24 ottobre
Sant'Antonio Maria Claret
Sabato, 29ª settimana del Tempo Ordinario — Anno pari
Canada, Francia, Africa, Belgio : Sant'Antonio Maria Claret, vescovo
Sant'Antonio Maria Claret nacque in Catalogna, in Spagna, nel XIX secolo. Ordinato sacerdote, divenne noto per la sua intensa attività di predicazione e per la sua attenzione alle necessità spirituali e sociali della gente. Fondò la Congregazione dei Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria (Clarettiani), dedicata all’apostolato missionario e alla diffusione della Parola di Dio. Nel 1850 fu nominato arcivescovo di Santiago di Cuba, dove si distinse per il suo zelo apostolico, la carità verso i poveri e l’impegno per la riforma della diocesi. Fu perseguitato e subì anche un attentato: tuttavia, non esitò mai a mettere la fede e il bene del prossimo al centro del suo operato. Tornato in Spagna, continuò a difendere la fede in un periodo difficile di tensioni politiche e anticlericalismo. L’energia missionaria di Claret era animata da una grande devozione al Cuore Immacolato di Maria e da una ferma fede nella potenza dell’annuncio evangelico. La memoria liturgica di Sant’Antonio Maria Claret viene mantenuta come esempio di vita evangelica e di zelo apostolico, ricordando la necessità di portare il Vangelo in tutti gli ambienti della società.
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La giornata liturgica
Letture della Messa
LetturaEp 4, 7-16
Fratelli,
a ciascuno di noi è stata data la grazia
secondo la misura del dono di Cristo.
Per questo dice la Scrittura:
È salito in alto, ha fatto prigionieri i prigionieri,
e ha dato doni agli uomini.
Che cosa vuol dire: È salito?
– Vuol dire che prima era disceso
nelle regioni più basse della terra.
E colui che era disceso
é lo stesso che è salito al di sopra di tutti i cieli
per riempire l’universo.
E i doni che ha dato,
sono gli Apostoli,
così come i profeti, gli evangelizzatori,
i pastori e i maestri.
In questo modo, i fedeli sono organizzati
a compiere il ministero
e a edificare il corpo di Cristo,
fino a che giungiamo tutti insieme
all’unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio,
all’uomo perfetto,
all’altezza della pienezza di Cristo.
Allora non saremo più come bambini,
portati qua e là da ogni vento di dottrina,
dalla malizia degli uomini,
dalla loro astuzia che può trarre nell’errore.
Al contrario, vivendo secondo la verità nella carità,
cresceremo in ogni cosa verso colui che è il Capo, Cristo.
E da lui, in armonia e coesione,
tutto il corpo cresce,
grazie alle giunture che lo nutrono e lo tengono insieme,
secondo l’energia propria di ogni membro.
Così il corpo si costruisce nell’amore.
– Parola di Dio.
SalmoPs 121 (122), 1-2, 3-4ab, 4cd-5
Quale gioia quando mi dissero:
« Andremo alla casa del Signore! »
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!
Gerusalemme, sei costruita come città salda e compatta!
Là salgono le tribù,
le tribù del Signore.
Là Israele deve lodare
il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio,
i seggi della casa di Davide.
VangeloLc 13, 1-9
Un giorno,
alcuni riferirono a Gesù il fatto dei Galilei
che Pilato aveva fatto uccidere,
mescolando il loro sangue con quello dei loro sacrifici.
Gesù rispose loro:
« Pensate che quei Galilei
fossero più peccatori
di tutti gli altri Galilei,
per aver subito tale sorte?
Vi dico: no, affatto!
Ma se non vi convertite,
perirete tutti allo stesso modo.
E quelle diciotto persone
uccise dal crollo della torre di Siloe,
pensate che fossero più colpevoli
di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
Vi dico: no, affatto!
Ma se non vi convertite,
perirete tutti allo stesso modo. »
Gesù disse ancora questa parabola:
« Un tale aveva un fico piantato nella sua vigna.
Andò a cercare frutti su quel fico,
ma non ne trovò.
Allora disse al vignaiolo:
“Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico,
e non ne trovo.
Taglialo.
A cosa serve che sfrutti ancora il terreno?”
Ma il vignaiolo gli rispose:
“Signore, lascialo ancora quest’anno,
finché io zappi attorno e metta il concime.
Forse in avvenire porterà frutto;
altrimenti, lo taglierai.” »
– Acclamiamo alla Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org