4 ottobre
19ª domenica dopo Pentecoste
Oggi, secondo il calendario romano tradizionale del 1962, si celebra la 19ª Domenica dopo Pentecoste. Questa domenica cade ancora nel lungo Tempo dopo Pentecoste, periodo liturgico che segue la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli ed esprime la vita della Chiesa guidata dallo Spirito e nutrita dei suoi doni. Il ciclo liturgico, nel Vetus Ordo, risalta l'importanza della domenica come "giorno del Signore", centro della vita cristiana sin dai tempi apostolici, e queste domeniche dopo Pentecoste sono un invito a perseverare nella fede, nella speranza e nella carità, meditando sulle parole di Cristo e sui misteri della salvezza.
In particolare, la tradizione della liturgia romana assegna a questa 19ª domenica un carattere penitenziale e di vigilanza spirituale, in continuità con le parabole e gli insegnamenti che la Chiesa propone come guida per la vita quotidiana dei fedeli. Ogni domenica, nella liturgia tradizionale, è un richiamo a vivere la settimana come un riflesso della Risurrezione del Signore e a crescere nella grazia ricevuta con i sacramenti. Il colore liturgico verde sottolinea proprio questa crescita spirituale, segno di speranza e di vita nuova che proviene dalla Pasqua e continua nel pellegrinaggio terreno del cristiano.
La 19ª domenica dopo Pentecoste, come le altre di questo tempo, è collocata per aiutare i fedeli a mantenere saldo il legame con la vita della Chiesa e il cammino verso l’eternità, in attesa del ritorno glorioso di Cristo. Nella sapienza della Chiesa antica e della tradizione liturgica, questa sequenza di domeniche ribadisce che la santità si costruisce nella fedeltà di ogni giorno, rafforzando le anime per le sfide della vita cristiana. Questa è la celebrazione propria del calendario romano tradizionale (1962), che custodisce e tramanda questa pedagogia spirituale.
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Domande su 19ª domenica dopo Pentecoste (Vetus Ordo Missae)
La giornata liturgica
IntroitoPs 77:1
Latino
Salus pópuli ego sum, dicit Dóminus: de quacúmque tribulatióne clamáverint ad me, exáudiam eos: et ero illórum Dóminus in perpétuum.
Ps 77:1
Attendite, pópule meus, legem meam: inclináte aurem vestram in verba oris mei.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salus pópuli ego sum, dicit Dóminus: de quacúmque tribulatióne clamáverint ad me, exáudiam eos: et ero illórum Dóminus in perpétuum
Italiano
Io sono la salvezza dei popoli, dice il Signore: in qualunque calamità mi invocheranno, io li esaudirò, e sarò il loro Signore in perpetuo.
Ps 77:1
Ascolta, o popolo mio, la mia legge: porgi orecchio alle parole della mia bocca.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Io sono la salvezza dei popoli, dice il Signore: in qualunque calamità mi invocheranno, io li esaudirò, e sarò il loro Signore in perpetuo.
Colletta
Latino
Omnípotens et miséricors Deus, univérsa nobis adversántia propitiátus exclúde: ut mente et córpore páriter expedíti, quæ tua sunt, líberis méntibus exsequámur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Onnipotente e misericordioso Iddio, allontana propizio da noi quanto ci avversa: affinché, ugualmente spediti d’ànima e di corpo, compiamo con libero cuore i tuoi comandi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Epistola
Latino
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Ephésios
Ephes 4:23-28
Fratres: Renovámini spíritu mentis vestræ, et indúite novum hóminem, qui secúndum Deum creátus est in iustítia et sanctitáte veritátis. Propter quod deponéntes mendácium, loquímini veritátem unusquísque cum próximo suo: quóniam sumus ínvicem membra. Irascímini, et nolíte peccáre: sol non occídat super iracúndiam vestram. Nolíte locum dare diábolo: qui furabátur, iam non furétur; magis autem labóret, operándo mánibus suis, quod bonum est, ut hábeat, unde tríbuat necessitátem patiénti.
℟. Deo grátias.
Italiano
Lettura della Lettera del B. Paolo Ap. agli Efesini.
Ephes 4:23-28
Fratelli: Rinnovatevi nello spirito della vostra mente, e rivestitevi dell’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santa verità. Per la qual cosa, rigettata la menzogna, ciascuno parli al suo prossimo secondo la verità, poiché siamo membri gli uni degli altri. Se vi adirate, guardatevi dal peccare: non tramonti il sole sopra la vostra ira. Non date luogo al diavolo: colui che rubava non rubi piú, ma anzi lavori con le proprie mani a qualche cosa di onesto, di modo che abbia da dare a chi si trova nella necessità.
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 140:2
Latino
Ps 140:2
Dirigátur orátio mea, sicut incénsum in conspéctu tuo, Dómine.
℣. Elevatio mánuum meárum sacrifícium vespertínum. Allelúia, allelúia
Ps 104:1
Confitémini Dómino, et invocáte nomen eius: annuntiáte inter gentes ópera eius. Allelúia.
Italiano
Ps 140:2
Si innalzi la mia preghiera come l’incenso al tuo cospetto, o Signore.
℣. L’elevazione delle mie mani sia come il sacrificio della sera. Allelúia, allelúia
Ps 104:1
Date lode al Signore, e invocate il suo nome, fate conoscere tra le genti le sue opere.
Allelúia.
VangeloMatt 22:1-14
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Matt 22:1-14
In illo témpore: Loquebátur Iesus princípibus sacerdótum et pharisǽis in parábolis, dicens: Símile factum est regnum cœlórum hómini regi, qui fecit núptias fílio suo. Et misit servos suos vocáre invitátos ad nuptias, et nolébant veníre. Iterum misit álios servos, dicens: Dícite invitátis: Ecce, prándium meum parávi, tauri mei et altília occísa sunt, et ómnia paráta: veníte ad núptias. Illi autem neglexérunt: et abiérunt, álius in villam suam, álius vero ad negotiatiónem suam: réliqui vero tenuérunt servos eius, et contuméliis afféctos occidérunt. Rex autem cum audísset, iratus est: et, missis exercítibus suis, pérdidit homicídas illos et civitátem illórum succéndit. Tunc ait servis suis: Núptiæ quidem parátæ sunt, sed, qui invitáti erant, non fuérunt digni. Ite ergo ad exitus viárum et, quoscúmque invenéritis, vocáte ad núptias. Et egréssi servi eius in vias, congregavérunt omnes, quos invenérunt, malos et bonos: et implétæ sunt núptiæ discumbéntium. Intrávit autem rex, ut vidéret discumbéntes, et vidit ibi hóminem non vestítum veste nuptiáli. Et ait illi: Amíce, quómodo huc intrásti non habens vestem nuptiálem? At ille obmútuit. Tunc dixit rex minístris: Ligátis mánibus et pédibus eius, míttite eum in ténebras exterióres: ibi erit fletus et stridor déntium. Multi enim sunt vocáti, pauci vero elécti.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Matt 22:1-14
In quel tempo: Gesú parlava ai príncipi dei sacerdoti e ai Farisei con parabole, dicendo: Il regno dei cieli è simile a un re, il quale celebrò le nozze del suo figlio: egli mandò i suoi servitori a chiamare gli invitati alle nozze; ma questi non volevano andare. Mandò di nuovo altri servitori a dire agli invitati: Il mio pranzo è già pronto: sono stati uccisi i miei tori e gli animali grassi, e tutto è pronto: venite alle nozze. Ma quelli non se ne curarono, e se ne andarono chi alla sua villa, chi al suo negozio. Altri poi, presi i servi di lui, li trattarono a contumelie e li uccisero. Udito ciò, il re si sdegnò: e mandate le sue milizie sterminò quegli omicidi e dette alle fiamme la loro città. Allora disse ai suoi servi: Le nozze sono pronte, ma quelli che erano stati invitati non furono degni. Andate, dunque agli angoli delle strade e quanti incontrerete chiamateli alle nozze. E andati i servi di lui per le strade, radunarono quanti trovarono, buoni e cattivi, sí che la sala del banchetto fu piena di convitati. Entrato il re per vedere i convitati, vide un uomo che non era in abito da nozze. E gli disse: Amico, come sei entrato qua, non avendo la veste nuziale? Ma quegli ammutolí. Allora il re disse ai suoi ministri: Legatelo mani e piedi, e gettatelo nelle tenebre esteriori: ivi sarà pianto e stridore di denti. Poiché molti sono i chiamati, e pochi gli eletti.
OffertorioPs 137:7
Latino
Ps 137:7
Si ambulávero in médio tribulatiónis, vivificábis me, Dómine: et super iram inimicórum meórum exténdes manum tuam, et salvum me fáciet déxtera tua.
Italiano
Ps 137:7
Se cammino in mezzo alla tribolazione, Tu mi dai la vita, o Signore: contro l’ira dei miei nemici stendi la tua mano, e la tua destra mi salverà.
Secreta
Latino
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunionePs 118:4-5
Latino
Ps 118:4-5
Tu mandásti mandáta tua custodíri nimis: útinam dirigántur viæ meæ, ad custodiéndas iustificatiónes tuas.
Italiano
Ps 118:4-5
Tu hai ordinato che i tuoi comandamenti siano osservati con grande diligenza: fai che i miei passi siano diretti all’osservanza dei tuoi precetti.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Tua nos, Dómine, medicinális operátio, et a nostris perversitátibus cleménter expédiat, et tuis semper fáciat inhærére mandátis.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
O Signore, l’opera medicinale del tuo sacramento ci liberi benignamente dalle nostre perversità, e ci faccia vivere sempre sinceramente fedeli ai tuoi precetti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium