CatéGPT

5 settembre

Colore liturgico : Verde

Santa Teresa di Calcutta

Memoria facoltativa

Sabato, 22ª settimana del Tempo Ordinario


Santa Teresa di Calcutta, nata Gonxha Agnes Bojaxhiu, è una delle figure più amate della Chiesa del XX secolo. Nata a Skopje nel 1910, divenne missionaria e fondò le Missionarie della Carità a Calcutta, in India, dedicando tutta la vita a servire i poveri e gli emarginati. La sua spiritualità si radica nella convinzione che ogni persona, in particolare i più sofferenti, rifletta il volto di Cristo. Pur vivendo momenti di grande aridità spirituale, Madre Teresa rimase fedele alla sua vocazione di carità concreta, diventando un esempio universale di amore senza condizioni. Ricevette il Premio Nobel per la Pace nel 1979, ma la sua testimonianza andò ben oltre i riconoscimenti, mostrando al mondo come la misericordia cristiana possa trasformare vite. La Chiesa celebra questa memoria per ispirare tutti i fedeli a compiere gesti di carità autentica e a scoprire Cristo nei fratelli più umili e trascurati. La memoria liturgica si tiene il 5 settembre, giorno della sua nascita al cielo.

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La giornata liturgica

Letture della Messa

Lettura1 Co 4, 6b-15

Fratelli,
     imparate da Apollo e da me stesso
a non andare oltre ciò che è scritto,
affinché nessuno di voi si gonfi d'orgoglio
prendendo le parti di uno contro l'altro.
     Chi dunque ti ha distinto?
Hai qualcosa senza averlo ricevuto?
E se l'hai ricevuto,
perché vantarti come se non l'avessi ricevuto?
     Ecco, siete già sazi, siete già ricchi,
siete già diventati re senza di noi!
Ah! se solo foste diventati re,
così anche noi potremmo regnare con voi!
     Ma noi, gli Apostoli,
mi sembra che Dio ci abbia messi all'ultimo posto
come destinati alla morte,
perché siamo diventati spettacolo per il mondo,
per gli angeli e per gli uomini.
     Noi, siamo stolti a causa di Cristo,
e voi, siete saggi in Cristo;
noi siamo deboli,
e voi siete forti;
voi siete onorati,
e noi, disprezzati.
     Anche ora, abbiamo fame, abbiamo sete,
siamo nel bisogno, maltrattati,
non abbiamo una dimora,
     lavoriamo duramente con le nostre mani.
Ci insultano,
noi benediciamo.
Ci perseguitano,
noi lo sopportiamo.
     Ci calunniano,
noi confortiamo.
Fino ad ora, siamo per così dire
la spazzatura del mondo, il rifiuto dell'umanità.
     Non vi scrivo questo per farvi vergognare,
ma per ammonirvi come miei figli carissimi.
     Infatti, in Cristo, potreste avere diecimila guide,
ma non avete molti padri;
per l'annuncio del Vangelo,
sono io che vi ho generati in Cristo Gesù.

            – Parola del Signore.

SalmoPs 144 (145), 17-18, 19-20, 21

Il Signore è giusto in tutte le sue vie,
fedele in tutte le sue opere.
È vicino a quanti lo invocano,
a tutti quelli che lo invocano con sincerità.

Egli soddisfa il desiderio di quelli che lo temono;
ascolta il loro grido: li salva.
Il Signore custodisce quanti lo amano,
ma distrugge tutti gli empi.

La mia bocca proclami la lode del Signore!
Il suo santo nome, ogni vivente lo benedica
ora e sempre!

VangeloLc 6, 1-5

Un giorno di sabato, Gesù attraversava dei campi;
i suoi discepoli coglievano delle spighe e le mangiavano,
dopo averle strofinate tra le mani.
     Alcuni farisei dissero allora:
« Perché fate
ciò che non è permesso di sabato? »
     Gesù rispose loro:
« Non avete letto ciò che fece Davide
quando ebbe fame,
lui stesso e quelli che erano con lui?
     Entrò nella casa di Dio,
prese i pani dell'offerta, ne mangiò
e ne diede a quelli che erano con lui,
sebbene solo i sacerdoti abbiano il diritto di mangiarne. »
     E diceva loro ancora:
« Il Figlio dell'uomo è signore del sabato. »

            – Acclamiamo alla Parola di Dio.

Testi liturgici: © AELF — aelf.org

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