11 novembre
San Martino di Tours
Mercoledì, 32ª settimana del Tempo Ordinario — Anno pari
San Martino di Tours è una delle figure più amate del cristianesimo occidentale, considerato padre del monachesimo in Gallia e modello di carità. Nato nel IV secolo, probabilmente in Pannonia (oggi Ungheria), fu arruolato nell’esercito romano da giovane, ma già allora dimostrava una profonda sensibilità verso i poveri: celebre è il gesto con cui donò metà del suo mantello a un mendicante, riconoscendo poi Cristo in lui in sogno. Dopo aver lasciato la vita militare, Martino divenne discepolo di sant’Ilario di Poitiers e fondò una delle prime comunità monastiche occidentali a Ligugé. Fu eletto vescovo di Tours contro la sua volontà, ma accettò il ministero continuando a condurre una vita semplice e austera, infondendo zelo evangelico sia nel clero che tra i laici. La sua opera pastorale puntava soprattutto all’evangelizzazione delle campagne, dove il paganesimo era ancora diffuso, affrontando con coraggio anche resistenze e incomprensioni. Martino è infatti ricordato non solo per la sua carità concreta, ma per uno stile di testimonianza mite, capace di cogliere la presenza di Dio nei più semplici. La Chiesa lo celebra come pastore esemplare, modello di dedizione e compassione, ricordando anche i molti miracoli narrati sulle sue intercessioni, benché spesso con elementi leggendari. La sua memoria invita i fedeli a praticare la carità verso coloro che vivono nell’indigenza e a essere costruttori di pace.
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Domande su San Martino di Tours (Novus Ordo Missae)
La giornata liturgica
Letture della Messa
LetturaTt 3, 1-7
Caro,
ricorda a tutti che devono essere sottomessi
ai governanti e alle autorità,
che devono obbedire loro
e essere pronti a fare ogni bene;
che non insultino nessuno,
non siano violenti, ma benevoli,
mostrando costante dolcezza
verso tutti gli uomini.
Anche noi, infatti, un tempo eravamo insensati, ribelli,
smarriti, schiavi di ogni sorta di passioni e piaceri;
vivevamo nella malvagità e gelosia,
eravamo odiosi e ci odiavamo a vicenda.
Ma quando Dio, nostro Salvatore,
ha manifestato la sua bontà e il suo amore per gli uomini,
ci ha salvati,
non per le opere giuste da noi compiute,
ma per la sua misericordia.
Con il lavacro del battesimo ci ha rigenerati
e ci ha rinnovati nello Spirito Santo.
Questo Spirito Dio lo ha effuso su di noi in abbondanza,
per mezzo di Gesù Cristo nostro Salvatore,
affinché, giustificati dalla sua grazia,
diventassimo, nella speranza,
eredi della vita eterna.
– Parola di Dio.
Salmo22 (23), 1-2a, 2b-3, 4, 5, 6
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi
mi fa riposare.
Mi conduce presso le acque tranquille
e mi ridona vigore;
mi guida per sentieri giusti
per amore del suo nome.
Se cammino in una valle oscura,
non temo alcun male,
perché tu sei con me:
il tuo bastone mi guida e mi dà sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
unisci d’olio il mio capo
e il mio calice trabocca.
Bontà e fedeltà mi saranno compagne,
tutti i giorni della mia vita;
abiterò nella casa del Signore
per lunghi giorni.
VangeloLc 17, 11-19
In quel tempo,
Gesù, andando verso Gerusalemme,
attraversava la regione tra la Samaria e la Galilea.
Mentre entrava in un villaggio,
dieci lebbrosi gli vennero incontro.
Si fermarono a distanza
e gridarono verso di lui:
« Gesù, maestro,
abbi pietà di noi. »
a quella vista, Gesù disse loro:
« Andate a mostrarvi ai sacerdoti. »
Mentre andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito,
tornò indietro lodando Dio a gran voce.
Si gettò con la faccia a terra ai piedi di Gesù
ringraziandolo.
Era un Samaritano.
Allora Gesù disse:
« Non sono stati purificati tutti e dieci?
E gli altri nove dove sono?
Non si è trovato fra loro che questo straniero
per tornare indietro
e rendere gloria a Dio! »
Gesù gli disse:
« Alzati e va’;
la tua fede ti ha salvato. »
– Acclamiamo la Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org