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Il santo del giorno · 18 luglio

Feria del Tempo Ordinario

Feria

Colore liturgico : Verde


La feria nel calendario liturgico cattolico si riferisce a quei giorni feriali in cui non si celebra una memoria obbligatoria, una festa o una solennità particolare, ma si prosegue la riflessione sui misteri della fede alla luce dei testi biblici proposti dal lezionario. Il Tempo Ordinario, che comprende la maggior parte dell’anno liturgico, invita i fedeli a meditare sulla vita e gli insegnamenti di Gesù nella quotidianità, andando oltre i grandi eventi celebrativi. In queste giornate verdi, dominate dalla semplicità liturgica, la liturgia della Parola offre passi biblici che seguono una progressione continua, aiutando il credente a scoprire la ricchezza nascosta dell’incontro quotidiano con Dio.

Le ferie sono momenti preziosi per rafforzare il proprio impegno cristiano nella vita di ogni giorno, tenendo lo sguardo fisso sulla crescita spirituale personale. La Chiesa celebra queste giornate ordinariamente per sottolineare il valore della fedeltà e della perseveranza, riconoscendo che la santità spesso si costruisce nei piccoli e semplici gesti. Anche in assenza di un santo o di una festa specifica, la liturgia feriale offre nutrimento spirituale e la possibilità di lodare Dio attraverso la normalità della vita, testimonianza del suo amore costante e provvidente.

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La giornata liturgica

Letture della Messa

« Se desiderano campi, se ne impossessano; case, le prendono » — Mi 2, 1-5

Guai a coloro che tramano il male,
e, dal loro letto, elaborano il male!
All’alba lo eseguono,
perché ne hanno il potere.
    Se desiderano campi, se ne impossessano;
case, le prendono;
prendono il padrone e la sua casa,
l’uomo e la sua eredità.
    Perciò così parla il Signore:
Ecco, io preparo contro questa stirpe una sciagura
da cui non potrete sottrarvi;
non camminerete più a testa alta,
perché sarà un tempo di sventura.
    In quel giorno si pronuncerà contro di voi una satira,
e si intonerà una lamentazione; si dirà:
« Siamo completamente devastati!
    La parte del mio popolo è stata data ad altri!
Ahimè! Sfugge da me!
I nostri campi sono stati spartiti
tra i ribelli! »
    Infatti, nessuno più ti garantirà una parte
nell’assemblea del Signore.

            – Parola del Signore.

Ps 9 B (10), 1-2, 3-4, 7-8ab, 14

Perché, Signore, stai così lontano?
Perché ti nascondi nei giorni dell’angoscia?
L’empio, nella sua arroganza, perseguita i miseri:
restano presi nei tranelli che egli trama.

L’empio si vanta dei desideri della sua anima,
l’arrogante bestemmia, sfida il Signore;
pieno di sé, l’empio non cerca più:
« Dio non esiste », questa è la sua astuzia.

La sua bocca non fa che maledire, solo frode e violenza,
la sua lingua è menzogna e danno.
Sta in agguato nei villaggi,
si nasconde per uccidere l’innocente.

Ma tu hai visto: tu guardi il male e la sofferenza,
tu li prendi nella tua mano;
su di te si rifugia il debole,
sei tu che dai aiuto all’orfano.

« Vivamente proibì loro di parlare di lui. Così si doveva compiere la parola di Isaia » — Mt 12, 14-21

In quel tempo,
    usciti dalla sinagoga,
i farisei tennero consiglio contro Gesù
per vedere come farlo morire.
    Gesù, saputolo, si allontanò di là;
molta gente lo seguì, ed egli li guarì tutti.
    Ma proibì loro severamente
di parlare di lui.
    Così si doveva compiere
la parola pronunciata dal profeta Isaia:
    Ecco il mio servo che io ho scelto,
il mio amato nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio Spirito su di lui,
egli annuncerà la giustizia alle nazioni.
    Non contesterà né griderà,
e nessuno udrà la sua voce sulle piazze.
    Non spezzerà una canna incrinata,
non spegnerà un lucignolo fumigante,
fino a che non abbia fatto trionfare la giustizia.
    Nel suo nome spereranno le nazioni.

            – Acclamiamo la Parola di Dio.

Testi liturgici: © AELF — aelf.org

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