Il santo del giorno · 4 agosto
San Giovanni Maria Vianney
Memoriamartedì, 18ª settimana del Tempo Ordinario
Colore liturgico : Bianco
San Giovanni Maria Vianney, conosciuto anche come il Curato d’Ars, è una delle figure più amate e venerate della Chiesa cattolica. Nato in Francia nel 1786, in un tempo segnato dalle tensioni della Rivoluzione Francese, Giovanni Maria venne ordinato sacerdote dopo molte difficoltà legate sia alla sua formazione che alla situazione sociale e religiosa del tempo. Nel 1818 fu inviato nella piccola parrocchia di Ars, un villaggio sperduto, dove la fede si era molto affievolita. Con una dedizione instancabile all’ascolto delle confessioni, alla predicazione, e alla preghiera, il Curato d’Ars divenne noto ben oltre i confini del suo villaggio: pellegrini da tutta la Francia si recavano da lui, attratti dal suo zelo pastorale, dalla sua umiltà e dalla sua straordinaria capacità di guida spirituale. Testimoni riferiscono di lunghe ore trascorse nel confessionale, dove sapeva offrire conforto, consiglio e riconciliazione. Il suo esempio di povertà, semplicità e obbedienza, unito alla profonda devozione eucaristica e mariana, lo ha reso il patrono dei parroci. La Chiesa celebra la sua memoria per ricordare l’importanza del ministero sacerdotale radicato nella preghiera e nell’amore per le anime, soprattutto nei momenti storici di crisi o sfida spirituale.
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La giornata liturgica
Letture della Messa
« I tuoi peccati non hanno smesso di crescere: perciò ti ho inflitto questo. Ecco che restaurerò le tende di Giacobbe » — Jr 30, 1-2.12-15.18-22
Parola del Signore rivolta a Geremia:
Così parla il Signore, il Dio d’Israele:
Scrivi in un libro tutte le parole che ti ho detto.
Così parla il Signore:
Sion, incurabile è la tua ferita,
e profonda la tua piaga.
Nessuno difende la tua causa perché si curi la tua piaga;
non c’è rimedio per cicatrizzarla.
Tutti i tuoi amanti ti hanno dimenticata,
nessuno ti cerca.
Sì, come un nemico ti ho colpita
– dura correzione!
Per la moltitudine delle tue colpe,
i tuoi peccati non hanno smesso di aumentare.
Perché gridi per la tua ferita?
Il tuo dolore è incurabile.
Per la moltitudine delle tue colpe,
i tuoi peccati non hanno smesso di crescere:
perciò ti ho inflitto questo.
Così parla il Signore:
Ecco che restaurerò le tende di Giacobbe,
delle sue dimore avrò compassione;
la città sarà ricostruita sulle sue rovine,
la cittadella sarà ristabilita al suo posto giusto.
Da esse sgorgheranno ringraziamenti
con grida di gioia.
Invece di diminuire i suoi figli, li moltiplicherò;
invece di abbassarli, li glorificherò.
Saranno come un tempo,
la loro comunità si manterrà davanti a me,
perché io punirò tutti i suoi oppressori.
Giacobbe avrà come capo uno dei suoi,
un principe sorgerà da lui.
Gli permetterò di avvicinarsi
e avrà accesso presso di me.
Chi infatti ha mai osato
avvicinarsi a me di sua iniziativa?
– oracolo del Signore.
Voi sarete il mio popolo,
e io sarò il vostro Dio.
– Parola del Signore.
Ps 101 (102), 16-18, 19-21, 29.22-23
Le nazioni temeranno il nome del Signore,
e tutti i re della terra la sua gloria:
quando il Signore ricostruirà Sion,
quando apparirà nella sua gloria,
volgerà lo sguardo alla preghiera dello spogliato,
non disprezzerà la sua preghiera.
Questo sia scritto per la generazione futura,
e il popolo che sarà creato canterà il suo Dio:
« Dall’alto del suo santuario, il Signore si è chinato;
dal cielo guarda la terra
per ascoltare il gemito dei prigionieri
e liberare quelli destinati alla morte. »
I figli dei tuoi servi avranno una dimora,
e davanti a te si manterrà la loro discendenza.
Si proclamerà in Sion il nome del Signore
e la sua lode in tutta Gerusalemme,
al raduno dei regni e dei popoli
che verranno a servire il Signore.
« Ogni pianta che il Padre mio celeste non ha piantato sarà sradicata » — Mt 15, 1-2.10-14
Si può scegliere tra i seguenti due testi.
1. (per l’anno A - 2026, dove il Vangelo sotto riportato [Mt 14, 22-36] è stato letto il giorno precedente)
In quel tempo,
alcuni farisei e scribi venuti da Gerusalemme
si avvicinarono a Gesù e gli dissero:
« Perché i tuoi discepoli trasgrediscono
la tradizione degli antichi?
Infatti, non si lavano le mani
prima di mangiare. »
Gesù chiamò la folla e disse:
« Ascoltate e comprendete bene!
Non ciò che entra nella bocca
contamina l’uomo;
ma ciò che esce dalla bocca,
questo rende impuro l’uomo. »
Allora i discepoli si avvicinarono e gli dissero:
« Sai che i farisei si sono scandalizzati
ascoltando questa parola? »
Egli rispose:
« Ogni pianta
che il Padre mio celeste non ha piantato
sarà sradicata.
Lasciateli!
Sono ciechi che guidano altri ciechi.
Se un cieco guida un cieco,
entrambe cadranno in una fossa. »
– Acclamiamo la Parola di Dio.
oppure
« Signore, comandami di venire verso di te sulle acque » — Mt 14, 22-36
2. (da preferire negli anni B e C)
Gesù aveva sfamato la folla nel deserto.
Subito costrinse i discepoli a salire sulla barca
e a precederlo sull’altra riva,
mentre egli avrebbe congedato la folla.
Dopo aver congedato la folla,
salì sul monte, in disparte, a pregare.
Venuta la sera, egli era là da solo.
La barca era già a buona distanza dalla riva,
era sbattuta dalle onde,
perché il vento era contrario.
Sul finire della notte, Gesù andò verso di loro
camminando sul mare.
Vedendolo camminare sul mare,
i discepoli furono sconvolti.
Dissero:
« È un fantasma. »
Pieni di paura, si misero a gridare.
Ma subito Gesù parlò loro:
« Coraggio! sono io; non abbiate paura! »
Pietro allora gli disse:
« Signore, se sei tu,
comandami di venire verso di te sulle acque. »
Gesù gli disse:
« Vieni! »
Pietro scese dalla barca
e camminò sulle acque per andare verso Gesù.
Ma, vedendo la forza del vento, ebbe paura
e, cominciando ad affondare, gridò:
« Signore, salvami! »
Subito Gesù stese la mano, lo afferrò
e gli disse:
« Uomo di poca fede,
perché hai dubitato? »
E quando salirono sulla barca,
il vento cessò.
Allora quelli che erano sulla barca
si prostrarono davanti a lui e dissero:
« Davvero tu sei il Figlio di Dio! »
Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret.
Gli abitanti di quel luogo riconobbero Gesù;
mandarono parola a tutta la regione,
gli portarono tutti i malati.
Lo supplicavano di poter toccare almeno
il lembo del suo mantello,
e tutti quelli che lo toccavano venivano guariti.
– Acclamiamo la Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org