9 agosto
11ª domenica dopo Pentecoste
11ª domenica dopo Pentecoste
Oggi, secondo il calendario romano tradizionale del 1962, la Chiesa celebra l’11ª Domenica dopo Pentecoste. Questa domenica fa parte del Tempo dopo Pentecoste, un lungo periodo liturgico in cui la Chiesa invita i fedeli a consolidare e vivere nella quotidianità i frutti spirituali ricevuti dalla discesa dello Spirito Santo. Le domeniche successive a Pentecoste sono caratterizzate da una progressiva esortazione alla crescita nella fede, nella speranza e nella carità. La liturgia della Messa, attraverso le letture e le orazioni, spinge i cristiani a imitare le virtù evangeliche e a perseverare nel santo cammino, affrontando con coraggio le difficoltà della vita, sostenuti dalla grazia divina.
La scelta di numerare queste domeniche sottolinea la continuità dell’azione dello Spirito Santo nella storia della Chiesa e nella vita di ciascun fedele. Non vengono commemorati santi specifici, ma si pone l’accento sul mistero del tempo ordinario santificato dalla presenza viva del Risorto tra noi. La Chiesa prega perché la fede cresca e la carità si rafforzi nelle parole, nelle opere e nel cuore di ogni battezzato, proseguendo così il cammino iniziato con la discesa dello Spirito a Pentecoste.
Questa commemorazione, classificata come festa di II classe, mostra l’importanza delle domeniche nel ciclo liturgico tradizionale, invitando i fedeli a partecipare con devozione all’Eucaristia domenicale, fonte e culmine della vita cristiana.
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La giornata liturgica
IntroitoPs 67:2
Latino
Ps 67:6-7; 67:36
Deus in loco sancto suo: Deus qui inhabitáre facit unánimes in domo: ipse dabit virtútem et fortitúdinem plebi suæ.
Ps 67:2
Exsúrgat Deus, et dissipéntur inimíci eius: et fúgiant, qui odérunt eum, a fácie eius.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Deus in loco sancto suo: Deus qui inhabitáre facit unánimes in domo: ipse dabit virtútem et fortitúdinem plebi suæ.
Italiano
Ps 67:6-7; 67:36
Dio abita nel luogo santo: Dio che fa abitare nella sua casa coloro che hanno lo stesso spirito: Egli darà al suo popolo virtú e potenza.
Ps 67:2
Sorga Iddio, e siano dispersi i suoi nemici: fuggano dal suo cospetto quanti lo odiano.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Dio abita nel luogo santo: Dio che fa abitare nella sua casa coloro che hanno lo stesso spirito: Egli darà al suo popolo virtú e potenza.
Colletta
Latino
Omnípotens sempitérne Deus, qui, abundántia pietátis tuæ, et mérita súpplicum excédis et vota: effúnde super nos misericórdiam tuam; ut dimíttas quæ consciéntia métuit, et adícias quod orátio non præsúmit.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
O Dio onnipotente ed eterno che, per l’abbondanza della tua pietà, sopravanzi i meriti e i desideri di coloro che Ti invocano, effondi su di noi la tua misericordia, perdonando ciò che la coscienza teme e concedendo quanto la preghiera non osa sperare.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Epistola1 Cor 15:1-10
Latino
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Corínthios.
1 Cor 15:1-10
Fratres: Notum vobis fácio Evangélium, quod prædicávi vobis, quod et accepístis, in quo et statis, per quod et salvámini: qua ratione prædicáverim vobis, si tenétis, nisi frustra credidístis. Trádidi enim vobis in primis, quod et accépi: quóniam Christus mortuus est pro peccátis nostris secúndum Scriptúras: et quia sepúltus est, et quia resurréxit tértia die secúndum Scriptúras: et quia visus est Cephæ, et post hoc úndecim. Deinde visus est plus quam quingéntis frátribus simul, ex quibus multi manent usque adhuc, quidam autem dormiérunt. Deinde visus est Iacóbo, deinde Apóstolis ómnibus: novíssime autem ómnium tamquam abortívo, visus est et mihi. Ego enim sum mínimus Apostolórum, qui non sum dignus vocári Apóstolus, quóniam persecútus sum Ecclésiam Dei. Grátia autem Dei sum id quod sum, et grátia eius in me vácua non fuit.
℟. Deo grátias.
Italiano
Lettura della Lettera del B. Paolo Ap. ai Corinti.
1 Cor 15:1-10
Fratelli: Ricordo a voi il Vangelo che già vi ho predicato, che voi avete accettato, nel quale vivete e per il quale sarete salvati, se lo ritenete come io ve l’ho predicato, a meno che non abbiate creduto inutilmente. Io, infatti, vi ho insegnato primieramente quello che ho appreso: che cioè Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture, che fu sepolto e risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e dopo agli undici. Poi apparve a piú di cinquecento fratelli, molti dei quali sono ancora in vita, mentre gli altri morirono. Poi apparve a Giacomo e a tutti gli altri Apostoli; da ultimo apparve anche a me, come ad abortivo. Infatti, io sono l’ultimo degli Apostoli e non sono degno di essere chiamato Apostolo, perché ho perseguitata la Chiesa di Dio. Ma per grazia di Dio sono ciò che sono, e la sua grazia non è stata vana per me.
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 80:2-3
Latino
Ps 27:7 27:1
In Deo sperávit cor meum, et adiútus sum: et reflóruit caro mea, et ex voluntáte mea confitébor illi.
℣. Ad te, Dómine, clamávi: Deus meus, ne síleas, ne discédas a me. Allelúia, allelúia
Ps 80:2-3
Exsultáte Deo, adiutóri nostro, iubiláte Deo Iacob: súmite psalmum iucúndum cum cíthara. Allelúia.
Italiano
Ps 27:7 27:1
Il mio cuore confidò in Dio e fui soccorso: e anche il mio corpo lo loda, cosí come ne esulta l’ànima mia.
℣. A Te, o Signore, io grido: Dio mio, non rimanere muto: non allontanarti da me. Allelúia, allelúia
Ps 80:2-3
Esultate in Dio, nostro aiuto, innalzate lodi al Dio di Giacobbe: intonate il salmo festoso con la cetra. Allelúia.
VangeloMarc 7:31-37
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Marc 7:31-37
In illo témpore: Exiens Iesus de fínibus Tyri, venit per Sidónem ad mare Galilǽæ, inter médios fines Decapóleos. Et addúcunt ei surdum et mutum, et deprecabántur eum, ut impónat illi manum. Et apprehéndens eum de turba seórsum, misit dígitos suos in aurículas eius: et éxspuens, tétigit linguam eius: et suspíciens in cœlum, ingémuit, et ait illi: Ephphetha, quod est adaperíre. Et statim apértæ sunt aures eius, et solútum est vínculum linguæ eius, et loquebátur recte. Et præcépit illis, ne cui dícerent. Quanto autem eis præcipiébat, tanto magis plus prædicábant: et eo ámplius admirabántur, dicéntes: Bene ómnia fecit: et surdos fecit audíre et mutos loqui.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Marc 7:31-37
In quel tempo: Uscendo dal territorio di Tiro, Gesú venne per Sidone verso il mare di Galilea, attraversando la Decàpoli. E gli conducono innanzi un sordo, scongiurandolo affinché gli imponga le mani. Allora, allontanandolo dalla folla, Gesú mise le sue dita nelle orecchie del sordo, con la saliva gli toccò la lingua e, guardando verso il cielo, sospirò dicendo: Effeta! cioè: apriti. Subito le sue orecchie si aprirono, si sciolse il nodo della lingua e parlò rettamente. E Gesú comandò loro di non parlarne ad alcuno. Ma quanto piú egli raccomandava il silenzio, tanto piú quelli divulgavano e facevano meraviglie dicendo: Fece bene ogni cosa: fece udire i sordi e parlare i muti.
OffertorioPs 29:2-3
Latino
Ps 29:2-3
Exaltábo te, Dómine, quóniam suscepísti me, nec delectásti inimícos meos super me: Dómine, clamávi ad te, et sanásti me.
Italiano
Ps 29:2-3
O Signore, Ti esalterò perché mi hai accolto e non hai permesso che i miei nemici ridessero di me: Ti ho invocato, o Signore, e Tu mi hai guarito.
Secreta
Latino
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunioneProv 3:9-10
Latino
Prov 3:9-10
Hónora Dóminum de tua substántia, et de prímitiis frugum tuárum: et implebúntur hórrea tua saturitáte, et vino torculária redundábunt.
Italiano
Prov 3:9-10
Onora il Signore con i tuoi beni e con l’offerta delle primizie dei tuoi frutti, allora i tuoi granai si riempiranno abbondantemente e gli strettoi ridonderanno di vino.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Sentiámus, quǽsumus, Dómine, tui perceptióne sacraménti, subsídium mentis et córporis: ut, in utróque salváti, cæléstis remédii plenitúdine gloriémur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Fa, o Signore, Te ne preghiamo, che, mediante la partecipazione al tuo sacramento, noi sperimentiamo l’aiuto per l’ànima e per il corpo, affinché, salvi nell’una e nell’altro, ci gloriamo della pienezza del celeste rimedio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium