14 ottobre
San Callisto I, papa e martire
Mercoledì, 28ª settimana del Tempo Ordinario — Anno pari
San Callisto I fu papa nel III secolo, in un periodo di intensa persecuzione contro i cristiani sotto l’Impero Romano. Prima di diventare papa, secondo la tradizione, fu schiavo e subì pene dure, inclusa la detenzione in lavori forzati, probabilmente per vicende finanziarie e motivi legati alla sua fede. Una volta liberato, fu posto a capo di un importante cimitero cristiano sulla Via Appia, ancora oggi noto come Catacombe di San Callisto, che divenne il principale luogo di sepoltura dei cristiani di Roma.
Eletto papa intorno al 217, Callisto dovette affrontare numerosi contrasti interni: sostenne, contro altri vescovi più rigoristi, la possibilità della riconciliazione anche per quei cristiani che avevano commesso peccati gravi, offrendo così un esempio di misericordia e apertura. Questa linea lo mise in contrasto con figure come Ippolito, dando origine a controversie dottrinali che rivelano la vivacità e le difficoltà della Chiesa primitiva nello sviluppare la sua teologia e disciplina.
La sua morte avvenne in circostanze non del tutto chiare; alcune fonti sostengono sia stato martirizzato durante una sommossa a Trastevere. La Chiesa ricorda San Callisto come esempio di pastore che, nonostante le ostilità, si spese per la comunione e la misericordia nella comunità cristiana, testimoniando la fede fino alla fine.
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La giornata liturgica
Letture della Messa
LetturaGa 5, 18-25
Fratelli,
se vi lasciate guidare dallo Spirito,
non siete più sotto la Legge.
Si sa bene quali opere compie la carne:
impurità, immoralità, dissolutezza,
idolatria, stregoneria, inimicizie, rivalità,
gelosia, collera, intrighi, divisioni, fazioni,
invidia, ubriachezze, orge
e altre cose simili.
Vi preavviso, come già ho fatto:
quelli che commettono tali azioni
non erediteranno il regno di Dio.
Invece il frutto dello Spirito è:
amore, gioia, pace, pazienza,
bontà, benevolenza, fedeltà,
mitezza e dominio di sé.
Contro queste cose non c'è legge.
Coloro che sono di Cristo Gesù
hanno crocifisso la carne,
con le sue passioni e le sue concupiscenze.
Se è lo Spirito che ci dà la vita,
camminiamo anche secondo lo Spirito.
– Parola di Dio.
SalmoPs 1, 1-2, 3, 4.6
Beato l’uomo
che non entra nel consiglio dei malvagi,
che non segue la via dei peccatori,
non siede in compagnia degli schernitori,
ma si compiace nella legge del Signore
e medita la sua legge giorno e notte!
Egli è come un albero
piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo
e le sue foglie non appassiscono mai;
tutto quello che fa riesce bene.
Non così i malvagi.
Essi sono come paglia
spazzata via dal vento.
Il Signore conosce la via dei giusti,
ma la via dei malvagi andrà in rovina.
VangeloLc 11, 42-46
In quel tempo, Gesù disse:
« Guai a voi, farisei,
perché pagate la decima
su tutte le erbe dell’orto,
come la menta e la ruta,
ma poi trascurate la giustizia e l’amore di Dio.
Questo bisognava praticare,
senza omettere quello.
Guai a voi, farisei,
perché amate i primi posti nelle sinagoghe
e i saluti sulle piazze.
Guai a voi,
perché siete come quei sepolcri che non si vedono
sopra i quali la gente passa senza saperlo.»
Allora un dottore della Legge prese la parola e gli disse:
« Maestro, parlando così,
insulti anche noi.»
Gesù rispose:
« Anche a voi, dottori della Legge, guai a voi,
perché imponete agli uomini
fardelli difficili da portare,
e voi nemmeno toccate quei fardelli
con un dito.»
– Acclamiamo alla Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org