18 ottobre
21ª domenica dopo Pentecoste
XXI Domenica dopo Pentecoste
Commemorazione di san Luca evangelista
Oggi, secondo il calendario tradizionale romano (Messale del 1962), la Chiesa celebra la XXI domenica dopo Pentecoste, una delle domeniche del Tempo dopo Pentecoste che caratterizzano la seconda metà dell’anno liturgico. Questo periodo liturgico si concentra sulla crescita nella vita cristiana alla luce della Pasqua, mentre i fedeli accompagnano spiritualmente la Chiesa verso la conclusione dell’anno liturgico. La XXI domenica dopo Pentecoste viene celebrata sempre nel contesto di ottobre, e il suo ufficio liturgico riflette il colore verde, simbolo di speranza e perseveranza nel cammino cristiano.
Il calendario tradizionale mantiene queste domeniche numerate sia per ragioni storiche che teologiche: rappresentano la progressione spirituale dopo il mistero pasquale, stimolando il cristiano a vivere le virtù cristiane nell’ordinario della vita. I testi liturgici della Messa di questa domenica, che includono preghiere, antifone e letture, invitano i fedeli al perdono reciproco e a confidare nella misericordia di Dio, ricordando che il Regno di Dio cresce spesso in modo nascosto ma costante. Nel vetus ordo, l’attenzione è rivolta in modo particolare alla coerenza della vita, all’umiltà e al perseverare nella fede, anche nelle difficoltà quotidiane. Celebrando la XXI domenica dopo Pentecoste, la Chiesa richiama i suoi figli a mantenere viva la Speranza teologale e a prepararsi, attraverso il cammino dopo Pentecoste, al ritorno glorioso di Cristo, che verrà solennemente ricordato nelle ultime domeniche del ciclo liturgico.
Questa celebrazione sottolinea quindi come la fedeltà quotidiana sia parte integrante della santità cristiana, e il calendario tradizionale la conserva come tappa significativa del percorso verso il compimento dei misteri divini.
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La giornata liturgica
IntroitoPs 118:1
Latino
Esth 13:9; 13:10-11
In voluntáte tua, Dómine, univérsa sunt pósita, et non est, qui possit resístere voluntáti tuæ: tu enim fecísti ómnia, cœlum et terram et univérsa, quæ cœli ámbitu continéntur: Dominus universórum tu es
Ps 118:1
Beáti immaculáti in via: qui ámbulant in lege Dómini.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
In voluntáte tua, Dómine, univérsa sunt pósita, et non est, qui possit resístere voluntáti tuæ: tu enim fecísti ómnia, cœlum et terram et univérsa, quæ cœli ámbitu continéntur: Dominus universórum tu es.
Italiano
Esth 13:9; 13:10-11
Nel tuo dominio, o Signore, sono tutte le cose, e non vi è chi possa resistere al tuo volere: Tu facesti tutto, il cielo, la terra e tutto quello che è contenuto nel giro dei cieli: Tu sei il Signore di tutte le cose.
Ps 118:1
Beati gli uomini di condotta íntegra: che procedono secondo la legge del Signore.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Nel tuo dominio, o Signore, sono tutte le cose, e non vi è chi possa resistere al tuo volere: Tu facesti tutto, il cielo, la terra e tutto quello che è contenuto nel giro dei cieli: Tu sei il Signore di tutte le cose.
Colletta
Latino
Famíliam tuam, quǽsumus, Dómine, contínua pietáte custódi: ut a cunctis adversitátibus, te protegénte, sit líbera, et in bonis áctibus tuo nómini sit devóta.
Orémus.
Commemoratio S. Lucæ Evangelistæ
Intervéniat pro nobis, quǽsumus, Dómine, sanctus tuus Lucas Evangélista: qui crucis mortificatiónem iúgiter in suo córpore, pro tui nóminis honóre, portávit.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Custodisci, Te ne preghiamo, o Signore, con incessante pietà, la tua famiglia: affinché, mediante la tua protezione, sia libera da ogni avversità, e nella pratica delle buone opere sia devota al tuo nome.
Preghiamo.
Commemorazione S. Lucae Evangelistae
Interceda per noi, o Signore, il tuo santo evangelista Luca, che per l'onore del tuo nome portò continuamente nel suo corpo la mortificazione della croce.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Epistola
Latino
Lectio Epistolæ beáti Pauli Apóstoli ad Ephésios
Ephes 6:10-17
Fratres: Confortámini in Dómino et in poténtia virtútis eius. Indúite vos armatúram Dei, ut póssitis stare advérsus insídias diáboli. Quóniam non est nobis colluctátio advérsus carnem et sánguinem: sed advérsus príncipes et potestátes, advérsus mundi rectóres tenebrárum harum, contra spirituália nequítiæ, in cœléstibus. Proptérea accípite armatúram Dei, ut póssitis resístere in die malo et in ómnibus perfécti stare. State ergo succíncti lumbos vestros in veritáte, et indúti lorícam iustítiæ, et calceáti pedes in præparatióne Evangélii pacis: in ómnibus suméntes scutum fídei, in quo póssitis ómnia tela nequíssimi ígnea exstínguere: et gáleam salútis assúmite: et gládium spíritus, quod est verbum Dei.
℟. Deo grátias.
Italiano
Lettura della Lettera del B. Paolo Ap. agli Efesini.
Ephes 6:10-17
Fratelli: Fortificatevi nel Signore e nella potenza della sua virtú. Rivestitevi dell’armatura di Dio, affinché possiate resistere alle insidie del demonio. Non abbiamo infatti da lottare contro la carne e il sangue, ma contro i príncipi e le potestà, contro i dominanti di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti maligni dell’aria. Per questo prendete tutti l’armatura di Dio, onde possiate resistere nel giorno cattivo, e, avendo tutto eseguito, rimanere fermi. Tenete cinti i vostri lombi con la verità; rivestitevi della corazza di giustizia; calzate i piedi con la prontezza per annunziare il Vangelo di pace; soprattutto date di mano allo scudo della fede, col quale possiate estinguere tutti gli infuocati dardi del maligno: e prendete l’elmo della salute, e la spada dello spirito, che è la parola di Dio.
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 89:1-2
Latino
Ps 89:1-2
Dómine, refúgium factus es nobis, a generatióne et progénie.
℣. Priúsquam montes fíerent aut formarétur terra et orbis: a sǽculo et usque in sǽculum tu es, Deus.
Allelúia, allelúia.
Ps 113:1
In éxitu Israël de Ægýpto, domus Iacob de pópulo bárbaro. Allelúia.
Italiano
Ps 89:1-2
O Signore, Tu sei il nostro rifugio: di generazione in generazione.
℣. Prima che i monti fossero, o che si formasse il mondo e la terra: da tutta l’eternità e sino alla fine dei secoli, Tu sei, o Dio. Allelúia, allelúia.
Ps 113:1
Quando Israele uscí dall’Egitto, e la casa di Giacobbe dal popolo straniero. Allelúia.
VangeloMatt 18:23-35
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Matt 18:23-35
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis parábolam hanc: Assimilátum est regnum cœlórum hómini regi, qui vóluit ratiónem pónere cum servis suis. Et cum cœpísset ratiónem pónere, oblátus est ei unus, qui debébat ei decem mília talénta. Cum autem non habéret, unde rédderet, iussit eum dóminus eius venúmdari et uxórem eius et fílios et ómnia, quæ habébat, et reddi. Prócidens autem servus ille, orábat eum, dicens: Patiéntiam habe in me, et ómnia reddam tibi. Misértus autem dóminus servi illíus, dimísit eum et débitum dimísit ei. Egréssus autem servus ille, invénit unum de consérvis suis, qui debébat ei centum denários: et tenens suffocábat eum, dicens: Redde, quod debes. Et prócidens consérvus eius, rogábat eum, dicens: Patiéntiam habe in me, et ómnia reddam tibi. Ille autem nóluit: sed ábiit, et misit eum in cárcerem, donec rédderet débitum. Vidéntes autem consérvi eius, quæ fiébant, contristáti sunt valde: et venérunt et narravérunt dómino suo ómnia, quæ facta fúerant. Tunc vocávit illum dóminus suus: et ait illi: Serve nequam, omne débitum dimísi tibi, quóniam rogásti me: nonne ergo opórtuit et te miseréri consérvi tui, sicut et ego tui misértus sum? Et irátus dóminus eius, trádidit eum tortóribus, quoadúsque rédderet univérsum débitum. Sic et Pater meus cœléstis fáciet vobis, si non remiséritis unusquísque fratri suo de córdibus vestris.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Matt 18:23-35
In quel tempo: Gesú disse ai suoi discepoli questa parabola: Il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. E avendo iniziato a fare i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Ma non avendo costui modo di pagare, il padrone comandò che fosse venduto lui, sua moglie, i figli e quanto aveva, e cosí fosse saldato il debito. Il servo, però, gettatosi ai suoi piedi, lo supplicava: Abbi pazienza con me, e ti renderò tutto. Mosso a pietà, il padrone lo liberò, condonandogli il debito. Ma il servo, partito da lí, trovò uno dei suoi compagni che gli doveva cento denari: e, presolo per la gola, lo strozzava dicendo: Pagami quello che devi. E il compagno, prostratosi ai suoi piedi, lo supplicava: Abbi pazienza con me, e ti renderò tutto. Ma quegli non volle, e lo fece mettere in prigione fino a quanto lo avesse soddisfatto. Ora, avendo gli altri compagni veduto tal fatto, se ne attristarono grandemente e andarono a riferire al padrone tutto quello che era avvenuto. Questi allora lo chiamò a sé e gli disse: Servo iniquo, io ti ho condonato tutto quel debito, perché mi hai pregato: non dovevi dunque anche tu aver pietà di un tuo compagno, come io ho avuto pietà di te? E sdegnato, il padrone lo diede in mano ai carnefici fino a quando non avesse pagato tutto il debito. Lo stesso farà con voi il Padre mio celeste, se ognuno di voi non perdona di cuore al proprio fratello.
OffertorioJob 1
Latino
Iob 1.1
Vir erat in terra Hus, nómine Iob: simplex et rectus ac timens Deum: quem Satan pétiit ut tentáret: et data est ei potéstas a Dómino in facultátes et in carnem eius: perdidítque omnem substántiam ipsíus et fílios: carnem quoque eius gravi úlcere vulnerávit.
Italiano
Job 1.1
Vi era, nella terra di Hus, un uomo chiamato Giobbe, semplice, retto e timorato di Dio. Satana chiese di tentarlo e dal Signore gli fu dato il potere sui suoi beni e sul suo corpo. Egli perse tutti i suoi beni e i suoi figli, e il suo corpo fu colpito da gravi ulcere.
Secreta
Latino
Commemoratio S. Lucæ Evangelistæ
Donis cœléstibus da nobis, quǽsumus, Dómine, líbera tibi mente servíre: ut múnera quæ deférimus, interveniénte beáto Evangelísta tuo Luca, et medélam nobis operéntur et glóriam.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Commemorazione S. Lucae Evangelistae
Per i doni celesti, concedi a noi, Signore, di servirti con libertà di spirito; per l'intercessione del tuo santo evangelista Luca, il sacrificio che ti offriamo operi in noi salvezza e gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunionePs 118:81
Latino
Ps 118:81; 118:84; 118:86
In salutári tuo ánima mea, et in verbum tuum sperávi: quando fácies de persequéntibus me iudícium? iníqui persecúti sunt me, ádiuva me, Dómine, Deus meus.
Italiano
Ps 118:81; 118:84; 118:86
L’ànima mia ha sperato nella tua salvezza e nella tua parola: quando farai giustizia di coloro che mi perséguitano? Gli iniqui mi hanno perseguitato, aiutami, o Signore, Dio
mio.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Immortalitátis alimóniam consecúti, quǽsumus, Dómine: ut, quod ore percépimus, pura mente sectémur.
Orémus.
Commemoratio S. Lucæ Evangelistæ
Præsta, quǽsumus, omnípotens Deus: ut, quod de sancto altári tuo accépimus, précibus beáti Evangelístæ tui Lucæ, sanctíficet ánimas nostras, per quod tuti esse possímus.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Ricevuto il cibo dell’immortalità, Ti preghiamo, o Signore, affinché di ciò che abbiamo ricevuto con la bocca, conseguiamo l’effetto con ànimo puro.
Preghiamo.
Commemorazione S. Lucae Evangelistae
Per l'intercessione del tuo santo evangelista Luca concedi a noi, o Dio onnipotente: ciò che abbiamo ricevuto dal tuo santo altare ci santifichi e infonda sicurezza alle nostre anime.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium