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Il santo del giorno · 10 luglio

Feria del Tempo Ordinario

Feria

Colore liturgico : Verde


Il 10 luglio 2026, secondo il calendario liturgico romano, ricorre un giorno 'feriale' nel Tempo Ordinario, ovvero una giornata senza la memoria obbligatoria di un santo o una festa specifica. Il Tempo Ordinario è il periodo del ciclo liturgico che si sviluppa dopo la solennità della Pentecoste fino all’Avvento e tra il Battesimo del Signore e la Quaresima. È un tempo in cui la Chiesa invita i fedeli a vivere con profondità la quotidianità della sequela di Cristo, mettendo al centro l’ascolto della parola di Dio nella liturgia e nella vita di ogni giorno. Nei giorni feriali dell’anno liturgico, i cristiani sono sollecitati a radicarsi maggiormente nella preghiera, nella carità e nella testimonianza evangelica, lasciando che la grazia trasformi la vita ordinaria.

Anche se non si commemorano santi particolari o feste solenni, la liturgia feriale valorizza il mistero pasquale vissuto in continuità e cresce la consapevolezza della presenza costante di Dio negli avvenimenti e nei gesti quotidiani. In queste giornate, la Messa offre letture e preghiere proprie del Tempo Ordinario, e il colore liturgico verde simboleggia la speranza e la crescita nella fede. Questo "tempo senza nome" ricorda ai fedeli che la santità si costruisce anche nella normalità e nella fedeltà alle piccole cose di ogni giorno.

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Particolarità locali

  • AfricaSanta Marciana, vergine e martire

La giornata liturgica

Letture della Messa

« Non diremo più all’opera delle nostre mani: “Tu sei il nostro Dio” » — Os 14, 2-10

Così parla il Signore:
Torna, Israele, al Signore tuo Dio;
perché sei caduto a causa delle tue colpe.
Tornate al Signore
presentandogli queste parole:
«Togli ogni colpa, accetta ciò che è buono.
Invece di tori, ti offriamo in sacrificio
le parole delle nostre labbra.
Poiché gli Assiri non possono salvarci,
non monteremo più su cavalli,
e non diremo più all’opera delle nostre mani:
“Tu sei il nostro Dio”,
perché solo da te l’orfano trova compassione.»

    Ecco la risposta del Signore:
Li guarirò dalla loro infedeltà,
li amerò di un amore gratuito,
perché la mia ira si è allontanata da Israele.
Sarò per Israele come la rugiada,
egli fiorirà come il giglio,
estenderà le sue radici come gli alberi del Libano.
I suoi germogli cresceranno,
la sua bellezza sarà come quella dell’ulivo,
il suo profumo come quello della foresta del Libano.
Torneranno a sedersi alla sua ombra,
faranno rivivere il frumento,
floriranno come la vite,
saranno celebri come il vino del Libano.
Èfraim! Posso forse essere confuso con gli idoli?
Sono io che ti rispondo e ti guardo.
Io sono come un cipresso sempre verde,
sono io che ti do il tuo frutto.

    Chi è saggio abbastanza
da comprendere queste cose,
assai intelligente da afferrarle?
Sì, le vie del Signore sono diritte:
i giusti vi camminano,
ma i peccatori vi inciampano.

         – Parola del Signore.

Ps 50 (51), 3-4, 8-9, 12-13, 14.17

Pietà di me, o Dio, secondo il tuo amore,
secondo la tua grande misericordia, cancella il mio peccato.
Lavami tutto dalla mia colpa,
purificami dal mio errore.

Ma tu vuoi la verità nel profondo del cuore;
nel segreto mi insegni la sapienza.
Purificami con issopo e sarò puro;
lavami e sarò più bianco della neve.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova e rafforza dentro di me uno spirito saldo.
Non respingermi lontano dal tuo volto,
non togliermi il tuo spirito santo.

Rendimi la gioia della tua salvezza;
un spirito generoso mi sostenga.
Signore, apri le mie labbra,
e la mia bocca proclamerà la tua lode.

« Non sarete voi a parlare, ma lo Spirito del Padre vostro » — Mt 10, 16-23

In quel tempo,
Gesù disse ai suoi Apostoli:
«Ecco, io vi mando
come pecore in mezzo ai lupi.
Siate dunque prudenti come i serpenti,
e semplici come le colombe.
Guardatevi dagli uomini:
vi consegneranno ai tribunali
e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe.
Sarete condotti davanti a governatori e re
a causa mia:
lì ci sarà occasione per loro e per i pagani di rendere testimonianza.
Quando vi consegneranno,
non preoccupatevi di come o di che cosa dire:
quello che dovrete dire
vi sarà dato in quell’ora.
Perché non siete voi a parlare,
ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello consegnerà a morte il fratello,
il padre il figlio;
i figli si alzeranno contro i genitori
e li metteranno a morte.
Sarete odiati da tutti a causa del mio nome;
ma chi avrà perseverato fino alla fine,
questi sarà salvato.
Quando vi perseguiteranno in una città,
fuggite in un’altra.
In verità vi dico:
non avrete finito di percorrere tutte le città d’Israele
prima che venga il Figlio dell’uomo.»

         – Acclamiamo la Parola di Dio.

Testi liturgici: © AELF — aelf.org

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