CatéGPT

17 agosto

Colore liturgico : Bianco

San Giacinto, confessore

3ª classe

Lunedì della 12ª settimana dopo Pentecoste


Oggi, secondo il calendario tradizionale romano del 1962, si celebra la festa di San Giacinto, confessore. San Giacinto nacque probabilmente a Cracovia o nelle sue vicinanze verso la fine del XII secolo, in una nobile famiglia polacca. Dopo aver ricevuto una solida formazione teologica e giuridica, si recò a Roma, dove incontrò San Domenico di Guzmán. Colpito dallo zelo del fondatore e dal carisma domenicano, giunse a far parte dell’Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani), ricevendo l’abito religioso dalle mani dello stesso San Domenico, secondo la tradizione. Tornato in Polonia, Giacinto fondò numerosi conventi e fu instancabile annunciatore del Vangelo nelle regioni della Polonia, della Lituania, della Russia e della Prussia, spesso affrontando fatiche, difficoltà e, secondo la tradizione, anche miracoli e prodigi.

La sua dedizione fu tale da essere chiamato spesso “l’Apostolo del Nord”. Attorno alla sua figura fiorirono molte leggende, espressione della profonda venerazione di cui godeva, anche se non tutte possono essere confermate storicamente nei dettagli. Morì a Cracovia nel 1257, dove le sue reliquie ancora oggi sono oggetto di forte devozione. La festa di San Giacinto viene mantenuta nel calendario tradizionale alla data del 17 agosto, in ragione della lunga e ampia venerazione soprattutto nell’Europa centrale e orientale, quale esempio luminoso di zelo apostolico e di fedeltà al carisma domenicano. Questa ricorrenza sottolinea la missione universale della Chiesa e l’importanza dei santi predicatori nella diffusione della fede.

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Domande su San Giacinto, confessore (Vetus Ordo Missae)

La giornata liturgica

IntroitoPs 36:30-31

Latino


Ps 36:30-31
Os iusti meditábitur sapiéntiam, et lingua eius loquétur iudícium: lex Dei eius in corde ipsíus.
Ps 36:1
Noli æmulári in malignántibus: neque zeláveris faciéntes iniquitátem.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Os iusti meditábitur sapiéntiam, et lingua eius loquétur iudícium: lex Dei eius in corde ipsíus.

Italiano


Ps 36:30-31
La bocca del giusto pronuncia parole di saggezza, la sua lingua parla con rettitudine; ha nel cuore la legge del suo Dio.
Ps 36:1
Non invidiare i malvagi e non essere geloso degli operatori di iniquità.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
La bocca del giusto pronuncia parole di saggezza, la sua lingua parla con rettitudine; ha nel cuore la legge del suo Dio.
Colletta

Latino

Orémus.
Deus, qui nos beáti Hyacínthi Confessóris tui ánnua solemnitáte lætíficas: concéde propítius; ut cuius natalítia cólimus, étiam actiónes imitémur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.

Italiano

Preghiamo.
O Dio, che ci rallegri con l'annua festività del beato Giacinto confessore tuo, fa' che per la tua misericordia imitiamo le azioni di colui, del quale celebriamo l'anniversario.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
EpistolaEccli 31:8-11

Latino


Léctio libri Sapiéntiæ
Eccli 31:8-11
Beátus vir, qui invéntus est sine mácula, et qui post aurum non ábiit, nec sperávit in pecúnia et thesáuris. Quis est hic, et laudábimus eum? fecit enim mirabília in vita sua. Qui probátus est in illo, et perféctus est, erit illi glória ætérna: qui potuit tránsgredi, et non est transgréssus: fácere mala, et non fecit: ídeo stabilíta sunt bona illíus in Dómino, et eleemósynas illíus enarrábit omnis ecclésia sanctórum.
℟. Deo grátias.

Italiano


Dal libro della Sapienza.
Eccli 31:8-11
Beato l'uomo che è trovato senza macchia, che non è andato dietro all'oro, e non ha sperato nel danaro e nei tesori. Chi è costui e gli daremo lode? Poiché certo ha fatto meraviglie nella sua vita. Costui, che fu provato con l'oro e rimase incorrotto, sicché ridonda a sua gloria? Costui, che poteva peccare e non peccò, fare del male e non lo fece? Per questo i suoi beni sono resi stabili nel Signore, e le sue lodi celebrate in pubblica riunione.
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 91:3

Latino


Ps 91:13; 91:14
Iustus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur in domo Dómini.
Ps 91:3
Ad annuntiándum mane misericórdiam tuam, et veritátem tuam per noctem. Allelúia, allelúia
Ia 1:12
Beátus vir, qui suffert tentatiónem: quóniam, cum probátus fúerit, accípiet corónam vitæ. Allelúia.

Italiano


Ps 91:13; 91:14
℣. Il giusto fiorisce come palma; cresce come cedro del Libano nella casa del Signore.
Ps 91:3
℣. È bello, o Dio, celebrare la tua misericordia al mattino, e la tua fedeltà nella notte. Alleluia, alleluia.
Jas 1:12
Beato l'uomo che supera la prova; perché dopo essere stato provato, avrà la corona di vita. Alleluia.
VangeloLuc 12:35-40

Latino

Sequéntia + sancti Evangélii secúndum Lucam
℟. Glória tibi, Dómine.
Luc 12:35-40
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Sint lumbi vestri præcíncti, et lucernæ ardéntes in mánibus vestris, et vos símiles homínibus exspectántibus dóminum suum, quando revertátur a núptiis: ut, cum vénerit et pulsáverit, conféstim apériant ei. Beáti servi illi, quos, cum vénerit dóminus, invénerit vigilántes: amen, dico vobis, quod præcínget se, et fáciet illos discúmbere, et tránsiens ministrábit illis. Et si vénerit in secúnda vigília, et si in tértia vigília vénerit, et ita invénerit, beáti sunt servi illi. Hoc autem scitóte, quóniam, si sciret paterfamílias, qua hora fur veníret, vigiláret útique, et non síneret pérfodi domum suam. Et vos estóte paráti, quia, qua hora non putátis, Fílius hóminis véniet.

Italiano

Seguito + del Santo Vangelo secondo Luca.
℟. Gloria a Te, o Signore!
Luca 12:35-40
In quel tempo: Disse Gesù ai suoi discepoli: «I vostri fianchi sian cinti ed accese nelle vostre mani le lucerne, come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze, per aprirgli appena giunge e picchia. Beati quei servi che il padrone, arrivando, troverà desti. In verità vi dico, che, cintosi, li farà sedere a tavola e si metterà a servirli. E se giungerà alla seconda vigilia e se giungerà alla terza vigilia e li troverà così, beati loro! Sappiate pero che se il padrone conoscesse in qual ora viene il ladro, veglierebbe senza dubbio, e non si lascerebbe sfondare la casa. E anche voi tenetevi pronti, perché, nell'ora che non pensate, verrà il Figlio dell'uomo.
OffertorioPs 88:25

Latino

Orémus.
Ps 88:25
Véritas mea et misericórdia mea cum ipso: et in nómine meo exaltábitur cornu eius.

Italiano

Preghiamo
Ps 88:25
Con lui staranno la mia fedeltà e il mio amore, e s'innalzerà nel mio Nome la sua forza.
Secreta

Latino

Laudis tibi, Dómine, hóstias immolámus in tuórum commemoratióne Sanctórum: quibus nos et præséntibus éxui malis confídimus et futúris.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.

Italiano

Ti offriamo, o Signore, un sacrificio di lode in memoria dei tuoi santi, e per esso speriamo di essere liberati dai mali presenti e futuri.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunioneMatt 24:46-47

Latino


Matt 24:46-47
Beátus servus, quem, cum vénerit dóminus, invénerit vigilántem: amen, dico vobis, super ómnia bona sua constítuet eum.

Italiano


Matth 24:46-47
Beato è quel servo se il padrone, quando ritorna, lo troverà al lavoro: in verità, vi dico, lo preporrà a tutti i suoi beni.
Preghiera dopo la Comunione

Latino

Orémus.
Refécti cibo potúque cœlésti, Deus noster, te súpplices exorámus: ut, in cuius hæc commemoratióne percépimus, eius muniámur et précibus.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.

Italiano

Preghiamo.
Ristorati dal cibo e dalla bevanda celeste, ti supplichiamo, o Signore Dio nostro, sia nostra difesa la preghiera del santo, nella cui festa abbiamo partecipato a questi doni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.

Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium

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