6 novembre
Venerdì dopo la 23ª domenica dopo Pentecoste
Il venerdì dopo la 23ª domenica dopo Pentecoste è un giorno del Tempo dopo Pentecoste, ordinariamente privo di una memoria specifica di santi, dedicato alla meditazione dei misteri della vita cristiana attraverso i testi dell'Ufficio e della Messa feriale. Nella storia liturgica, il periodo seguente alla festa di Pentecoste viene chiamato 'Tempo dopo Pentecoste', un tempo di raccolta spirituale e interiorizzazione dei doni dello Spirito Santo ricevuti nel corso dell’anno liturgico. I giorni feriali di questa stagione sono spesso segnati da una liturgia di semplicità e sobrietà, espressa anche dal colore liturgico verde: questo simboleggia la speranza e la crescita della vita cristiana nella quotidianità, fuori dai grandi cicli di festa.
Questi venerdì feriali rivestono anche importanza penitenziale nella tradizione cattolica, poiché il venerdì ricorda sempre il sacrificio della Passione di Cristo. La disposizione di questi giorni nella liturgia risiede nel bisogno di offrire un tempo ordinario alla preghiera, all'ascolto della Parola di Dio e alla partecipazione all’Eucaristia senza l’interruzione di grandi solennità o feste. Nei venerdì dopo Pentecoste, i fedeli sono invitati a perseverare nella vita cristiana con fermezza e fiducia, radicati nei doni dello Spirito ricevuti e orientati alla speranza della vita eterna. La liturgia mantiene la sua sobrietà per aiutare il popolo di Dio a vivere la fede con semplicità e costanza, crescendo nell’unione con Cristo Redentore ogni giorno.
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Domande su Venerdì dopo la 23ª domenica dopo Pentecoste (Vetus Ordo Missae)
La giornata liturgica
IntroitoPs 84:2
Latino
Ier 29:11; 29:12; 29:14
Dicit Dóminus: Ego cógito cogitatiónes pacis, et non afflictiónis: invocábitis me, et ego exáudiam vos: et redúcam captivitátem vestram de cunctis locis.
Ps 84:2
Benedixísti, Dómine, terram tuam: avertísti captivitátem Iacob.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Dicit Dóminus: Ego cógito cogitatiónes pacis, et non afflictiónis: invocábitis me, et ego exáudiam vos: et redúcam captivitátem vestram de cunctis locis.
Italiano
Jer 29:11; 29:12; 29:14
Dice il Signore: Io ho pensieri di pace e non di afflizione: mi invocherete e io vi esaudirò: vi ricondurrò da tutti i luoghi in cui siete stati condotti.
Ps 84:2
Hai benedetta la tua terra, o Signore: hai distrutta la schiavitú di Giacobbe.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Dice il Signore: Io ho pensieri di pace e non di afflizione: mi invocherete e io vi esaudirò: vi ricondurrò da tutti i luoghi in cui siete stati condotti.
Colletta
Latino
Absólve, quǽsumus, Dómine, tuórum delícta populórum: ut a peccatórum néxibus, quæ pro nostra fragilitáte contráximus, tua benignitáte liberémur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Perdona, o Signore, Te ne preghiamo, i delitti del tuo popolo: affinché dai vincoli del peccato, contratti per lo nostra fragilità, siamo liberati per la tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
EpistolaPhil 3:17-21
Latino
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Philippénses
Phil 3:17-21; 4:1-3
Fratres: Imitatóres mei estóte, et observáte eos, qui ita ámbulant, sicut habétis formam nostram. Multi enim ámbulant, quos sæpe dicébam vobis - nunc autem et flens dico - inimícos Crucis Christi: quorum finis intéritus: quorum Deus venter est: et glória in confusióne ipsórum, qui terréna sápiunt. Nostra autem conversátio in cœlis est: unde étiam Salvatórem exspectámus, Dóminum nostrum Iesum Christum, qui reformábit corpus humilitátis nostræ, configurátum córpori claritátis suæ, secúndum operatiónem, qua étiam possit subiícere sibi ómnia. Itaque, fratres mei caríssimi et desideratíssimi, gáudium meum et coróna mea: sic state in Dómino, caríssimi. Evódiam rogo et Sýntychen déprecor idípsum sápere in Dómino. Etiam rogo et te, germáne compar, ádiuva illas, quæ mecum laboravérunt in Evangélio cum Cleménte et céteris adiutóribus meis, quorum nómina sunt in libro vitæ.
℟. Deo grátias.
Italiano
Lettura della Lettera del B. Paolo Ap. ai Filippesi.
Phil 3:17-21; 4:1-3
Fratelli: Siate miei imitatori, e osservate coloro che vivono secondo l’esempio che avete in noi. Poiché molti, dei quali spesse volte vi ho parlato, e ve ne parlo anche adesso con lacrime, si comportano da nemici della Croce di Cristo: il fine di costoro è la perdizione, il loro Dio è il ventre, la loro gloria sta nella loro vergogna: essi non pensano che alle cose della terra. Ma noi siamo cittadini del cielo: donde aspettiamo pure il Salvatore, il Signore nostro Gesú Cristo, il quale trasformerà il corpo della nostra umiliazione conforme al corpo della sua gloria, mediante quella potenza con la quale può ancora assoggettare a sé tutte le cose. E perciò, miei fratelli carissimi e desideratissimi, mio gàudio e mia corona, rimanete fermi cosí nel Signore. Prego Evòdia e Sìntiche che si mettano d’accordo nel Signore. Prego anche te, compagno fedele, di aiutarle come persone che hanno lavorato con me per il Vangelo, assieme a Clemente e agli altri miei collaboratori, i nomi dei quali sono nel libro della vita.
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 43:8-9
Latino
Ps 43:8-9
Liberásti nos, Dómine, ex affligéntibus nos: et eos, qui nos odérunt, confudísti.
℣. In Deo laudábimur tota die, et in nómine tuo confitébimur in sǽcula. Allelúia, allelúia.
Ps 129:1-2
De profúndis clamávi ad te, Dómine: Dómine, exáudi oratiónem meam. Allelúia.
Italiano
Ps 43:8-9
Ci liberasti da coloro che ci affliggevano, o Signore, e confondesti quelli che ci odiavano.
℣. In Dio ci glorieremo tutto il giorno e celebreremo il suo nome in eterno. Allelúia, allelúia.
Ps 129:1-2
Dal profondo Ti invoco, o Signore: o Signore, esaudisci la mia preghiera. Allelúia.
VangeloMatt 9:18-26
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Matt 9:18-26
In illo témpore: Loquénte Iesu ad turbas, ecce, princeps unus accéssit et adorábat eum, dicens: Dómine, fília mea modo defúncta est: sed veni, impóne manum tuam super eam, et vivet. Et surgens Iesus sequebátur eum et discípuli eius. Et ecce múlier, quæ sánguinis fluxum patiebátur duódecim annis, accéssit retro et tétigit fímbriam vestiménti eius. Dicébat enim intra se: Si tetígero tantum vestiméntum eius, salva ero. At Iesus convérsus et videns eam, dixit: Confíde, fília, fides tua te salvam fecit. Et salva facta est múlier ex illa hora. Et cum venísset Iesus in domum príncipis, et vidísset tibícines et turbam tumultuántem, dicebat: Recédite: non est enim mórtua puélla, sed dormit. Et deridébant eum. Et cum eiécta esset turba, intrávit et ténuit manum eius. Et surréxit puélla. Et éxiit fama hæc in univérsam terram illam.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Matt 9:18-26
In quel tempo: Mentre Gesú parlava alle turbe, ecco che uno dei capi gli si accostò e lo adorò, dicendo: Signore, or ora mia figlia è morta: ma vieni, imponi la tua mano su di essa, e vivrà. Gesú, alzatosi, gli andò dietro con i suoi discepoli. Quand’ecco una donna, che da dodici anni pativa una perdita di sangue, gli si accostò da dietro, e toccò il lembo della sua veste. Diceva infatti tra sé: Solo che io tocchi la sua veste e sarò guarita. E Gesú, rivoltosi e miràtala, le disse: Abbi fiducia, o figlia, la tua fede ti ha salvata. E da quel momento la donna fu salva. Giunto che fu alla casa del capo, vedendo dei suonatori e una turba di gente rumoreggiante, disse: Ritiratevi, poiché la fanciulla non è morta, ma dorme. E lo deridevano. Ma dopo che la gente venne fatta sgombrare, Egli entrò, prese la giovane per mano ed ella si alzò. E la fama di ciò si diffuse per tutto quel paese.
OffertorioPs 129:1-2
Latino
Ps 129:1-2
De profúndis clamávi ad te, Dómine: Dómine, exáudi oratiónem meam: de profúndis clamávi ad te, Dómine.
Italiano
Ps 129:1-2
Dal profondo Ti invoco, o Signore: o Signore, esaudisci la mia preghiera: dal profondo Ti invoco, o Signore.
Secreta
Latino
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunioneMarc 11:24
Latino
Marc 11:24
Amen, dico vobis, quidquid orántes pétitis, crédite, quia accipiétis, et fiet vobis.
Italiano
Marc 11:24
In verità vi dico: tutto quello che domandate, credete di ottenerlo e vi sarà dato.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Quǽsumus, omnípotens Deus: ut, quos divína tríbuis participatióne gaudére, humánis non sinas subiacére perículis.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Ti preghiamo, o Dio onnipotente: affinché a coloro ai quali concedi di godere di una divina partecipazione, non permetta di soggiacere agli umani pericoli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium