10 novembre
San Leone Magno
Martedì, 32ª settimana del Tempo Ordinario — Anno pari
San Leone Magno, papa e dottore della Chiesa, è una delle figure più illustri del papato antico. Fu eletto vescovo di Roma nel V secolo, in un tempo di grandi crisi per l’Impero Romano, segnato da invasioni barbariche e conflitti dottrinali sulle verità cristiane fondamentali. La sua azione pastorale fu improntata ad una ferma difesa della fede e dell’unità della Chiesa: il suo celebre 'Tomo a Flaviano' contribuì in modo decisivo alla definizione della retta dottrina sulla natura di Cristo al Concilio di Calcedonia (451), riaffermando che in Gesù ci sono due nature, umana e divina, unite in una sola persona. Leone è anche ricordato per la sua opera di mediazione con Attila, il re degli Unni, che si avvicinava minaccioso a Roma: secondo la tradizione, Leone lo convinse a risparmiare la città, evento che consolidò la posizione morale e spirituale della Sede di Pietro. La Chiesa celebra la sua memoria per la profondità del suo magistero, la sua carità pastorale e la sua eccezionale forza spirituale, che hanno segnato la storia del cristianesimo occidentale. Le sue omelie e lettere testimoniano una fede vibrante e una grande saggezza, indicando il Papa Leone come modello di buon pastore e di testimone della verità in tempi difficili.
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Domande su San Leone Magno (Novus Ordo Missae)
La giornata liturgica
Letture della Messa
LetturaTt 2, 1-8.11-14
Caro amato,
di ciò che è conforme all’insegnamento della sana dottrina.
Gli uomini anziani siano sobri,
degni di rispetto, ponderati,
e solidi nella fede, nella carità e nella perseveranza.
Ugualmente, che le donne anziane conducano una vita santa,
non siano maldicenti
é schiave del vino,
e che siano di buon consiglio,
per insegnare alle giovani donne
ad amare il marito e i figli,
a essere ragionevoli e pure,
buone padrone di casa, amabili,
sottomesse al marito,
affinché la parola di Dio non sia esposta alla bestemmia.
Anche i giovani, esortali a essere ragionevoli in ogni cosa.
Tu stesso, sii modello con il tuo modo di agire bene,
con un insegnamento senza difetti e degno di rispetto,
con la solidità inattaccabile della tua parola,
per la maggiore confusione dell’avversario,
che non troverà alcun motivo di critica su di noi.
Infatti la grazia di Dio si è manifestata
per la salvezza di tutti gli uomini.
Essa ci insegna a rinunciare all’empietà
e ai desideri mondani,
e a vivere nel tempo presente in modo ragionevole,
con giustizia e pietà,
attendendo che si realizzi la beata speranza:
la manifestazione della gloria
del nostro grande Dio e Salvatore, Gesù Cristo.
Egli infatti ha dato se stesso per noi
per riscattarci da ogni iniquità,
e purificarci
per fare di noi il suo popolo,
un popolo zelante nel compiere il bene.
– Parola di Dio.
SalmoPs 36 (37), 3-4, 18.23, 27.29
Confida nel Signore e fa’ il bene,
abita la terra e rimani fedele;
trova la tua gioia nel Signore:
egli esaudirà i desideri del tuo cuore.
Egli conosce i giorni dell’uomo integro
che riceverà un’eredità incorruttibile.
Quando il Signore guida i passi dell’uomo,
essi sono saldi e il suo cammino gli piace.
Evita il male e fa’ ciò che è bene,
e avrai una dimora per sempre,
I giusti possederanno la terra
e la abiteranno per sempre.
VangeloLc 17, 7-10
In quel tempo,
Gesù diceva:
« Chi di voi,
quando il suo servo ha arato o ha pascolato il gregge,
gli dirà, tornando dai campi:
“Vieni subito a metterti a tavola”?
Non gli dirà piuttosto:
“Preparami da mangiare,
mettiti il grembiule e servimi,
il tempo che io mangio e bevo.
Dopo mangerai e berrai anche tu”?
Avrà forse gratitudine verso quel servo
perché ha fatto ciò che gli era stato ordinato?
Così anche voi,
quando avrete fatto tutto ciò che vi è stato ordinato,
dite:
“Siamo semplici servi:
abbiamo fatto solo il nostro dovere” »
– Acclamiamo la Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org