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Il santo del giorno · 20 luglio

Sant'Apollinare, vescovo e martire

Memoria facoltativa

lunedì, 16ª settimana del Tempo Ordinario

Colore liturgico : Verde


San Apollinare, vescovo e martire, è una figura particolarmente venerata nella Chiesa, soprattutto nella città di Ravenna dove la sua memoria è strettamente legata alla storia cristiana locale. Tradizionalmente si ritiene che sia stato discepolo di san Pietro e primo vescovo di Ravenna nel II secolo, anche se molti dettagli della sua vita sono basati su tradizioni e fonti agiografiche successive. È considerato un grande evangelizzatore: attraverso la predicazione, avrebbe portato molte persone alla fede cristiana in un periodo segnato da persecuzioni e difficoltà per i primi cristiani. Secondo la tradizione, subì molte sofferenze e infine il martirio a causa della sua fedeltà al Vangelo, offrendo un fulgido esempio di coraggio e costanza nella fede.

La venerazione di sant’Apollinare si riflette anche nell'arte: tra i monumenti più noti spicca la splendida basilica di Sant’Apollinare in Classe, decorata con mosaici che raffigurano il vescovo in abiti liturgici, tra simboli che richiamano la pace e la vittoria sulla morte. Il suo culto si diffuse rapidamente non solo a Ravenna, ma anche in altre zone d’Italia e persino in Europa orientale. La memoria di sant’Apollinare invita i fedeli a testimoniare con coraggio la propria fede e a impegnarsi in una vita cristiana autentica, seguendo il suo esempio di dedizione pastorale e amore verso il prossimo.

La Chiesa richiama la figura di sant’Apollinare come modello di pastore pronto al sacrificio per il suo popolo, celebrandolo in modo particolare come patrono di Ravenna e come esempio di fede incrollabile nelle prove.

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La giornata liturgica

Letture della Messa

« Ti è stato fatto conoscere ciò che è bene, ciò che il Signore richiede da te » — Mi 6, 1-4.6-8

    Ascoltate dunque ciò che dice il Signore:
Alzati! Inizia una causa davanti ai monti,
e che le colline ascoltino la tua voce.
    Monti, ascoltate la causa del Signore,
anche voi, fondamenta incrollabili della terra.
Perché il Signore è in causa con il suo popolo,
egli muove rimproveri contro Israele:
    Popolo mio, cosa ti ho fatto?
In che cosa ti ho stancato? Rispondimi.
    È forse perché ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto,
ti ho riscattato dalla casa di schiavitù,
e ti ho dato come guide
Mosè, Aronne e Miriam?

    « Come devo presentarmi davanti al Signore?
chiede il popolo.
Come inginocchiarmi davanti all’Altissimo?
Devo forse presentarmi con giovani tori
da offrire in olocausto?
    Gradirà forse migliaia di arieti,
fiumi d’olio versati sull’altare?
Devo forse dare il mio primogenito come prezzo della mia ribellione,
il frutto delle mie viscere per il mio stesso peccato?

    – Uomo, risponde il profeta,
ti è stato fatto conoscere ciò che è bene,
ciò che il Signore richiede da te:
nient’altro che praticare la giustizia,
amare la fedeltà,
e camminare umilmente con il tuo Dio.»

            – Parola di Dio.

Ps 49 (50), 5-6, 8-9, 16bc-17, 21, 23

« Radunate davanti a me i miei fedeli,
coloro che hanno fatto alleanza con me mediante un sacrificio.»
E i cieli proclamano la sua giustizia:
sì, il giudice è Dio!

Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici;
i tuoi olocausti stanno sempre davanti a me.
Non prenderò un solo toro dal tuo ovile,
né un ariete dai tuoi recinti.

« Perché vai ripetendo i miei decreti,
tenendo la mia alleanza sulla bocca,
tu che detesti la disciplina
e getti dietro a te le mie parole?

« Così hai fatto;
dovrei forse tacere?
Pensi che io sia come te?
Questo ti metto davanti agli occhi e ti accuso.

« Chi offre il sacrificio di lode,
questi mi dà gloria:
sulla via che egli seguirà,
gli farò vedere la salvezza di Dio.»

« Nel Giorno del Giudizio, la regina di Saba si alzerà insieme a questa generazione » — Mt 12, 38-42

In quel tempo,
    alcuni scribi e farisei
si rivolsero a Gesù:
« Maestro, vogliamo vedere da te un segno.»
    Egli rispose loro:
« Questa generazione malvagia e adultera cerca un segno,
ma nessun segno le sarà dato
se non il segno del profeta Giona.
    Infatti, come Giona rimase nel ventre del mostro marino
tre giorni e tre notti,
così il Figlio dell’uomo resterà nel cuore della terra
tre giorni e tre notti.
    Nel Giorno del Giudizio, gli abitanti di Ninive
si alzeranno insieme a questa generazione
e la condanneranno;
perché essi si convertirono alla predicazione di Giona,
e qui c’è ben più di Giona.
    Nel Giorno del Giudizio, la regina di Saba
si alzerà insieme a questa generazione
e la condannerà;
perché ella venne dagli estremi confini della terra
per ascoltare la sapienza di Salomone,
e qui c’è ben più di Salomone.»

            – Acclamiamo la Parola di Dio.

Testi liturgici: © AELF — aelf.org

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