23 settembre
San Pio da Pietrelcina
Mercoledì, 25ª settimana del Tempo Ordinario
San Pio da Pietrelcina, meglio conosciuto come Padre Pio, nacque in Italia nel 1887 ed entrò nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Di salute fragile ma di profonda fede, dedicò la sua vita al ministero sacerdotale, divenendo celebre per la sua intensa attività di confessore, la sua dedizione all’Eucaristia e le doti spirituali straordinarie attribuitegli, tra cui le stigmate. Il suo servizio si svolse prevalentemente a San Giovanni Rotondo, dove accoglieva fedeli e penitenti da ogni parte del mondo, offrendo ascolto, consolazione e direzione spirituale. La sua spiritualità era profondamente radicata nella preghiera, nella sofferenza offerta e nell’amore per Dio e il prossimo, elementi che egli trasmetteva con semplicità e umiltà. Non mancarono incomprensioni e difficoltà, inclusi periodi di restrizione imposti dalle autorità ecclesiastiche, ma Padre Pio visse tutto con obbedienza e fiducia nella Provvidenza. È ricordato anche per la fondazione della "Casa Sollievo della Sofferenza", un ospedale che testimonia la sua attenzione per i malati e i bisognosi. La Chiesa onora la memoria di San Pio da Pietrelcina come esempio di sacerdote fedele, uomo di preghiera e di carità, invitando i fedeli a lasciarsi ispirare dalla sua dedizione totale a Cristo.
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Domande su San Pio da Pietrelcina (Novus Ordo Missae)
La giornata liturgica
Letture della Messa
LetturaPr 30, 5-9
Ogni parola di Dio è provata nel fuoco;
egli è uno scudo per chi si rifugia in lui.
Non aggiungere nulla a ciò che dice:
ti riprenderebbe come per una menzogna.
Signore, ti chiedo solo due cose,
non negarmele prima che io muoia!
Allontana da me menzogna e falsità,
non darmi né povertà né ricchezza
concedimi soltanto la mia parte di pane.
Perché, nell’abbondanza, potrei rinnegarti
dicendo: «Il Signore, chi è?»
Oppure la miseria mi farebbe diventare un ladro,
e profanerei il nome del mio Dio!
– Parola del Signore.
SalmoPs 118 (119), 29.72, 89.101, 104.163
Allontana da me la via della menzogna,
donami la grazia della tua legge.
La mia felicità è la legge della tua bocca,
più che un mucchio d’oro o d’argento.
Per sempre, la tua parola, Signore,
è stabile nei cieli.
Dalle vie del male, tengo i miei passi lontani,
per osservare la tua parola.
I tuoi precetti mi hanno dato intelligenza:
odio ogni via di menzogna.
Odio, detesto la menzogna;
amo la tua legge.
VangeloLc 9, 1-6
In quel tempo,
Gesù convocò i Dodici;
diede loro potere e autorità su tutti i demoni,
e così pure per compiere guarigioni;
li mandò ad annunciare il regno di Dio
e a guarire i malati.
E disse loro:
«Non prendete nulla per il viaggio,
né bastone, né borsa, né pane, né denaro;
non abbiate ciascuno una tunica di ricambio.
Quando sarete accolti in una casa,
restatene là; da lì ripartirete.
E se qualcuno non vi accoglie,
uscite da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi:
sarà una testimonianza contro di loro.»
Essi partirono
e andavano di villaggio in villaggio,
annunciando la Buona Notizia
e compiendo guarigioni dappertutto.
– Acclamiamo la Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org