9 settembre
San Pietro Claver
Mercoledì, 23ª settimana del Tempo Ordinario
San Pietro Claver (1580 circa – 1654) è ricordato come il «servo degli schiavi» per la sua straordinaria dedizione agli africani ridotti in schiavitù nelle colonie spagnole d’America, in particolare a Cartagena, oggi in Colombia. Nato in Catalogna, si sentì profondamente chiamato a offrire il proprio ministero fra coloro che soffrivano ingiustamente e, inviato come gesuita nella Nuova Granada, dedicò quasi quarant’anni alla cura spirituale e materiale dei nuovi arrivati nei terrificanti mercati degli schiavi.
Claver accoglieva personalmente le navi che arrivavano dal continente africano, offrendo sollievo e conforto ai prigionieri esausti, battezzando molte migliaia di loro e difendendo la loro dignità umana contro le brutalità del sistema schiavista. Il suo servizio si svolse sempre in umiltà e spesso tra molte difficoltà, emarginazione e fraintendimenti, ma la sua instancabile carità fu riconosciuta anche da chi ne osteggiava il lavoro. Il suo operato, illuminato dallo spirito evangelico e dalla forza della preghiera, è diventato un esempio di impegno concreto contro ogni forma di discriminazione razziale e per la promozione della dignità di ogni persona.
La Chiesa celebra oggi San Pietro Claver come modello di fede vissuta nel servizio eroico verso i più deboli e gli ultimi. La sua memoria ricorda ai cristiani il valore universale della compassione e della lotta per la giustizia, invitando ogni fedele a vedere Cristo stesso nei fratelli più sofferenti.
Link permanente
Fai una domanda sulla festa del giorno
Domande su San Pietro Claver (Novus Ordo Missae)
La giornata liturgica
Letture della Messa
Lettura1 Co 7, 25-31
Fratelli,
a proposito del celibato, non ho un comando dal Signore,
ma dò il mio parere,
io che sono diventato degno di fiducia
grazie alla misericordia del Signore.
Penso che il celibato sia una cosa buona,
data la situazione presente;
sì, è una cosa buona vivere così.
Sei sposato?
non cercare di separarti da tua moglie.
Non hai moglie?
non cercare di sposarti.
Tuttavia, se ti sposi, non commetti peccato;
e se una giovane si sposa, non commette peccato.
Ma quelli che fanno questa scelta incontreranno le prove corrispondenti,
ed è proprio questo che io vorrei evitarvi.
Fratelli, devo dirvelo: il tempo è breve.
D’ora in poi, quelli che hanno moglie,
siano come se non avessero moglie,
quelli che piangono,
come se non piangessero,
quelli che gioiscono,
come se non gioissero,
quelli che comprano,
come se non possedessero nulla,
quelli che usano di questo mondo,
come se non ne usassero veramente.
Perché passa, questo mondo così come lo vediamo.
– Parola di Dio.
SalmoPs 44 (45), 11a.12, 14-15a, 15b-16, 17a.18
Ascolta, figlia mia, guarda e porgi l’orecchio:
il re sarà sedotto dalla tua bellezza.
Egli è il tuo Signore: prostrati a lui.
Figlia di re, ella è lì, nella sua gloria,
vestita di stoffe d’oro;
la conducono, tutta ornata, al re.
Giovani, sue compagne, le fanno corteo;
le conducono tra canti di festa:
entrano nel palazzo del re.
Al posto dei tuoi padri sorgeranno i tuoi figli;
Farò vivere il tuo nome per sempre,
perché i popoli ti rendano grazie, sempre, in eterno!
VangeloLc 6, 20-26
In quel tempo,
Gesù, alzando gli occhi sui suoi discepoli, disse:
« Beati voi poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno
e vi escluderanno,
quando vi insulteranno e respingeranno il vostro nome come maledetto,
a causa del Figlio dell’uomo.
In quel giorno rallegratevi ed esultate,
perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo;
allo stesso modo, infatti, i loro padri trattavano i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già la vostra consolazione!
Guai a voi che ora siete sazi,
perché avrete fame!
Guai a voi che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete!
Guai a voi
quando tutti gli uomini diranno bene di voi!
Allo stesso modo, infatti, i loro padri trattavano i falsi profeti.»
– Acclamiamo la Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org