10 luglio
Santi Sette Fratelli, Martiri, e Sante Rufina e Seconda, Vergini e Martiri
Venerdì della 6ª settimana dopo Pentecoste
Oggi, secondo il calendario romano tradizionale del 1962, la Chiesa celebra la memoria dei Santi Sette Fratelli Martiri, insieme alle Sante Rufina e Seconda, Vergini e Martiri. La commemorazione dei Sette Fratelli richiama una delle testimonianze più antiche della fede cristiana nei primi secoli dell'Impero Romano; essi sarebbero stati figli di Santa Felicita e subirono il martirio sotto l’imperatore Antonino, per aver rifiutato di rinnegare la loro fede in Cristo. La tradizione narra che, pur di restare fedeli, sopportarono gravi torture, offrendo un esempio straordinario di coraggio e perseveranza ai cristiani perseguitati di Roma. La storia delle Sante Rufina e Seconda è collegata anch’essa alla città di Roma: due sorelle, vergini consacrate a Dio, furono arrestate e messe a morte intorno al III secolo, sempre per la loro professione di fede e il rifiuto di idolatrare gli dèi pagani. La loro testimonianza sottolinea la forza della purezza cristiana e del martirio verginale, tema caro ai primi sviluppi liturgici della Chiesa.
La memoria congiunta di questi martiri è situata in questo giorno proprio per sottolineare la centralità del martirio come via di santità nei primi secoli e per mantenere viva la memoria della lotta della Chiesa nascente contro le persecuzioni. Il martirologio romano, infatti, riunisce queste figure per mostrare l’esempio di coraggio e di fede davanti alle minacce terrene. Questa è la festa secondo il calendario romano tradizionale del 1962, che conserva con particolare devozione queste antiche testimonianze come fulgido documento dell'eredità spirituale e storica dei primi cristiani.
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Domande su Santi Sette Fratelli, Martiri, e Sante Rufina e Seconda, Vergini e Martiri (Vetus Ordo Missae)
Particolarità locali
- Africa — Santa Marciana, vergine e martire
La giornata liturgica
IntroitoPs 112:2
Latino
Ps 112:1; 112:9
Laudáte, púeri, Dóminum, laudáte nomen Dómini: qui habitáre facit stérilem in domo, matrem filiórum lætántem.
Ps 112:2
Sit nomen Dómini benedíctum: ex hoc nunc, ei usque in sǽculum.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Laudáte, púeri, Dóminum, laudáte nomen Dómini: qui habitáre facit stérilem in domo, matrem filiórum lætántem.
Italiano
Ps 112:1; 112:9
Fanciulli, lodate il Signore, lodate il nome del Signore: egli fa abitare nella sua casa la sterile, come lieta madre tra i figli.
Ps 112:2
Sia benedetto il nome del Signore ora e sempre, in eterno.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Fanciulli, lodate il Signore, lodate il nome del Signore: egli fa abitare nella sua casa la sterile, come lieta madre tra i figli.
Colletta
Latino
Præsta, quǽsumus, omnípotens Deus: ut, qui gloriósos Mártyres fortes in sua confessióne cognóvimus, pios apud te in nostra intercessióne sentiámus.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
O Dio onnipotente, concedi a noi, che abbiamo ammirato nella loro confessione la fortezza dei gloriosi martiri, di sentirne la pietà nell'intercedere per noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
EpistolaProv 31:10-31
Latino
Léctio libri Sapiéntiæ
Prov 31:10-31
Mulíerem fortem quis invéniet? Procul et de últimis fínibus prétium eius. Confídit in ea cor viri sui, et spóliis non indigébit. Reddet ei bonum, et non malum, ómnibus diébus vitæ suæ. Quæsívit lanam et linum, et operáta est consílio mánuum suárum. Facta est quasi navis institóris, de longe portans panem suum. Et de nocte surréxit, dedítque prædam domésticis suis, et cibária ancíllis suis. Considerávit agrum, et emit eum: de fructu mánuum suárum plantávit víneam. Accínxit fortitúdine lumbos suos, et roborávit bráchium suum. Gustávit, et vidit, quia bona est negotiátio eius: non exstinguétur in nocte lucérna eius. Manum suam misit ad fórtia, et dígiti eius apprehendérunt fusum. Manum suam apéruit ínopi, et palmas suas exténdit ad páuperem. Non timébit dómui suæ a frigóribus nivis: omnes enim doméstici eius vestíti sunt duplícibus. Stragulátam vestem fecit sibi: byssus et púrpura induméntum eius. Nóbilis in portis vir eius, quando séderit cum senatóribus terræ. Síndonem fecit et véndidit, et cíngulum trádidit Chananǽo. Fortitúdo et decor induméntum eius, et ridébit in die novíssimo. Os suum apéruit sapiéntiæ, et lex cleméntiæ in lingua eius. Considerávit sémitas domus suæ, et panem otiósa non comédit. Surrexérunt fílii eius, et beatíssimam prædicavérunt: vir eius, et laudávit eam. Multæ fíliæ congregavérunt divítias: tu supergréssa es univérsas. Fallax grátia, et vana est pulchritúdo: múlier timens Dóminum, ipsa laudábitur. Date ei de fructu mánuum suárum: et laudent eam in portis ópera eius.
℟. Deo grátias.
Italiano
Dal libro della Sapienza.
Prov 31:10-31.
La donna virtuosa chi sa trovarla? Più delle perle pregiate essa vale. In lei si affida il cuore del suo sposo e non gli manca mai roba. Essa gli dà sempre gioie e mai dispiaceri per tutto il tempo della sua vita. Essa, procuratasi lana e lino, li lavora con le sue mani capaci. Simile a nave mercantile, fin da lungi fa venire il suo vitto. Si leva che è ancor notte, e appresta il cibo alla sua famiglia e il compito alle sue ancelle. Adocchiato un campo, l' acquista; col frutto del suo lavoro pianta una vigna. Si cinge i fianchi con energia, e si rafforza le braccia. Avendo provato con gioia e veduto che il suo lavoro le frutta, non fa spegnere neppure durante la notte la sua lucerna. Mette mano alla conocchia e le sue dita maneggiano il fuso. Apre la mano ai miseri e stende le palme ai bisognosi. Non teme per la sua famiglia il freddo della neve, ché tutti i suoi domestici han doppi vestiti. Essa si fa delle coperte, e il suo vestito è di bisso e di porpora. Rinomato nel foro è il suo marito, quando siede tra gli anziani del posto. Essa fa dei finissimi tessuti e li vende, e delle cinture che dà al mercante. Vestita di fortezza e di decoro può andare lieta incontro all'avvenire. La saggezza apre la sua bocca, e la legge della bontà è nella sua lingua. Sorveglia l'andamento della sua casa e non mangia il pane senza far nulla. Sorgono i suoi figli a proclamarla oltremodo felice e il suo marito a lodarla. Molte figliuole han fatto cose mirabili, ma tu le hai superate tutte. L'avvenenza è un inganno, la bellezza è un soffio; la donna timorata di Dio, quella è degna di lode. Date a lei il frutto del suo lavoro, e nel foro riceva lode delle sue opere.
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 123:7-8
Latino
Ps 123:7-8.
Anima nostra, sicut passer, erépta est de láqueo venántium.
℣. Láqueus contrítus est, et nos liberáti sumus: adiutórium nostrum in nómine Dómini, qui fecit cœlum et terram.
Allelúia, allelúia.
℣. Hæc est vera fratérnitas, quæ vicit mundi crímina: Christum secuta est, ínclita tenens regna cœléstia. Allelúia.
Italiano
Ps 123:7-8.
L'anima nostra come passero è sfuggita al laccio del cacciatore.
℣. Il laccio si spezzò, e noi siamo stati liberati. Il nostro aiuto è nel nome del Signore, Egli ha fatto cielo e terra. Alleluia, alleluia.
℣. Questo è il vero amore fraterno che vinse i delitti del mondo: ha seguito Cristo, e ora gode glorioso i regni celesti. Alleluia.
VangeloMatt 12:46-50
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Matt 12:46-50
In illo témpore: Loquente Iesu ad turbas, ecce, Mater eius et fratres stabant foris, quæréntes loqui ei. Dixit autem ei quidam: Ecce, mater tua et fratres tui foris stant, quæréntes te. At ipse respóndens dicénti sibi, ait: Quæ est mater mea et qui sunt fratres mei? Et exténdens manum in discípulos suos, dixit: Ecce mater mea et fratres mei. Quicúmque enim fécerit voluntátem Patris mei, qui in cœlis est: ipse meus frater et soror et mater est.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Matth 12:46-50.
In quel tempo: mentre Gesù parlava alle turbe, ecco sua madre e i suoi parenti star fuori e chiedere di parlargli. E uno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli son là fuori e cercan di te». Ma egli, rispose: «Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli?». E, stesa la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco la mia madre e i miei fratelli, poiché chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, esso mi è fratello e sorella e madre».
OffertorioPs 123:7
Latino
Ps 123:7
Anima nostra, sicut passer, erépta est de láqueo venántium: láqueus contrítus est, et nos liberáti sumus.
Italiano
Ps 123:7
L'anima nostra come passero è sfuggita al laccio del cacciatore; il laccio si spezzò e noi fummo liberi.
Secreta
Latino
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunioneMatt 12:50
Latino
Matt 12:50
Quicúmque fécerit voluntátem Patris mei, qui in cœlis est: ipse meus frater et soror et mater est, dicit Dóminus.
Italiano
Matth 12:50
Chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, quegli davvero è mio fratello e sorella e madre, dice il Signore.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Quǽsumus, omnípotens Deus: ut, intercedéntibus Sanctis tuis, illíus salutáris capiámus efféctum; cuius per heec mystéria pignus accépimus.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Ti supplichiamo, o Dio onnipotente: in grazia dei tuoi santi, possiamo conseguire quella salvezza, di cui ricevemmo il pegno mediante questi misteri.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium