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4 novembre

Colore liturgico : Bianco

San Carlo Borromeo

Memoria

Mercoledì, 31ª settimana del Tempo Ordinario — Anno pari


San Carlo Borromeo fu uno dei più importanti vescovi e riformatori della Chiesa nel XVI secolo. Nato nel 1538 in una famiglia nobile milanese, dedicò la sua vita al servizio ecclesiastico in un periodo segnato dalla crisi della Chiesa e dalla Riforma Protestante. Divenuto arcivescovo di Milano, si ispirò ai decreti del Concilio di Trento, impegnandosi instancabilmente per la riforma morale e spirituale del clero e dei fedeli. Celebre per la sua carità verso i poveri e per l’instancabile attenzione ai bisogni spirituali del suo popolo, Carlo Borromeo affrontò epidemie, carestie e difficoltà sociali, mostrando una fede salda e uno spirito pastorale profondo. La sua azione contribuì notevolmente a rinnovare la vita cristiana non solo a Milano, ma anche in molte altre diocesi europee. La Chiesa ricorda San Carlo Borromeo come modello di vescovo, pastore e guida nella fede, sottolineando la sua dedizione, l’umiltà e la straordinaria capacità di governo. La memoria liturgica di San Carlo ci invita oggi a riscoprire il valore della conversione personale e dell’impegno caritativo a beneficio della comunità.

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La giornata liturgica

Letture della Messa

LetturaPh 2, 12-18

    Carissimi,
voi che avete sempre obbedito,
operate per la vostra salvezza
con timore e profondo rispetto;
non fatelo soltanto quando sono presente,
ma ancor di più ora che non sono tra voi.
    Perché è Dio che agisce
per suscitare in voi il volere e l’agire,
secondo il suo disegno benevolo.
    Fate tutto senza mormorazioni e senza discussioni;
    così sarete irreprensibili e puri,
voi che siete figli di Dio senza macchia
in mezzo a una generazione tortuosa e perversa
dove risplendete come astri nell’universo,
    tenendo salda la parola della vita.
Allora sarò fiero di voi
quando verrà il giorno di Cristo:
non avrò corso invano né sofferto invano.
    E anche se devo versare il mio sangue
per aggiungerlo al sacrificio
che offrite a Dio con la vostra fede,
me ne rallegro e condivido la vostra gioia.
    Anche voi, allo stesso modo, rallegratevi
e partecipate alla mia gioia.

            – Parola di Dio.

SalmoPs 26 (27), 1, 4, 13-14

Il Signore è mia luce e mia salvezza;
di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita;
di chi avrò paura?

Una cosa ho chiesto al Signore,
l’unica che cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per contemplare la bellezza del Signore
e meditare nel suo tempio.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
sulla terra dei viventi.
«Spera nel Signore, sii forte, coraggio:
spera nel Signore.»

VangeloLc 14, 25-33

In quel tempo,
    grandi folle andavano con Gesù;
lui si voltò e disse loro:
    «Se qualcuno viene a me
e non mi ama più di suo padre, sua madre, sua moglie,
i suoi figli, i suoi fratelli e sorelle,
e perfino la propria vita,
non può essere mio discepolo.

    Chi non porta la propria croce
e non mi segue,
non può essere mio discepolo.
    Chi di voi,
volendo costruire una torre,
non si siede prima
per calcolare la spesa
e vedere se ha i mezzi per portarla a termine?
    Perché, se getta le fondamenta
e non è in grado di finire,
tutti quelli che lo vedono cominceranno a deriderlo:
    “Costui ha iniziato a costruire
e non è stato capace di finire!”
    Oppure quale re,
che va a muovere guerra ad un altro re,
non si siede prima
per vedere se può affrontare, con diecimila uomini,
colui che gli viene incontro con ventimila?
    Se non può,
mentre l’altro è ancora lontano,
manda una delegazione per chiedere pace.

    Così dunque, chiunque di voi
non rinuncia a tutti i suoi averi
non può essere mio discepolo.»

            – Parola del Signore.

Testi liturgici: © AELF — aelf.org

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