25 novembre
Santa Caterina d'Alessandria, vergine e martire
Mercoledì dopo la 24ª domenica dopo Pentecoste
Santa Caterina d'Alessandria, celebrata oggi come vergine e martire, è una delle figure più venerate tra le sante della Chiesa antica, soprattutto per il suo esempio di fede intrepida e di intelligenza cristiana. Secondo la tradizione – pur riconoscendo che molti dettagli della sua vita provengono da leggende posteriori – Caterina fu una nobildonna vissuta ad Alessandria d’Egitto, ed eccelse per la sua cultura, la sua eloquenza e la sua fermezza nella fede. Si narra che, rifiutando di abiurare il cristianesimo sotto l’imperatore pagano Massenzio, abbia confutato con sapienza filosofi e sapienti inviati per farla recedere dalle sue convinzioni. Dopo aver convertito alcuni di questi, fu sottoposta a crudeli torture e, infine, al martirio — simbolicamente ricordato tramite la "ruota di Caterina", strumento legato alla sua passione.
La testimonianza di Caterina ha ispirato generazioni di fedeli come modello di coraggio femminile cristiano, unendo la limpidezza della ragione alla forza della fede. È patrona delle giovani, degli studenti, dei filosofi e dei teologi e la sua festa ricorda l’intima unione tra cultura e santità. Il motivo della sua commemorazione in questa data riflette anche la vocazione della Chiesa a custodire e onorare i testimoni del Vangelo che hanno donato la vita per Cristo; la memoria di Caterina, in particolare, voleva essere un incoraggiamento per vivere la fede con intelligenza e fermezza, specialmente in tempi di persecuzione e confusione dottrinale.
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Domande su Santa Caterina d'Alessandria, vergine e martire (Vetus Ordo Missae)
La giornata liturgica
IntroitoPs 118:46-47
Latino
Ps 118:46-47
Loquébar de testimóniis tuis in conspéctu regum, et non confundébar: et meditábar in mandátis tuis, quæ diléxi nimis.
Ps 118:1
Beáti immaculáti in via: qui ámbulant in lege Dómini.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Loquébar de testimóniis tuis in conspéctu regum, et non confundébar: et meditábar in mandátis tuis, quæ diléxi nimis.
Italiano
Ps 118:46-47
Parlai dei tuoi precetti anche in faccia ai re, senza vergognarmene; meditai i tuoi comandamenti che ho amato sopra ogni cosa.
Ps 118:1
Beato chi è perfetto nel suo cammino, chi procede secondo la legge di Dio.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Parlai dei tuoi precetti anche in faccia ai re, senza vergognarmene; meditai i tuoi comandamenti che ho amato sopra ogni cosa.
Colletta
Latino
Deus, qui dedísti legem Móysi in summitáte montis Sínai, et in eódem loco per sanctos Angelos tuos corpus beátæ Catharínæ Vírginis et Mártyris tuæ mirabíliter collocásti: præsta, quǽsumus; ut, eius méritis et intercessióne, ad montem, qui Christus est, perveníre valeámus.
Qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
O Dio, che desti la legge a Mosè sulla vetta del monte Sinai e ivi, per mezzo dei tuoi santi angeli, collocasti miracolosamente il corpo della tua beata vergine e martire Caterina; fa' che, per i meriti e l'intercessione di lei, possiamo giungere al monte che è Cristo:
Lui che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
EpistolaEccli 51:1-8
Latino
Léctio libri Sapiéntiæ
Eccli 51:1-8; 51:12
Confitébor tibi, Dómine, Rex, et collaudábo te Deum, Salvatórem meum. Confitébor nómini tuo: quóniam adiútor et protéctor factus es mihi, et liberásti corpus meum a perditióne, a láqueo línguæ iníquæ et a lábiis operántium mendácium, et in conspéctu astántium factus es mihi adiutor. Et liberasti me secúndum multitúdinem misericórdiæ nóminis tui a rugiéntibus, præparátis ad escam, de mánibus quæréntium ánimam meam, et de portis tribulatiónum, quæ circumdedérunt me: a pressúra flammæ, quæ circúmdedit me, et in médio ignis non sum æstuáta: de altitúdine ventris inferi, et a lingua coinquináta, et a verbo mendácii, a rege iníquo, et a lingua iniústa: laudábit usque ad mortem ánima mea Dóminum: quóniam éruis sustinéntes te, et líberas eos de mánibus géntium, Dómine, Deus noster.
℟. Deo grátias.
Italiano
Dal libro della Sapienza.
Eccli 51:1-8; 51:12
Ti voglio lodare, o Signore mio Re: ti voglio glorificare, o Dio mio salvatore. Voglio celebrare il tuo nome, o rifugio della mia vita, perché hai riscattata da morte la mia anima; hai preservato il mio corpo dalla tomba e il mio piede hai salvato dal potere d'inferno. Mi hai liberato dal flagello della lingua e dal labbro dei pronti a mentire; e in faccia ai miei avversari ti sei fatto mio protettore. E nella tua grande misericordia m'hai liberato da leoni ruggenti pronti a divorarmi, dalle mani di chi cercava l'anima mia. Da molte angustie mi hai scampato: dalle spire di fiamma avvolgente e dall'incendio di fuoco indomato; dal seno di cupo abisso. dalle labbra maldicenti, dagli orditori di menzogne e dalla freccia di lingua fraudolenta. Fino alla morte l'anima mia benedirà il Signore; poiché Tu liberi quelli che ti aspettano con pazienza, e li salvi dal potere delle nazioni.
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 44:8
Latino
Ps 44:8
Dilexísti iustítiam, et odísti iniquitátem.
℣. Proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ.
Allelúia, allelúia.
Ps 44:15-16
Adducéntur Regi Vírgines post eam: próximæ eius afferéntur tibi in lætítia. Allelúia.
Italiano
Ps 44:8.
Hai amato la giustizia, e odiato le cose perverse,
℣. perciò il Signore, tuo Dio, ti ha unto con l'olio che dà gioia. Allelúia, allelúia.
Ps 48:15; 48:16
℣. Le vergini dietro a lei sono condotte al Re, a te sono condotte le sue compagne in allegria. Alleluia.
VangeloMatt 25:1-13
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Matt 25:1-13
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis parábolam hanc: Símile erit regnum coelórum decem virgínibus: quæ, accipiéntes lámpades suas, exiérunt óbviam sponso et sponsæ. Quinque autem ex eis erant fátuæ, et quinque prudéntes: sed quinque fátuæ, accéptis lampádibus, non sumpsérunt óleum secum: prudéntes vero accepérunt óleum in vasis suis cum lampádibus. Moram autem faciénte sponso, dormitavérunt omnes et dormiérunt. Média autem nocte clamor factus est: Ecce, sponsus venit, exíte óbviam ei. Tunc surrexérunt omnes vírgines íllæ, et ornavérunt lámpades suas. Fátuæ autem sapiéntibus dixérunt: Date nobis de óleo vestro: quia lámpades nostræ exstinguúntur. Respondérunt prudéntes, dicéntes: Ne forte non suffíciat nobis et vobis, ite pótius ad vendéntes, et émite vobis. Dum autem irent émere, venit sponsus: et quæ parátæ erant, intravérunt cum eo ad núptias, et clausa est iánua. Novíssime vero véniunt et réliquæ vírgines, dicéntes: Dómine, Dómine, áperi nobis. At ille respóndens, ait: Amen, dico vobis, néscio vos. Vigiláte ítaque, quia nescítis diem neque horam.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Matth 25:1-13
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo e alla sposa. Ma cinque di esse erano stolte e cinque prudenti. Le cinque stolte, nel prendere le lampade, non presero l'olio con sé; le prudenti, invece, insieme con le lampade presero anche l'olio, nei loro vasi. Tardando a venire lo sposo, si assopirono tutte e si addormentarono. Ma a mezzanotte si udì un clamore: “Ecco viene lo sposo: uscitegli incontro”. Allora tutte le vergini si alzarono e prepararono le loro lampade. E dissero le stolte alle prudenti: “Dateci un po' del vostro olio, poiché le nostre lampade stanno per spegnersi”. Risposero le prudenti dicendo: “Non basterebbe né a noi, né a voi: andate piuttosto dai rivenditori e compratevene”. Mentre esse andavano, giunse lo Sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui alla festa nuziale, e la porta fu chiusa. All'ultimo momento, giunsero anche le altre vergini e dicevano: O Signore, Signore, aprici!». Ma egli rispose: “In verità vi dico: non vi conosco”. Vigilate, dunque, poiché non sapete né il giorno né l'ora».
OffertorioPs 44:15-16
Latino
Ps 44:15-16
Afferéntur Regi Vírgines post eam: próximæ eius afferéntur tibi in lætítia et exsultatióne: adducéntur in templum Regi Dómino.
Italiano
Ps 44:15-16
Le vergini dietro a lei sono condotte al Re; le sue compagne sono condotte a Te con gioia ed esultanza; sono introdotte nel palazzo del Re.
Secreta
Latino
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunionePs 118:78
Latino
Ps 118:78; 118:80
Confundántur supérbi, quia iniúste iniquitátem fecérunt in me: ego autem in mandátis tuis exercébor, in tuis iustificatiónibus, ut non confúndar.
Italiano
Ps 118:78; 118:80
Restino confusi i superbi perché ingiustamente peccarono contro di me; io intanto vado meditando i tuoi precetti per non essere confuso.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Auxiliéntur nobis, Dómine, sumpta mystéria: et, intercedénte beáta Catharína Vírgine et Mártyre tua, sempitérna fáciant protectióne gaudére.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
I misteri che abbiamo ricevuto, o Signore, siano il nostro soccorso, e per l'intercessione della beata Caterina vergine e martire tua, ci ottengano la gioia della tua protezione perenne.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium