23 agosto
13ª domenica dopo Pentecoste
13ª domenica dopo Pentecoste
Oggi, secondo il calendario romano tradizionale del 1962, la Chiesa celebra la 13ª Domenica dopo Pentecoste, una delle domeniche chiamate 'dopo Pentecoste', che costituiscono il tempo liturgico ordinario fra la solennità di Pentecoste e l’Avvento. Questo periodo è segnato dal colore liturgico verde, simbolo della speranza e della crescita spirituale, invitando i fedeli a vivere quotidianamente i doni dello Spirito Santo ricevuti a Pentecoste. La liturgia di questa domenica, pur non commemorando un santo specifico, si concentra sulle verità eterne della fede, richiamando i cristiani alla fedeltà alla grazia di Dio e alla perseveranza nella vita cristiana. Le domeniche dopo Pentecoste sono state stabilite dalla Chiesa antica per guidare gradualmente i fedeli verso una maturità spirituale fatta di opere di carità e di crescita nella santità, offrendo riflessioni tratte soprattutto dalle lettere paoline e dai Vangeli, per animare la vita cristiana nella quotidianità. L’importanza di questa domenica nel calendario tradizionale è testimonianza della sapienza liturgica della Chiesa, che scandisce l’anno non solo con grandi solennità, ma anche con un ritmo settimanale che nutre e sostiene la fede dei credenti nel cammino ordinario verso la santità. È dunque un giorno particolarmente dedicato alla meditazione sul mistero della grazia divina che opera nelle anime e sulle responsabilità che derivano dall’essere membra vive del Corpo di Cristo.
Link permanente
Fai una domanda sulla festa del giorno
Domande su 13ª domenica dopo Pentecoste (Vetus Ordo Missae)
La giornata liturgica
IntroitoPs 73:1
Latino
Ps 73:20; 73:19; 73:23
Réspice, Dómine, in testaméntum tuum, et ánimas páuperum tuórum ne derelínquas in finem: exsúrge, Dómine, et iúdica causam tuam, et ne obliviscáris voces quæréntium te.
Ps 73:1
Ut quid, Deus, reppulísti in finem: irátus est furor tuus super oves páscuæ tuæ?
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Réspice, Dómine, in testaméntum tuum, et ánimas páuperum tuórum ne derelínquas in finem: exsúrge, Dómine, et iúdica causam tuam, et ne obliviscáris voces quæréntium te.
Italiano
Ps 73:20,; 73:19; 73:23
Signore, abbi riguardo al tuo patto e non abbandonare per sempre le ànime dei tuoi poveri: sorgi, o Signore, difendi la tua causa e non dimenticare le voci di coloro che Ti cercano.
Ps 73:1
Perché, o Signore, ci respingi ancora? Perché arde la tua ira contro il tuo gregge?
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Signore, abbi riguardo al tuo patto e non abbandonare per sempre le ànime dei tuoi poveri: sorgi, o Signore, difendi la tua causa e non dimenticare le voci di coloro che Ti cercano.
Colletta
Latino
Omnípotens sempitérne Deus, da nobis fídei, spei et caritátis augméntum: et, ut mereámur asséqui quod promíttis, fac nos amáre quod prǽcipis.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Onnipotente e sempiterno Iddio, aumenta in noi la fede, la speranza e la carità: e, affinché meritiamo di raggiungere ciò che prometti, fa che amiamo ciò che comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
EpistolaGal 3:16-22
Latino
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Gálatas
Gal 3:16-22
Fratres: Abrahæ dictæ sunt promissiónes, et sémini eius. Non dicit: Et semínibus, quasi in multis; sed quasi in uno: Et sémini tuo, qui est Christus. Hoc autem dico: testaméntum confirmátum a Deo, quæ post quadringéntos et trigínta annos facta est lex, non írritum facit ad evacuándam promissiónem. Nam si ex lege heréditas, iam non ex promissióne. Abrahæ autem per repromissiónem donávit Deus. Quid igitur lex? Propter transgressiónes pósita est, donec veníret semen, cui promíserat, ordináta per Angelos in manu mediatóris. Mediátor autem uníus non est: Deus autem unus est. Lex ergo advérsus promíssa Dei? Absit. Si enim data esset lex, quæ posset vivificáre, vere ex lege esset iustítia. Sed conclúsit Scriptúra ómnia sub peccáto, ut promíssio ex fide Iesu Christi darétur credéntibus.
℟. Deo grátias.
Italiano
Lettura della Lettera del B. Paolo Ap. ai Gàlati.
Gal 3:16-22
Fratelli: Le promesse sono state fatte ad Abramo e alla sua posterità. Non dice: Alle sue posterità, come se fossero molte, ma come se fosse una sola: Alla tua posterità, che è Cristo. Ora io vi dico: la legge che è stata fatta quattrocento trent’anni dopo, non può render vano un patto confermato da Dio e render vana la promessa. Infatti, se l’eredità viene dalla legge, non è piú in virtú della promessa: ma Dio donò ad Abramo per promessa. Perché dunque la legge? La legge fu aggiunta in vista delle trasgressioni, fino a che venisse la posterità a cui la promessa era stata fatta, e la legge fu promulgata dagli Angeli e per mezzo di un mediatore. Ma il mediatore non lo è di uno solo: Dio invece è uno solo. Dunque la legge è contro la promessa? Niente affatto. Se, infatti, fosse stata data una legge che avesse potuto vivificare, invero dalla legge sarebbe venuta la giustizia, ma la Scrittura ha racchiuso tutto sotto il peccato, affinché la promessa si realizzasse, mediante la fede in Gesú Cristo a pro di coloro che credono.
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 89:1
Latino
Ps 73:20; 73:19; 73:22
Réspice, Dómine, in testaméntum tuum: et ánimas páuperum tuórum ne obliviscáris in finem.
℣. Exsúrge, Dómine, et iúdica causam tuam: memor esto oppróbrii servórum tuórum. Allelúia, allelúia
Ps 89:1
Dómine, refúgium factus es nobis a generatióne et progénie. Allelúia.
Italiano
Ps 73:20; 73:19; 73:22
Signore, abbi riguardo al tuo patto: e non dimenticare per sempre le ànime dei tuoi poveri.
℣. Sorgi, o Signore, e difendi la tua causa e ricordati dell’oltraggio a Te fatto. Allelúia, allelúia
Ps 89:1
O Signore, Tu fosti il nostro rifugio in ogni età. Allelúia.
VangeloLuc 17:11-19
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Luc 17:11-19
In illo témpore: Dum iret Iesus in Ierúsalem, transíbat per médiam Samaríam et Galilǽam. Et cum ingrederétur quoddam castéllum, occurrérunt ei decem viri leprósi, qui stetérunt a longe; et levavérunt vocem dicéntes: Iesu præcéptor, miserére nostri. Quos ut vidit, dixit: Ite, osténdite vos sacerdótibus. Et factum est, dum irent, mundáti sunt. Unus autem ex illis, ut vidit quia mundátus est, regréssus est, cum magna voce magníficans Deum, et cecidit in fáciem ante pedes eius, grátias agens: et hic erat Samaritánus. Respóndens autem Iesus, dixit: Nonne decem mundáti sunt? et novem ubi sunt? Non est invéntus, qui redíret et daret glóriam Deo, nisi hic alienígena. Et ait illi: Surge, vade; quia fides tua te salvum fecit.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Luc 17:11-19
In quel tempo: Recandosi Gesú a Gerusalemme, attraversava la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli corsero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono distanti e, alzando la voce, esclamarono: Gesú, Maestro, abbi pietà di noi. E come Egli li vide, disse: Andate, mostratevi ai sacerdoti. Ora avvenne che mentre andavano furono mondati. Ma uno di quelli, come vide che era guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce e cadde con la faccia a terra ai piedi di Gesú, ringraziandolo; e questi era Samaritano. Allora Gesú disse: Non sono stati guariti dieci? e gli altri nove dove sono? Non è stato trovato chi tornasse indietro e desse gloria a Dio, se non questo straniero? E gli disse: Alzati, va, poiché la tua fede ti ha salvato.
OffertorioPs 30:15-16
Latino
Ps 30:15-16
In te sperávi, Dómine; dixi: Tu es Deus meus, in mánibus tuis témpora mea.
Italiano
Ps 30:15-16
O Signore, in Te confido; dico: Tu sei il mio Dio, nelle tue mani sono le mie sorti.
Secreta
Latino
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunioneSap 16:20
Latino
Sap 16:20
Panem de cœlo dedísti nobis, Dómine, habéntem omne delectaméntum et omnem sapórem suavitátis.
Italiano
Sap 16:20
Ci hai elargito il pane dal cielo, o Signore, che ha ogni delizia e ogni sapore di dolcezza.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Sumptis, Dómine, cœléstibus sacraméntis: ad redemptiónis ætérnæ, quǽsumus, proficiámus augméntum.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Fa, o Signore, Te ne preghiamo, che, ricevuti i celesti sacramenti, progrediamo nell’opera della nostra salvezza eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium