guardo nemmeno.
Allontanate da me il fragore dei vostri canti;
non voglio sentire la musica delle vostre arpe.
Ma che il diritto scorra come una sorgente;
la giustizia, come un torrente inesauribile!
– Parola di Dio.
SalmoPs 49 (50), 7, 8-9, 10-11, 12-13, 16bc-17
« Ascolta, popolo mio, voglio parlare;
Israele, voglio testimoniare contro di te.
Io sono Dio, il tuo Dio!
« Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici;
i tuoi olocausti sono sempre davanti a me.
Non prenderò un solo toro dalla tua casa,
né un ariete dai tuoi recinti.
« Ogni bestia della foresta è mia
e il bestiame dei monti a migliaia.
Conosco tutti gli uccelli dei monti;
gli animali della campagna sono miei.
« Se avessi fame, non te lo direi;
il mondo e la sua ricchezza è mia.
Mangerò forse la carne dei tori
e berrò il sangue degli arieti?
« Perché vai ripetendo i miei decreti,
e tieni la mia alleanza sulla bocca,
tu che detesti la correzione
e getti via le mie parole?»
VangeloMt 8, 28-34
In quel tempo,
mentre Gesù giungeva sull’altra riva,
nel paese dei Gadareni,
due indemoniati uscivano dai sepolcri e gli andarono incontro;
erano così violenti
che nessuno poteva passare per quella strada.
Ed ecco, si misero a gridare:
« Che vuoi da noi, Figlio di Dio?
Sei venuto qui per tormentarci prima del tempo stabilito? »
In lontananza c’era una grande mandria di porci
che stava pascolando.
I demoni supplicavano Gesù:
« Se ci scacci,
mandaci nella mandria dei porci. »
Egli disse loro:
« Andate. »
Essi uscirono ed entrarono nei porci;
e, ecco, tutta la mandria si precipitò giù dal dirupo nel lago,
e i porci morirono tra le onde.
I mandriani fuggirono
andando in città a raccontare ogni cosa,
e in particolare ciò che era accaduto agli indemoniati.
Tutta la città uscì incontro a Gesù;
e quando lo videro, lo pregarono
di andarsene dal loro territorio.
– Acclamiamo la Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org