CatéGPT

11 settembre

Colore liturgico : Verde

Venerdì, 23ª settimana del Tempo Ordinario

Feria

Il termine "feria" nella liturgia cattolica indica un giorno feriale, cioè un giorno della settimana che non è occupato da una solennità, festa o memoria obbligatoria di un santo. I giorni feriali sono occasioni preziose per i fedeli per meditare sulla Parola di Dio proposta nella liturgia quotidiana e per approfondire la vita spirituale nelle semplici azioni di tutti i giorni. In particolare, durante il Tempo Ordinario, i giorni di feria permettono alla comunità cristiana di crescere nella sequela di Cristo senza riferimenti a celebrazioni particolari, vivendo la fede in modo stabile e fedele nella routine quotidiana.

La Chiesa dà valore anche ai giorni di feria perché la santità non si limita ai grandi eventi o alle figure eroiche della fede, ma si costruisce pazientemente nell’ordinarietà della vita. Il Tempo Ordinario stesso rappresenta questo cammino quotidiano nel mistero di Cristo, illuminato dalla liturgia e dalla grazia dei sacramenti. Nei giorni di feria, la liturgia pone semplicemente al centro la celebrazione dell’Eucaristia e la Parola del giorno, e offre spazio al silenzio orante, all’ascolto e alla riflessione personale.

Vivendo con attenzione e devozione anche questi giorni più "semplici", i fedeli sono invitati a riconoscere la presenza di Dio nelle piccole cose e a perseverare nella preghiera e nelle opere di carità. È proprio nella fedeltà quotidiana che si costruisce una vita cristiana solida e aperta all’azione dello Spirito Santo.

Link permanente

Fai una domanda sulla festa del giorno

Domande su Venerdì, 23ª settimana del Tempo Ordinario (Novus Ordo Missae)

La giornata liturgica

Letture della Messa

Lettura1 Co 9, 16-19.22-27

Fratelli,
annunciare il Vangelo,
non è per me un motivo di vanto,
è una necessità che mi si impone.
Guai a me se non annunciassi il Vangelo!
Certo, se lo faccio di mia iniziativa,
merito una ricompensa.
Ma se non lo faccio di mia iniziativa,
è una missione che mi è stata affidata.
Allora quale è la mia ricompensa?
È di annunciare il Vangelo senza cercare alcun vantaggio materiale,
e senza rivendicare i miei diritti di predicatore del Vangelo.
Sebbene io sia libero nei confronti di tutti,
mi sono fatto servo di tutti
per guadagnarne il maggior numero possibile.
Con i deboli mi sono fatto debole,
per guadagnare i deboli.
Mi sono fatto tutto a tutti
per salvarne ad ogni costo alcuni.
E tutto questo lo faccio a causa del Vangelo,
per diventare partecipe anch’io.

Voi sapete bene che nello stadio
tutti i corridori corrono nella gara,
ma uno solo riceve il premio.
Correte in modo da conquistarlo anche voi.
Tutti gli atleti, infatti,
si impongono una severa disciplina:
essi lo fanno per ottenere una corona che si sfiorisce,
noi invece una corona incorruttibile.
Io dunque corro, ma non senza una meta;
e faccio il pugile, ma non come chi batte l’aria.
Anzi, tratto duramente il mio corpo,
e lo riduco in schiavitù,
perché non succeda che, dopo aver predicato agli altri,
proprio io venga squalificato.

– Parola del Signore.

SalmoPs 83 (84), 3, 4, 5-6, 12

La mia anima si consuma e desidera
i cortili del Signore;
il mio cuore e la mia carne esultano
al Dio vivente!

Perfino il passero trova una casa,
e la rondine un nido dove porre i suoi piccoli:
i tuoi altari, Signore degli eserciti,
mio re e mio Dio!

Beati gli abitanti della tua casa:
ancora ti potranno lodare!
Beato l’uomo che trova in te la sua forza:
hanno nel cuore strade segnate!

Il Signore Dio è sole e scudo;
il Signore dona grazia e gloria.
Non rifiuta il bene
a chi cammina nell’integrità.

VangeloLc 6, 39-42

In quel tempo,
Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
« Un cieco può forse guidare un altro cieco?
Non cadranno tutti e due in una buca?
Il discepolo non è più del maestro;
ma ogni discepolo ben preparato
sarà come il suo maestro.

Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello,
e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?
Come puoi dire a tuo fratello:
“Fratello, lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”,
mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio?
Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio;
allora ci vedrai bene
per togliere la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello.»

– Acclamiamo la Parola di Dio.

Testi liturgici: © AELF — aelf.org

Condividi questa festa — Novus Ordo Missae

Condividi questa festa — Vetus Ordo Missae

Vedi la festa di oggiVedi il calendario liturgico