Il santo del giorno · 6 luglio
Santa Maria Goretti, vergine e martire
lunedì, 14ª settimana del Tempo Ordinario
Colore liturgico : Verde
Santa Maria Goretti è una delle sante martiri più giovani della Chiesa cattolica. Nata in una famiglia povera alla fine del XIX secolo, crebbe nel Lazio, in una realtà rurale segnata da lavoro duro e fede profonda. Fin da piccola, Maria fu educata a una spiritualità semplice e fervente, centrata sull'amore per Dio e sulla purezza di cuore. A un'età giovanissima, subì un tentativo di violenza e venne uccisa mentre difendeva la propria dignità. Il suo perdono, offerto sinceramente al suo aggressore anche sul letto di morte, resta un segno straordinario della potenza della grazia e della misericordia cristiana.
La Chiesa celebra la memoria di Maria Goretti per il suo coraggio nell'opporre resistenza al peccato e per la testimonianza di perdono. Il suo esempio parla soprattutto ai giovani e a chi soffre per violenza o ingiustizia. La sua canonizzazione sottolinea il valore universale della castità e dell'amore misericordioso, nel solco della sequela di Cristo. Maria Goretti continua ad essere una figura di riferimento per la promozione di una cultura della vita, della purezza e del perdono.
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La giornata liturgica
Letture della Messa
« Ti farò mia sposa per sempre » — Os 2, 16.17b-18.21-22
Così parla il Signore:
La mia sposa infedele,
io la sedurrò,
la condurrò nel deserto,
e parlerò al suo cuore.
Là, mi risponderà
come nei giorni della sua giovinezza,
nel giorno in cui uscì dalla terra d’Egitto.
In quel giorno – oracolo del Signore –,
ecco che cosa accadrà:
Mi chiamerai: « Mio sposo »
e non più: « Mio Baal » (cioè « mio signore »).
Ti farò mia sposa per sempre,
ti farò mia sposa
nella giustizia e nel diritto,
nella fedeltà e nella tenerezza;
ti farò mia sposa nella lealtà,
e conoscerai il Signore.
– Parola del Signore.
Ps 144 (145), 2-3, 4-5, 6-7, 8-9
Ti benedirò ogni giorno,
loderò il tuo nome ora e sempre.
Grande è il Signore, degno di ogni lode;
la sua grandezza non si può misurare.
Di generazione in generazione si celebrano le tue opere,
si proclamano le tue imprese.
Io racconterò le tue meraviglie,
il tuo splendore, la tua gloria e il tuo fulgore.
Si dirà la potenza delle tue azioni tremende;
io narrerò la tua grandezza.
Ricorderanno la tua immensa bontà;
tutti acclameranno la tua giustizia.
Il Signore è misericordioso e pietoso,
lento all’ira e grande nell’amore;
la bontà del Signore è per tutti,
la sua tenerezza per tutte le sue opere.
« Mia figlia è appena morta; ma vieni, ed essa vivrà » — Mt 9, 18-26
In quel tempo,
mentre Gesù parlava ai discepoli di Giovanni il Battista,
ecco che un notabile si avvicinò.
Si prostrò davanti a lui e disse:
« Mia figlia è appena morta;
ma vieni a imporle la mano,
ed essa vivrà. »
Gesù si alzò e lo seguì, insieme ai suoi discepoli.
Ed ecco una donna
che soffriva di emorragia da dodici anni
si avvicinò da dietro
e toccò la frangia del suo mantello.
Diceva infatti dentro di sé:
« Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello,
sarò guarita. »
Gesù si voltò, la vide e disse:
« Coraggio, figlia mia!
La tua fede ti ha salvata. »
E in quell’istante la donna fu salvata.
Gesù, giunto nella casa del notabile,
vide i suonatori di flauto
e la folla che faceva grande confusione.
Disse allora:
« Allontanatevi.
La fanciulla non è morta: dorme. »
Ma lo deridevano.
Quando la folla fu mandata via,
entrò, prese la mano della fanciulla,
ed essa si alzò.
E la notizia si sparse in tutta quella regione.
– Acclamiamo la Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org