9 novembre
Dedicazione della Basilica Lateranense
La Dedicazione della Basilica Lateranense è una celebrazione di particolare rilievo nella Chiesa cattolica, perché questa basilica rappresenta la cattedrale del Papa in quanto vescovo di Roma. Costruita nel IV secolo dall'imperatore Costantino, la Basilica di San Giovanni in Laterano è considerata la madre e la caput di tutte le chiese dell'Urbe e dell'Orbe, ossia la chiesa madre di Roma e del mondo. Il suo significato va ben oltre l'importanza architettonica e storica: essa simboleggia l'unità della Chiesa universale sotto il Ministero petrino e la comunione dei credenti. La Chiesa celebra questa festa non soltanto per commemorare la consacrazione di un edificio, ma per sottolineare che ogni comunità cristiana si fonda sul Cristo stesso, pietra viva che costruisce il vero tempio di Dio. Nell'antichità, la celebrazione della dedicazione era molto sentita perché la Chiesa usciva dalle persecuzioni e poteva finalmente vivere la propria fede anche negli spazi pubblici. Anche oggi la festa è un invito a riconoscere la centralità della Chiesa come luogo di incontro con Dio e tra fratelli, e a rinnovare la propria disponibilità a essere 'tempio dello Spirito Santo' nella quotidianità. Nella liturgia si sottolinea questo legame tra edificio sacro e comunità viva, chiamata a testimoniarlo nel mondo.
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Domande su Dedicazione della Basilica Lateranense (Novus Ordo Missae)
La giornata liturgica
Letture della Messa
Prima letturaEz 47, 1-2.8-9.12
In quei giorni,
durante una visione ricevuta dal Signore,
l’uomo mi fece tornare all’ingresso della Casa,
ed ecco: sotto la soglia della Casa,
sgorgava acqua verso oriente,
poiché la facciata della Casa era rivolta a oriente.
L’acqua scendeva da sotto il lato destro della Casa,
a sud dell’altare.
L’uomo mi fece uscire per la porta nord
e mi fece fare il giro dall’esterno,
fino alla porta che guarda a oriente,
e anche lì l’acqua scorreva dal lato destro.
Mi disse:
« Quest’acqua scorre verso la regione d’oriente,
scende nella valle del Giordano
e si riversa nel Mar Morto,
di cui risana le acque.
In ogni luogo dove arriverà il torrente,
tutti gli animali potranno vivere e moltiplicarsi.
I pesci saranno molto abbondanti,
perché quest’acqua risana tutto ciò che penetra,
e la vita appare in ogni luogo dove arriva il torrente.
Sulle rive del torrente, su entrambi i lati,
sorgeranno ogni sorta di alberi da frutto;
le loro foglie non appassiranno
e i loro frutti non mancheranno.
Ogni mese porteranno frutti nuovi,
perché quest’acqua viene dal santuario.
I frutti saranno cibo,
e le foglie un rimedio. »
– Parola del Signore.
OPPURE
Prima lettura1 Co 3, 9c-11.16-17
Fratelli,
voi siete una casa che Dio costruisce.
Secondo la grazia che Dio mi ha dato,
io, come un buon architetto,
ho posto la pietra di fondazione.
Un altro costruisce sopra.
Ma ciascuno stia attento
al modo in cui contribuisce alla costruzione.
La pietra di fondazione, nessuno può porne un’altra
se non quella che già vi è: Gesù Cristo.
Non sapete che voi siete il santuario di Dio,
e che lo Spirito di Dio abita in voi?
Se qualcuno distrugge il santuario di Dio,
Dio distruggerà lui,
perché il santuario di Dio è santo,
e questo santuario siete voi.
– Parola del Signore.
SalmoPs 45 (46), 2-3, 5-6, 8-9a.10a
Dio è per noi rifugio e forza,
aiuto nella tribolazione, sempre disponibile.
Non temeremo se la terra trema,
se i monti crollano in fondo al mare.
Il Fiume, i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio,
la più santa delle dimore dell’Altissimo.
Dio è in mezzo a lei: non potrà vacillare;
al mattino Dio la soccorre.
Con noi è il Signore degli eserciti;
nostra fortezza è il Dio di Giacobbe!
Venite e vedete le opere del Signore,
Egli annienta la guerra sino ai confini della terra.
VangeloJn 2, 13-22
Poiché si avvicinava la Pasqua dei Giudei,
Gesù salì a Gerusalemme.
Nel Tempio trovò seduti
i venditori di buoi, di pecore e di colombe,
e i cambiavalute.
Fece una frusta di cordicelle,
e li scacciò tutti dal Tempio, insieme alle pecore e ai buoi;
rovesciò a terra il denaro dei cambiavalute,
fece cadere i loro banchi,
e disse ai venditori di colombe:
« Portate via di qui queste cose.
Non fate della casa di mio Padre
un mercato. »
I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto:
Lo zelo per la tua casa mi divora.
Allora i Giudei gli dissero:
« Quale segno ci mostri
per fare queste cose? »
Gesù rispose loro:
« Distruggete questo santuario,
e in tre giorni lo farò risorgere. »
I Giudei allora replicarono:
« Ci sono voluti quarantasei anni per costruire questo santuario,
e tu in tre giorni lo farai risorgere? »
Ma egli parlava del santuario del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti,
i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo;
credettero alla Scrittura
e alla parola che Gesù aveva detto.
– Acclamiamo la Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org