20 settembre
17ª domenica dopo Pentecoste
XVII Domenica dopo Pentecoste
Questa domenica, designata come la XVII Domenica dopo Pentecoste nel calendario tradizionale romano (1962), rappresenta una parte fondamentale del Tempo dopo Pentecoste, caratterizzato dal colore liturgico verde che simboleggia la speranza e la crescita spirituale. Il ciclo delle Domeniche dopo Pentecoste accompagna il fedele nella meditazione dei misteri della vita cristiana ordinaria, esortando alla perseveranza nella fede e nell’amore. La liturgia di questa domenica offre ai credenti l’occasione di approfondire il messaggio di Cristo relativo all’amore per Dio e per il prossimo, spesso richiamando l’insegnamento evangelico del duplice comandamento della carità, tema centrale per la vita cristiana. Nel contesto storico della Chiesa, le domeniche dopo Pentecoste segnano il cammino della comunità — rafforzata dallo Spirito Santo ricevuto nella solennità di Pentecoste — nell’impegno quotidiano di testimoniare Cristo nel mondo. La Chiesa conserva questa domenica con particolare attenzione nel calendario tradizionale per favorire la continuità e la ciclicità della preghiera liturgica, nutrendo progressivamente la vita spirituale del popolo cristiano. Questa celebrazione, pur non essendo legata ad un particolare santo o evento storico, riflette la profonda saggezza della tradizione liturgica nel guidare i fedeli, domenica dopo domenica, verso una più matura consapevolezza della chiamata alla santità, ricevendo la grazia dai sacramenti e dalla partecipazione assidua alla Santa Messa.
Questa è la festa secondo il calendario tradizionale romano del 1962.
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Domande su 17ª domenica dopo Pentecoste (Vetus Ordo Missae)
La giornata liturgica
IntroitoPs 118:1
Latino
Ps 118:137; 118:124
Iustus es, Dómine, et rectum iudícium tuum: fac cum servo tuo secúndum misericórdiam tuam.
Ps 118:1
Beáti immaculáti in via: qui ámbulant in lege Dómini.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Iustus es, Dómine, et rectum iudicium tuum: fac cum servo tuo secúndum misericórdiam tuam.
Italiano
Ps 118:137; 118:124
Tu sei giusto, o Signore, e retto è il tuo giudizio; agisci col tuo servo secondo la tua misericordia.
Ps 118:1
Beati gli uomini retti: che procedono secondo la legge del Signore.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Tu sei giusto, o Signore, e retto è il tuo giudizio; agisci col tuo servo secondo la tua misericordia.
Colletta
Latino
Da, quǽsumus, Dómine, pópulo tuo diabólica vitáre contágia: et te solum Deum pura mente sectári.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
O Signore, Te ne preghiamo, concedi al tuo popolo di evitare ogni diabolico contagio: e di seguire Te, unico Dio, con cuore puro.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Epistola
Latino
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Ephésios
Ephes 4:1-6
Fratres: Obsecro vos ego vinctus in Dómino, ut digne ambulétis vocatióne, qua vocáti estis, cum omni humilitáte et mansuetúdine, cum patiéntia, supportántes ínvicem in caritáte, sollíciti serváre unitátem spíritus in vínculo pacis. Unum corpus et unus spíritus, sicut vocáti estis in una spe vocatiónis vestræ. Unus Dóminus, una fides, unum baptísma. Unus Deus et Pater ómnium, qui est super omnes et per ómnia et in ómnibus nobis. Qui est benedíctus in sǽcula sæculórum. Amen.
℟. Deo grátias.
Italiano
Lettura della Lettera del B. Paolo Ap. agli Efesini.
Ephes 4:1-6
Fratelli: Io, prigioniero del Signore, vi esorto a procedere in modo degno della vocazione a cui siete stati chiamati, con tutta umiltà e mansuetudine, con pazienza, sopportandovi gli uni gli altri con carità, solléciti di conservare l’unità dello spirito mediante il vincolo della pace. Uno solo il corpo e uno solo lo spirito, come anche siete stati chiamati a una sola speranza della vostra vocazione. Un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio, e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti e agisce in tutti, ed è in tutti noi. Egli è benedetto nei secoli dei secoli. Amen.
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 101:2
Latino
Ps 32:12; 32:6
Beáta gens, cuius est Dóminus Deus eórum: pópulus, quem elégit Dóminus in hereditátem sibi.
℣. Verbo Dómini cœli firmáti sunt: et spíritu oris eius omnis virtus eórum. Allelúia, allelúia
Ps 101:2
Dómine, exáudi oratiónem meam, et clamor meus ad te pervéniat. Allelúia.
Italiano
Ps 32:12; 32:6
Beato il popolo che ha per suo Dio il Signore: quel popolo che il Signore scelse per suo popolo.
℣. Una parola del Signore creò i cieli, e un soffio della sua bocca li ornò tutti. Allelúia, allelúia
Ps 101:2
O Signore, esaudisci la mia preghiera, e il mio grido giunga fino a Te. Allelúia.
VangeloMatt 22:34-46
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Matt 22:34-46
In illo témpore: Accessérunt ad Iesum pharisǽi: et interrogávit eum unus ex eis legis doctor, tentans eum: Magíster, quod est mandátum magnum in lege? Ait illi Iesus: Díliges Dóminum, Deum tuum, ex toto corde tuo et in tota ánima tua et in tota mente tua. Hoc est máximum et primum mandátum. Secúndum autem símile est huic: Díliges próximum tuum sicut teípsum. In his duóbus mandátis univérsa lex pendet et prophétæ. Congregátis autem pharisǽis, interrogávit eos Iesus, dicens: Quid vobis vidétur de Christo? cuius fílius est? Dicunt ei: David. Ait illis: Quómodo ergo David in spíritu vocat eum Dóminum, dicens: Dixit Dóminus Dómino meo, sede a dextris meis, donec ponam inimícos tuos scabéllum pedum tuórum? Si ergo David vocat eum Dóminum, quómodo fílius eius est? Et nemo poterat ei respóndere verbum: neque ausus fuit quisquam ex illa die eum ámplius interrogáre.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Matt 22:34-46
In quel tempo: I Farisei si avvicinarono a Gesú, e uno di essi, dottore della legge, lo interrogò per tentarlo: Maestro, qual è il grande comandamento della legge? Gesú gli disse: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua ànima e con tutta la tua mente. Questo è il piú grande e il primo comandamento. Il secondo poi è simile a questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. In questi due comandamenti è racchiusa tutta la legge e i profeti. Ed essendo i Farisei radunati insieme, Gesú domandò loro: Che cosa vi pare del Cristo? di chi è figlio? Gli risposero: Di Davide. Egli disse loro: Com’è allora che Davide in spirito lo chiama Signore, dicendo: Dice il Signore al mio Signore, siedi alla mia destra, sino a tanto che io metta i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi? Se dunque Davide lo chiama Signore, com’è egli suo figlio? E nessuno sapeva rispondergli: né da quel momento in poi vi fu chi ardisse interrogarlo.
OffertorioDan 9:17
Latino
Dan 9:17; 9:18; 9:19
Orávi Deum meum ego Dániel, dicens: Exáudi, Dómine, preces servi tui: illúmina fáciem tuam super sanctuárium tuum: et propítius inténde pópulum istum, super quem invocátum est nomen tuum, Deus.
Italiano
Dan 9:17; 9:18; 9:19
Io, Daniele, pregai Iddio, dicendo: Esaudisci, o Signore, la preghiera del tuo servo, e volgi lo sguardo sereno sul tuo santuario, e guarda benigno a questo popolo sul quale è stato invocato, o Dio, il tuo nome.
Secreta
Latino
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunionePs 75:12-13
Latino
Ps 75:12-13
Vovéte et réddite Dómino, Deo vestro, omnes, qui in circúitu eius affértis múnera: terríbili, et ei qui aufert spíritum príncipum: terríbili apud omnes reges terræ.
Italiano
Ps 75:12-13
Fate voti e scioglieteli al Signore Dio vostro; voi tutti che siete vicini a Lui: offrite doni al Dio temibile, a Lui che toglie il respiro ai príncipi ed è temuto dai re della terra.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Sanctificatiónibus tuis, omnípotens Deus, et vítia nostra curéntur, et remédia nobis ætérna provéniant.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
O Dio onnipotente, in virtú di questi santificanti misteri siano guariti i nostri vizii e ci siano concessi rimedii eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium