23 settembre
Mercoledì delle Quattro Tempora di settembre
Commemorazione di san Lino, papa e martire
Oggi, secondo il calendario tradizionale romano del 1962, la Chiesa celebra il Mercoledì delle Quattro Tempora di settembre (Feria Quarta Quattuor Temporum Septembris), una solennità penitenziale e stagionale di II classe. Le Quattro Tempora sono antiche giornate di digiuno e preghiera distribuite lungo l’anno, risalenti almeno al IV secolo, istituite per santificare i diversi momenti dell’anno agricolo e per ringraziare Dio per i doni ricevuti attraverso la creazione. Nei giorni di settembre, le Quattro Tempora segnano la fine della raccolta e l’inizio dell’autunno: si ringrazia per i frutti della terra e si invoca la benedizione divina sui lavori futuri. Oltre all’aspetto di ringraziamento, le Quattro Tempora sono legate anche alla preghiera per le ordinazioni sacerdotali, che nella tradizione romana venivano celebrate propriamente durante questa settimana: il mercoledì, il venerdì e il sabato delle Quattro Tempora erano le giornate in cui il clero e il popolo digiunavano e pregavano insieme, chiedendo la santificazione dei futuri ministri della Chiesa. Il carattere penitenziale di questo giorno è indicato dal colore liturgico viola e dalle letture bibliche dedicate al tema della conversione e della sobrietà. Questa memoria stagionale e liturgica è un richiamo alla ciclicità della vita cristiana e al legame tra la fede, la natura e il ritmo della creazione, riaffermando l’importanza del rendimento di grazie, dell’umiltà e dell’offerta dei frutti del proprio lavoro. La celebrazione delle Quattro Tempora testimonia dunque la sapienza della tradizione liturgica e il desiderio, proprio delle generazioni passate, di consacrare a Dio ogni aspetto della vita umana e naturale.
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La giornata liturgica
IntroitoPs 80:6
Latino
Ps 80:2; 80:3; 80:4; 80:5
Exsultáte Deo, adiutóri nostro: iubiláte Deo Iacob: súmite psalmum iucúndum cum cíthara: cánite in inítio mensis tuba, quia præcéptum in Israël est, et iudícium Deo Iacob.
Ps 80:6
Testimónium in Ioseph pósuit illud, cum exíret de terra Ægýpti: linguam, quam non nóverat, audívit.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Exsultáte Deo, adiutóri nostro: iubiláte Deo Iacob: súmite psalmum iucúndum cum cíthara: cánite in inítio mensis tuba, quia præcéptum in Israël est, et iudícium Deo Iacob.
Italiano
Ps 80:2; 80:3; 80:4; 80:5
Esultate in Dio nostro aiuto, date canti giocondi al Dio di Giacobbe; accompagnate con la cetra salmi lieti; suonate le trombe nel novilunio, perché è precetto per Israele e comando del Dio di Giacobbe.
Ps 80:6
Egli ne fece una legge a Giuseppe quando uscì dall'Egitto e udì una voce che non conosceva.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Esultate in Dio nostro aiuto, date canti giocondi al Dio di Giacobbe; accompagnate con la cetra salmi lieti; suonate le trombe nel novilunio, perché è precetto per Israele e comando del Dio di Giacobbe.
Colletta
Latino
Orémus.
℣. Flectámus génua.
℟. Leváte.
Misericórdiæ tuæ remédiis, quǽsumus, Dómine, fragílitas nostra subsístat: ut, quæ sua conditióne attéritur, tua cleméntia reparétur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Lectio
Léctio Amos Prophétæ
Amos 9:13-15
Hæc dicit Dóminus Deus: Ecce, dies véniunt: et comprehéndet arátor messórem, et calcátor uvæ mitténtem semen: et stillábunt montes dulcédinem, et omnes colles culti erunt. Et convértam captivitátem pópuli mei Israël: et ædificábunt civitátes desértas et inhabitábunt: et plantábunt víneas et bibent vinum eárum: et fácient hortos et cómedent fructus eórum. Et plantábo eos super humum suam: et non evéllam eos ultra de terra sua, quam dedi eis: dicit Dóminus, Deus tuus.
℟. Deo grátias.
Graduale
Ps 112,5-7
Quis sicut Dóminus, Deus noster, qui in altis hábitat, et humilia réspicit in cœlo et in terra?
℣. Súscitans a terra ínopem et de stércore érigens páuperem.
Oratio
℣. Dóminus vobíscum.
℟. Et cum spíritu tuo.
Orémus.
Præsta, quǽsumus, Dómine, famíliæ tuæ supplicánti: ut, dum a cibis corporálibus se ábstinet, a vítiis quoque mente ieiúnet.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Orémus.
Commemoratio S. Lini Papæ et Martyris
Gregem tuum, Pastor ætérne, placátus inténde: et, per beátum Linum Mártyrem tuum atque Summum Pontíficem, perpétua protectióne custódi; quem totíus Ecclésiæ præstitísti esse pastórem.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Preghiamo.
℣. Flettiamo le ginocchia.
℟. Alzatevi.
Signore, te ne preghiamo, sostieni la nostra debolezza coi rimedi della tua misericordia; affinché se per natura vien meno, dalla tua clemenza sia risollevata.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Lettura
Dal libro del profeta Amos.
Amos 9:13-15
Queste cose dice il Signore Dio: «Ecco, viene il tempo quando l'aratore verrà subito dietro al mietitore, e chi pigia le uve dietro a chi semina: i monti stilleranno dolcezza e tutti i colli saran coltivati. E libererò il mio popolo d'Israele e riedificheranno le città abbandonate, e vi abiteranno, e pianteranno vigne, e ne berranno il vino, coltiveranno orti, e ne mangeranno le frutta. E li pianterò nella loro terra, e non li strapperò più dalla loro terra data ad essi da me», dice il Signore Dio tuo.
℟. Grazie a Dio.
Graduale
Ps 112,5-7
Chi è come il Signore Dio nostro, che dimora nell'alto, e si degna abbassare lo sguardo sul cielo e la terra?
℣. Egli solleva dalla polvere il misero e dal fango rialza il povero.
Colletta
℣. Il Signore sia con voi.
℟. E con il tuo spirito.
Preghiamo.
Ti supplichiamo, o Signore, di concedere alla tua famiglia in preghiera che, astenendosi dai cibi materiali, astenga pure il cuore da ogni vizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Preghiamo.
Commemorazione S. Lini Papae et Martyris
O eterno Pastore, volgi lo sguardo benigno sul tuo gregge e custodiscilo con una continua protezione, per intercessione del tuo martire e sommo Pontefice san Lino, che hai costituito pastore di tutta la Chiesa.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
EpistolaNeh 8:1-10
Latino
Léctio libri Esdræ
Neh 8:1-10
In diébus illis: Congregátus est omnis pópulus quasi vir unus ad platéam, quæ est ante portam aquárum: et dixérunt Esdræ scribæ, ut afférret librum legis Moysi, quam præcéperat Dóminus Israéli. Attulit ergo Esdras sacérdos legem coram multitúdine virórum et mulíerum, cunctísque qui póterant intellégere, in die prima mensis séptimi. Et legit in eo apérte in platéa, quæ erat ante portam aquárum, de mane usque ad médiam diem, in conspéctu virórum et mulíerum et sapiéntium: et aures omnis pópuli erant eréctæ ad librum. Stetit autem Esdras scriba super gradum lígneum, quem fécerat ad loquendum. Et apéruit librum coram omni pópulo: super univérsum quippe pópulum eminébat: et cum aperuísset eum, stetit omnis pópulus. Et benedíxit Esdras Dómino, Deo magno: et respóndit omnis pópulus: Amen, Amen: élevans manus suas: et incurváti sunt et adoravérunt Deum proni in terram. Porro levítæ siléntium faciébant in pópulo ad audiéndam legem: pópulus autem stabat in gradu suo. Et legérunt in libro legis Dei distíncte et apérte ad intellegéndum: et intellexérunt, cum legerétur. Dixit autem Nehemías, et Esdras sacérdos et scriba, et levítæ interpretántes univérso pópulo: Dies sanctificátus est Dómino, Deo nostro, nolíte lugére et nolíte flere. Et dixit eis: Ite, comédite pínguia et bíbite mulsum, et míttite partes his, qui non præparavérunt sibi: quia sanctus dies Dómini est, et nolíte contristári: gáudium étenim Dómini est fortitúdo nostra.
℟. Deo grátias.
Italiano
Dal secondo libro di Esdra.
Neh 8:1-10
In quei giorni tutto il popolo si adunò come un sol uomo nella piazza davanti alla porta delle acque, e disse allo scriba Esdra di portare il libro della legge di Mosè, prescritta dal Signore a Israele. Il sacerdote Esdra portò dunque la Legge dinanzi alla folla di uomini e di donne, e dinanzi a quanti erano in grado di intendere. Era il primo del settimo mese, e sulla piazza davanti alla porta delle acque, lesse nel libro, a voce chiara, dalla mattina al mezzodì, in presenza degli uomini, delle donne e dei sapienti: e le orecchie di tutto il popolo erano tese verso il libro. Esdra, lo scriba, stava ritto sopra una tribuna di legno, fatta da lui per parlare. E aprì il libro davanti a tutto il popolo, ché stava in luogo più alto di tutto il popolo. Aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. Esdra poi benedisse il Signore, Dio grande, e tutto il popolo rispose: «Amen, Amen» alzando le mani; poi s'inchinarono e adorarono Dio prostrati per terra. E i leviti facevano stare in silenzio il popolo per udir la legge: e il popolo stava in piedi al suo posto. E lessero ad alta voce nel libro della legge di Dio, per farlo intendere: e fu inteso quello che si andava leggendo. E Neemia ed Esdra, sacerdote e scriba, e i leviti che interpretavano a tutto il popolo la legge, dissero: «Questo giorno è consacrato al Signore Dio nostro: non gemete e non piangete». E disse loro: «Andate, e mangiate delle buone carni, e bevete del vino dolce, e mandatene delle parti a quelli che non hanno nulla di preparato per loro: ché questo è giorno santo del Signore, e non vogliate
rattristarvi: perché il gaudio del Signore è la nostra forza».
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 32:12
Latino
Ps 32:12 ; 32:6
Beáta gens, cuius est Dóminus Deus eórum: pópulus, quem elégit Dóminus in hereditátem sibi.
℣. Verbo Dómini cœli firmáti sunt: et spíritu oris eius omnis virtus eórum.
Italiano
Ps 32:12 ; 32:6
Beata la nazione che ha il Signore come Dio, il popolo che il Signore si è scelto a eredità.
℣. Nella parola del Signore sono fatti i cieli, e nel soffio della sua bocca il loro esercito.
VangeloMarc 9:16-28
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Marc 9:16-28
In illo témpore: Respóndens unus de turba, dixit ad Iesum: Magíster, áttuli fílium meum ad te, habéntem spíritum mutum: qui, ubicúmque eum apprehénderit, allídit illum, et spumat et stridet déntibus et aréscit: et dixi discípulis tuis, ut eiícerent illum, et non potúerunt. Qui respóndens eis, dixit: O generátio incrédula, quámdiu apud vos ero? quámdiu vos pátiar? Afférte illum ad me. Et attúlerunt eum. Et cum vidísset eum, statim spíritus conturbávit illum: et elísus in terram, volutabátur spumans. Et interrogávit patrem eius: Quantum témporis est, ex quo ei hoc áccidit? At ille ait: Ab infántia: et frequénter eum in ignem et in aquas misit, ut eum pérderet. Sed si quid potes, ádiuva nos, misértus nostri. Iesus autem ait illi: Si potes credere, ómnia possibília sunt credénti. Et contínuo exclámans pater pueri, cum lácrimis aiébat: Credo, Dómine: ádiuva incredulitátem meam. Et cum vidéret Iesus concurréntem turbam, comminátus est spirítui immundo, dicens illi: Surde et mute spíritus, ego præcípio tibi, exi ab eo: et ámplius ne intróëas in eum. Et exclámans et multum discérpens eum, éxiit ab eo, et factus est sicut mórtuus, ita ut multi dícerent: Quia mórtuus est. Iesus autem tenens manum eius, elevávit eum, et surréxit. Et cum introísset in domum, discípuli eius secréto interrogábant eum: Quare nos non potúimus eiícere eum? Et dixit illis: Hoc genus in nullo potest exíre nisi in oratióne et ieiúnio.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Marc 9:16-28
In quel tempo, uno della turba disse a Gesù : «Maestro, ti ho portato il mio figliuolo che un demonio ha reso muto. E dove lo invade, lo butta per terra; ed egli spuma e digrigna i denti e resta come morto; ho detto ai tuoi discepoli di cacciarlo, ma non han potuto». E Gesù: «O generazione incredula, fino a quando dovrò stare con voi? Fino a quando vi sopporterò? Conducetelo da me». E glielo condussero. E come vide Gesù, subito lo spirito lo fece dare in convulsioni; e, caduto a terra si rotolava spumando. Domandò al padre di lui: «Da quanto tempo ciò gli avviene?». E quello rispose: «Fin da bambino; e spesso l'ha gettato nel fuoco e nell'acqua per finirlo; ma tu, se puoi qualche cosa, abbi pietà di noi e aiutaci». E Gesù gli rispose: «Se puoi credere, tutto è possibile a chi crede». E subito esclamando, il padre del fanciullo disse tra le lacrime: «Io credo, o Signore: soccorri la mia poca fede». E Gesù vedendo che la folla accorreva, sgridò lo spirito immondo e gli disse: «Spirito che rendi sordo e muto, io te lo comando, esci da lui per non più entrarvi». E lo spirito, gridando e contorcendolo crudelmente uscì, e il fanciullo rimase qual morto, sicché molti dicevano: «È morto». Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si rizzò. Rientrato Gesù in casa, i discepoli in disparte lo interrogarono: «Perché non abbiamo potuto cacciarlo noi?» E rispose loro: «Questa razza di demoni non può essere cacciata che per mezzo della preghiera e del digiuno».
OffertorioPs 118:47
Latino
Ps 118:47; 118:48
Meditábor in mandátis tuis, quæ diléxi valde: et levábo manus meas ad mandáta tua, quæ diléxi.
Italiano
Ps 118:47; 18:48
Io medito sui tuoi precetti che amo, e tendo le mani ai tuoi precetti che amo.
Secreta
Latino
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Commemoratio S. Lini Papæ et Martyris
Oblátis munéribus, quǽsumus, Dómine, Ecclésiam tuam benígnus illúmina: ut, et gregis tui profíciat ubíque succéssus, et grati fiant nómini tuo, te gubernánte, pastóres.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Commemorazione S. Lini Papae et Martyris
Per i doni che ti offriamo, o Signore, illumina benigno la tua Chiesa, affinché ovunque il tuo gregge progredisca e, docili alla tua guida, i pastori siano graditi al tuo nome.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunioneNeh 8:10
Latino
Neh 8:10
Comédite pínguia et bíbite mulsum, et míttite partes his, qui non præparavérunt sibi: sanctus enim dies Dómini est, nolíte contristári: gáudium étenim Dómini est fortitúdo nostra.
Italiano
Neh 8:10
Mangiate buone carni, e bevete vino dolce, e mandatene a quelli che non ne hanno: poiché questo è il giorno santo del Signore: non vi rattristate, ché il gaudio del Signore è la nostra fortezza.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Suméntes, Dómine, dona cœléstia, supplíciter deprecámur: ut, quæ sédula servitúte, donánte te, gérimus, dignis sénsibus tuo múnere capiámus.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Orémus.
Commemoratio S. Lini Papæ et Martyris
Refectióne sancta enutrítam gubérna, quǽsumus, Dómine, tuam placátus Ecclésiam: ut, poténti moderatióne dirécta, et increménta libertátis accípiat et in religiónis integritáte persístat.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Ricevendo questi doni celesti, ti supplichiamo umilmente, o Signore: fa' che quanto con sollecito servizio abbiamo compiuto per tua concessione, lo abbiamo pure, per tua grazia, ad accogliere con degni sentimenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Preghiamo.
Commemorazione S. Lini Papae et Martyris
Guida benevolmente, o Signore, la tua Chiesa, nutrita con questo santo ristoro: diretta dal tuo potente governo, essa goda di una crescente libertà e mantenga integra la sua fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium