11 ottobre
28ª domenica del Tempo Ordinario
Anno A
La Chiesa celebra oggi il 28° domenica del Tempo Ordinario, un periodo che si distingue per l’invito costante a crescere nella sequela di Cristo nella vita quotidiana. Il Tempo Ordinario, strutturato tra i momenti forti dell’Avvento, del Natale, della Quaresima e della Pasqua, rappresenta proprio la quotidianità della vita cristiana, quella che si svolge lontano dagli eventi solenni ma ne è essenza viva. In questa domenica, le letture liturgiche tradizionalmente propongono storie di fiducia e risposte alla chiamata di Dio, mostrando come la grazia operi nella normalità e come ogni fedele sia chiamato a ricevere e portare frutto nella vita concreta.
La spiritualità di questa domenica ci ricorda che l’incontro con Cristo non avviene solo nei momenti eccezionali, ma anche nella perseveranza, nella fedeltà a piccoli gesti, nell’ascolto della Parola che trasforma le nostre giornate. La Chiesa ci invita così a trovare Dio nella semplicità, a rispondere con gioia ai suoi doni e a lasciarci plasmare dalla sua presenza anche quando l’esistenza appare monotona o ordinaria. Il Tempo Ordinario non è dunque ‘tempo minore’, ma uno spazio di crescita silenziosa e profonda, capace di rinnovare continuamente il cuore del cristiano.
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Domande su 28ª domenica del Tempo Ordinario (Novus Ordo Missae)
La giornata liturgica
Letture della Messa
Prima letturaIs 25, 6-10a
Il Signore degli eserciti
preparerà per tutti i popoli, sul suo monte,
un banchetto di carni grasse e di vini raffinati,
un banchetto di carni succulente e di vini scelti.
Su questo monte farà scomparire
il velo di lutto che avvolge tutti i popoli
e la coltre che copre tutte le nazioni.
Eliminerà la morte per sempre.
Il Signore Dio asciugherà le lacrime su tutti i volti,
e su tutta la terra cancellerà l'umiliazione del suo popolo.
Il Signore ha parlato.
In quel giorno si dirà:
« Ecco il nostro Dio,
in lui speravamo, ed egli ci ha salvati;
lui è il Signore,
in lui abbiamo sperato;
esultiamo, rallegriamoci:
egli ci ha salvati! »
Perché la mano del Signore
riposarà su questo monte.
– Parola di Dio.
SalmoPs 22 (23), 1-2ab, 2c-3, 4, 5, 6
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli d’erba fresca
mi fa riposare.
Mi conduce verso acque tranquille
e mi ridona vita;
mi guida per il giusto cammino
per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temo alcun male,
perché tu sei con me,
il tuo bastone mi guida e mi dà sicurezza.
Tu prepari per me una mensa
davanti ai miei nemici;
cospargi di olio il mio capo,
il mio calice trabocca.
Bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita;
abiterò nella casa del Signore
per lunghi giorni.
Seconda letturaPh 4, 12-14.19-20
Fratelli,
so vivere nella povertà,
so anche vivere nell’abbondanza.
Sono stato educato a tutto e per tutto:
a essere sazio e ad avere fame,
a essere nell’abbondanza e nella privazione.
Tutto posso
in colui che mi dà la forza.
Tuttavia avete fatto bene a prendervi cura di me
quando mi trovavo nel bisogno.
E il mio Dio colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza,
in maniera meravigliosa,
in Cristo Gesù.
Gloria a Dio, nostro Padre,
per i secoli dei secoli. Amen.
– Parola di Dio.
VangeloMt 22, 1-14
In quel tempo,
Gesù riprese a parlare
ai capi dei sacerdoti e ai farisei
e disse loro con parabole:
« Il regno dei cieli è simile
a un re che fece una festa di nozze per suo figlio.
Mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze,
ma questi non vollero venire.
Mandò di nuovo altri servi a dire agli invitati:
'Ecco, ho preparato il mio banchetto,
i miei buoi e gli animali ingrassati sono uccisi;
tutto è pronto: venite alle nozze.'
Ma quelli non se ne curarono e se ne andarono,
uno al proprio campo, un altro ai propri affari;
gli altri poi presero i servi,
li maltrattarono e li uccisero.
Il re si indignò,
mandò le sue truppe,
fece uccidere quegli assassini
e diede alle fiamme la loro città.
Allora disse ai suoi servi:
'La festa di nozze è pronta,
ma gli invitati non ne erano degni.
Andate ora ai crocicchi delle strade:
tutti quelli che troverete,
invitateli alle nozze.'
I servi uscirono per le strade,
raccolsero tutti quelli che trovarono,
cattivi e buoni,
e la sala delle nozze si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali,
e lì vide un uomo che non indossava l’abito nuziale.
Gli disse:
'Amico, come sei entrato qui,
senza avere l’abito nuziale?'
Quello rimase in silenzio.
Allora il re disse ai servi:
'Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori,
nelle tenebre; là ci sarà pianto e stridore di denti.'
Perché molti sono chiamati,
ma pochi eletti.»
– Acclamiamo la Parola di Dio.
OPPURE LETTURA BREVE
Testi liturgici: © AELF — aelf.org