Il santo del giorno · 30 luglio
San Pietro Crisologo
Memoria facoltativagiovedì, 17ª settimana del Tempo Ordinario
Colore liturgico : Verde
San Pietro Crisologo, il cui nome significa "Parola d’oro", fu vescovo di Ravenna nel V secolo. Non si conoscono molti dettagli certi della sua vita, ma si sa che fu nominato vescovo intorno al 433 e svolse il suo ministero in una delle città più importanti dell’Impero Romano d’Occidente. Era noto per la chiarezza e profondità delle sue omelie, la cui eloquenza gli valse il titolo di Crisologo. La sua predicazione insisteva sulla misericordia di Dio, sull’importanza dell’Incarnazione e sui misteri della fede cristiana spiegati con semplicità e accessibilità. Diffuse il culto della Madonna e promosse una liturgia ricca di significato. Nel 1729, la Chiesa lo ha riconosciuto Dottore della Chiesa per la dottrina sicura e profonda delle sue omelie, delle quali si conservano più di 170. La sua festa ci invita a valorizzare la predicazione come via per conoscere il volto misericordioso di Dio e a riscoprire la liturgia come scuola di vita cristiana.
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La giornata liturgica
Letture della Messa
« Come l’argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani » — Jr 18, 1-6
Parola del Signore rivolta a Geremia:
« Alzati, scendi nella casa del vasaio;
là ti farò ascoltare le mie parole. »
Scesi dunque nella casa del vasaio.
Egli stava lavorando al tornio.
Il vaso che modellava con l’argilla nelle sue mani
non riuscì bene.
Allora ricominciò e ne fece un altro vaso,
come ai suoi occhi sembrava giusto fare, da vasaio.
Allora mi fu rivolta la parola del Signore:
« Casa d’Israele, non potrei io trattarvi
come fa questo vasaio?
– oracolo del Signore.
Sì, come l’argilla è nelle mani del vasaio,
così voi siete nelle mie mani, casa d’Israele! »
– Parola del Signore.
Ps 145 (146), 1-2, 3-4, 5-6ab
Canta, anima mia, la lode del Signore!
Voglio lodare il Signore finché vivo,
cantare inni al mio Dio finché esisto.
Non confidate nei potenti,
in figli d’uomo che non possono salvare!
Esala il loro spirito: tornano alla terra;
in quel giorno svaniscono i loro progetti.
Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe,
chi spera nel Signore suo Dio,
lui che ha fatto il cielo e la terra,
il mare e tutto ciò che contengono!
« Si raccolgono nei cesti le cose buone, e si butta via ciò che non vale nulla » — Mt 13, 47-53
In quel tempo,
Gesù disse alle folle:
« Il regno dei cieli è ancora simile
a una rete gettata nel mare,
che raccoglie ogni genere di pesci.
Quando è piena, la tirano a riva,
si siedono,
raccolgono nei cesti ciò che è buono,
e buttano via ciò che non vale nulla.
Così sarà alla fine del mondo:
gli angeli verranno a separare i cattivi dai giusti
e li getteranno nella fornace ardente:
là ci sarà pianto e stridore di denti. »
« Avete capito tutte queste cose? »
Gli risposero: « Sì ».
Gesù aggiunse:
« Per questo ogni scriba
diventato discepolo del regno dei cieli
è simile a un padrone di casa
che trae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche. »
Quando Gesù ebbe terminato queste parabole,
si allontanò di là.
– Acclamiamo la Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org