Il santo del giorno · 21 luglio
San Lorenzo da Brindisi, sacerdote e dottore della Chiesa
Memoria facoltativamartedì, 16ª settimana del Tempo Ordinario
Colore liturgico : Verde
San Lorenzo da Brindisi, nato a Brindisi nel 1559 col nome di Giulio Cesare Russo, fu una figura straordinaria dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Accolto nell’ordine fin da giovane, si distinse per una vasta cultura: padroneggiava numerose lingue, tra cui il latino, il greco, l’ebraico e varie lingue semitiche, capacità che mise al servizio della predicazione e del dialogo, anche con ebrei e protestanti. Fu predicatore rinomato in tutta l’Europa, largamente coinvolto nella lotta contro la diffusione del protestantesimo e spesso inviato dal Papa come ambasciatore presso le corti europee. Ebbe anche un ruolo attivo come cappellano militare, in particolare durante la battaglia contro i Turchi nel 1601. Il suo ministero si distinse per carità concreta verso i poveri, i malati e per un profondo amore alla Madonna, trasfuso in numerosi scritti di esegesi biblica e trattati di spiritualità mariana. Fu superiore generale dei Cappuccini e lavorò instancabilmente per la pace e l’unità nella Chiesa. Beatificato nel 1783 e canonizzato nel 1881, fu proclamato Dottore della Chiesa nel 1959 da Papa Giovanni XXIII per la profondità e l’ampiezza dei suoi insegnamenti. La memoria di San Lorenzo da Brindisi viene celebrata in modo facoltativo, per ricordare la sua sapienza, il suo zelo apostolico ed il suo ruolo di ponte tra popoli e culture, nella luce della fede cattolica.
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La giornata liturgica
Letture della Messa
« Getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati! » — Mi 7, 14-15.18-20
Signore, con il tuo bastone,
si il pastore del tuo popolo,
del gregge che ti appartiene,
che vive isolato nella boscaglia,
circondato da frutteti.
Che ritrovi il suo pascolo in Basan e Gàlaad,
come nei tempi antichi!
Come nei giorni in cui uscisti dall’Egitto,
gli farai vedere prodigi!
Chi è Dio come te, che toglie la colpa,
che perdona la ribellione
come fai tu con il resto della tua eredità:
un Dio che non conserva per sempre la sua ira
ma si compiace di mostrare il suo favore?
Di nuovo, ci mostrerai la tua misericordia,
schiaccerai sotto i piedi i nostri peccati,
getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati!
Così concedi a Giacobbe la tua fedeltà,
ad Abramo il tuo favore,
come hai giurato ai nostri padri
dai tempi antichi.
– Parola del Signore.
Ps 84 (85), 2-3, 5-6, 7-8
Hai amato, Signore, questa terra,
hai ricondotto i deportati di Giacobbe;
hai tolto il peccato dal tuo popolo,
hai coperto tutta la sua colpa.
Ridonaci la vita, Dio, nostra salvezza,
dimentica il tuo sdegno contro di noi.
Sarai per sempre adirato contro di noi,
conserverai la tua ira di generazione in generazione?
Non sei tu che tornerai a darci la vita
e che sarai la gioia del tuo popolo?
Mostraci, Signore, il tuo amore,
e donaci la tua salvezza.
« stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco mia madre e i miei fratelli” » — Mt 12, 46-50
In quel tempo,
mentre Gesù parlava ancora alle folle,
ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori,
cercando di parlargli.
Qualcuno gli disse:
« Tua madre e i tuoi fratelli sono là fuori,
che cercano di parlarti. »
Ma Gesù rispose:
« Chi è mia madre,
e chi sono i miei fratelli? »
Poi, stendendo la mano verso i suoi discepoli, disse:
« Ecco mia madre e i miei fratelli.
Perché chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli,
questi è per me fratello, sorella e madre. »
– Acclamiamo la Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org