CatéGPT

2 ottobre

Colore liturgico : Bianco

Santi Angeli Custodi

3ª classe

Venerdì dopo la 18ª domenica dopo Pentecoste


Oggi, secondo il calendario romano tradizionale del 1962, si celebra la festa dei Santi Angeli Custodi. Questa ricorrenza, istituita universalmente da papa Clemente X nel 1670, affonda le sue radici nella fede cristiana più antica riguardo alla presenza e alla missione degli angeli. Secondo la dottrina cattolica, ogni essere umano ha affidato da Dio un angelo custode, il quale lo accompagna, lo protegge dalle insidie del maligno e lo ispira nel cammino verso il bene. Le Sacre Scritture accennano ripetutamente al ministero degli angeli, e in particolare a questo compito speciale di vigilanza, come si legge già nel Salmo 90(91): "Darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie".

La devozione agli angeli custodi ha avuto un grande sviluppo nella spiritualità cattolica, specialmente a partire dal Medioevo, trovando eco nella preghiera quotidiana e nella liturgia. La festa, di terza classe nel calendario tradizionale, segue immediatamente la solennità di San Michele Arcangelo (29 settembre), a sottolineare la distinzione tra il culto rivolto agli arcangeli e quello privato e personale a ciascun angelo custode. In molte tradizioni locali la giornata è accompagnata da preghiere speciali di affidamento e ringraziamento.

La scelta di fissare la festa in questo periodo, dopo la grande celebrazione degli arcangeli, rafforza l'insegnamento della Chiesa sulla presenza discreta, ma costante, dei messaggeri celesti nella vita quotidiana dei fedeli. La liturgia tradizionale vede in questo giorno un'occasione per rendere grazie a Dio per questa sollecitudine che accompagna ogni cristiano dall'infanzia fino all'ultimo istante della vita.

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Domande su Santi Angeli Custodi (Vetus Ordo Missae)

La giornata liturgica

IntroitoPs 102:20

Latino


Ps 102:20
Benedícite Dóminum, omnes Angeli eius: poténtes virtúte, qui fácitis verbum eius, ad audiéndam vocem sermónum eius.
Ps 102:1
Benedic, ánima mea, Dómino: et ómnia, quæ intra me sunt, nómini sancto eius.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Benedícite Dóminum, omnes Angeli eius: poténtes virtúte, qui fácitis verbum eius, ad audiéndam vocem sermónum eius.

Italiano


Ps 102:20.
Angeli di Dio, benedite il Signore, voi potenti che operate i suoi comandi, pronti al suono della sua Parola.
Ps 102:1
Anima mia, benedici il Signore, benedica il mio cuore il suo santo Nome.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Angeli di Dio, benedite il Signore, voi potenti che operate i suoi comandi, pronti al suono della sua Parola.
Colletta

Latino

Orémus.
Deus, qui ineffábili providéntia sanctos Angelos tuos ad nostram custódiam míttere dignáris: largíre supplícibus tuis; et eórum semper protectióne deféndi, et ætérna societáte gaudére.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.

Italiano

Preghiamo.
O Dio, che con provvidenza ineffabile ti degni di inviare i tuoi angeli a nostra custodia: concedi a noi, che ti supplichiamo, di essere sempre difesi dalla loro protezione, e di goderne l'eterna compagnia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
EpistolaExod 23:20-23

Latino


Léctio libri Exodi
Exod 23:20-23
Hæc dicit Dóminus Deus: Ecce, ego mittam Angelum meum, qui præcédat te, et custódiat in via, et intróducat in locum, quem parávi. Obsérva eum, et audi vocem eius, nec contemnéndum putes: quia non dimíttet, cum peccáveris, et est nomen meum in illo. Quod si audiéris vocem eius et féceris ómnia, quæ loquor, inimícus ero inimícis tuis et affligam affligéntes te: præcedétque te Angelus meus.
℟. Deo grátias.

Italiano


Dal libro dell'Esodo.
Exod 23:20-23
Così dice il Signore Iddio: «Ecco io mando il mio Angelo avanti a te, che ti protegga durante il viaggio e ti conduca al luogo che ti ho preparato. Onoralo, ascolta la sua parola, non essere a lui ribelle; perché egli non perdonerà le tue opere malvage; in lui infatti è il mio nome. Se ascolterai la sua voce, e farai quanto dirò, io sarò nemico dei tuoi nemici e avversario di chi ti avversa; poiché il mio Angelo ti precederà».
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 90:11-12

Latino


Ps 90:11-12
Angelis suis Deus mandávit de te, ut custódiant te in ómnibus viis tuis.
℣. In mánibus portábunt te, ne umquam offéndas ad lápidem pedem tuum.
Allelúia, allelúia.
Ps 102:21.
Benedícite Dómino, omnes virtútes eius: minístri eius, qui fácitis voluntátem eius. Allelúia.

Italiano


Ps 90:11-12
Il Signore comanda ai suoi angeli di custodirti in ogni tua via.
℣. Ti porteranno sulle loro mani, che il tuo piede non urti nel sasso. Allelúia, allelúia.
Ps 102:21.
Benedite il Signore voi tutti, o suoi eserciti, ministri di lui, esecutori della sua volontà. Alleluia.
VangeloMatt 18:1-10

Latino

Sequéntia + sancti Evangélii secúndum Matthǽum
℟. Glória tibi, Dómine.
Matt 18:1-10
In illo témpore: Accessérunt discípuli ad Iesum, dicéntes: Quis, putas, maior est in regno cœlórum? Et ádvocans Iesus párvulum, státuit eum in médio eórum et dixit: Amen, dico vobis, nisi convérsi fuéritis et efficiámini sicut párvuli, non intrábitis in regnum cœlórum. Quicúmque ergo humiliáverit se sicut párvulus iste, hic est maior in regno cœlórum. Et qui suscéperit unum párvulum talem in nómine meo, me súscipit. Qui autem scandalizáverit unum de pusíllis istis, qui in me credunt, expédit ei, ut suspendátur mola asinária in collo eius, et demergátur in profúndum maris. Væ mundo a scándalis! Necésse est enim, ut véniant scándala: verúmtamen væ hómini illi, per quem scándalum venit! Si autem manus tua vel pes tuus scandalízat te, abscíde eum et proiíce abs te: bonum tibi est ad vitam ingrédi débilem vel claudum, quam duas manus vel duos pedes habéntem niitti in ignem ætérnum. Et si óculus tuus scandalízat te, érue eum et proiice abs te: bonum tibi est cum uno óculo in vitam intráre, quam duos óculos habéntem mitti in gehénnam ignis. Vidéte, ne contemnátis unum ex his pusíllis: dico enim vobis, quia Angeli eórum in cœlis semper vident fáciem Patris mei, qui in cœlis est.

Italiano

Seguito + del Santo Vangelo secondo Matteo.
℟. Gloria a Te, o Signore!
Matt 18:1-10
In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli chiesero: «Chi è dunque il più grande nel regno dei cieli?». E Gesù, chiamato a sé un fanciullo, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come fanciulli, non entrerete nel regno dei cieli. Chi dunque si farà piccolo come questo fanciullo, costui, è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie nel mio nome un fanciullo come questo, accoglie me. Chi, invece, scandalizzerà uno di questi piccoli, che credono in me, è meglio per lui che gli sia appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che ci siano scandali; ma guai all'uomo a causa del quale avviene lo scandalo. Ora, se la tua mano o il tuo piede ti sono motivo di scandalo, troncali e gettali via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che, avendo due mani e due piedi, essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, strappalo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che, avendo due occhi, essere gettato nella geénna del fuoco. Guardatevi dal disprezzare uno di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli, nei cieli, vedono sempre il volto del Padre mio, che è nei cieli».
OffertorioPs 102:20-21

Latino

Orémus.
Ps 102:20-21
Benedícite Dóminum, omnes Angeli eius: minístri eius, qui fácitis verbum eius, ad audiéndam vocem sermónum eius.

Italiano

Preghiamo
Ps 102:20-21
Angeli di Dio, benedite il Signore, voi, suoi ministri, che operate i suoi comandi, pronti al suono della sua Parola.
Secreta

Latino

Súscipe, Dómine, múnera, quæ pro sanctórum Angelórum tuórum veneratióne deférimus: et concéde propítius; ut, perpétuis eórum præsídiis, a præséntibus perículis liberémur et ad vitam perveniámus ætérnam.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.

Italiano

Accogli, O Signore, i doni offerti in onore dei tuoi santi angeli; e concedici propizio, per la loro continua protezione, di essere salvi dai pericoli presenti e di raggiungere la vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunioneDan 3:58

Latino


Dan 3:58
Benedícite, omnes Angeli Dómini, Dóminum: hymnum dícite et superexaltáte eum in sǽcula.

Italiano


Dan 3:58
Angeli di Dio, benedite il Signore, inneggiate ed esaltatelo in eterno.
Preghiera dopo la Comunione

Latino

Orémus.
Súmpsimus, Dómine, divína mystéria, sanctórum Angelórum tuórum festivitáte lætántes: quǽsumus; ut eórum protectióne ab hóstium iúgiter liberémur insídiis, et contra ómnia advérsa muniámur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.

Italiano

Preghiamo.
O Signore, abbiamo ricevuto i divini misteri nella lieta festa dei tuoi santi angeli; concedici che per la loro protezione, siamo sempre liberi dagli assalti dei nemici e difesi contro ogni avversità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.

Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium

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