Il santo del giorno · 21 agosto
San Pio X, papa
Memoriavenerdì, 20ª settimana del Tempo Ordinario
Colore liturgico : Bianco
San Pio X, nato Giuseppe Sarto nel 1835 in un piccolo villaggio del Veneto, fu Papa dal 1903 al 1914. Proveniente da una famiglia umile, dedicò tutta la sua vita al servizio della Chiesa, con particolare attenzione ai poveri e ai giovani. Il suo pontificato è ricordato soprattutto per la riforma della liturgia, tra cui la promozione dell’accesso frequente e alla Comunione precoce dei bambini. Pio X combatté con decisione il modernismo, che percepiva come una minaccia alle dottrine tradizionali della fede. Si impegnò a rendere più accessibile la musica sacra, rinnovando il canto liturgico e incoraggiando la partecipazione attiva dei fedeli alla Messa. La sua profonda spiritualità si tradusse nella famosa esortazione: "tutto instaurare in Cristo", che divenne il moto del suo pontificato. Fu beatificato e poi canonizzato negli anni successivi alla sua morte, riconosciuto per la sua carità pastorale e profonda umiltà personale. La memoria liturgica di San Pio X ci invita a riscoprire la centralità dell’Eucaristia nella vita cristiana e l’importanza di una fede solida e vissuta con semplicità.
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La giornata liturgica
Letture della Messa
« Ossa inaridite, ascoltate la parola del Signore: vi farò risalire dalle vostre tombe, o popolo mio » — Ez 37, 1-14
In quei giorni,
la mano del Signore si posò su di me,
per mezzo del suo spirito mi portò via
e mi depose in mezzo a una valle;
era piena di ossa.
Mi fece passare vicino ad esse;
il suolo della valle ne era coperto,
ed erano totalmente inaridite.
Allora il Signore mi disse:
«Figlio dell’uomo, queste ossa potranno rivivere?»
Gli risposi:
«Signore Dio, tu lo sai!»
Mi disse ancora:
«Profetizza su queste ossa. Dirai loro:
Ossa inaridite, ascoltate la parola del Signore:
Così dice il Signore Dio a queste ossa:
Farò entrare in voi lo spirito,
e vivrete.
Metterò su di voi nervi,
vi coprirò di carne,
e vi rivestirò di pelle;
vi darò lo spirito,
e vivrete.
Allora conoscerete che io sono il Signore.»
Io profetizzai come mi era stato ordinato.
Mentre profetizzavo, ci fu un rumore,
poi una grande scossa,
e le ossa si avvicinarono l’una all’altra.
Vidi che si ricoprivano di nervi,
la carne ricresceva,
la pelle le copriva,
ma non c’era spirito in loro.
Il Signore mi disse allora:
«Rivolgi una profezia allo spirito,
profetizza, figlio dell’uomo.
Di’ allo spirito:
Così dice il Signore Dio:
Vieni dai quattro venti, spirito!
Soffia su questi morti e rivivano!»
Io profetizzai come mi era stato ordinato,
e lo spirito entrò in loro;
ritornarono alla vita,
e si alzarono in piedi:
era un esercito immenso!
Poi il Signore mi disse:
«Figlio dell’uomo, queste ossa
sono tutta la casa d’Israele.
Essi dicono:
“Le nostre ossa sono inaridite,
la nostra speranza è svanita,
siamo perduti!”
Perciò, profetizza.
Dirai loro: Così parla il Signore Dio:
Aprirò le vostre tombe
e vi farò risalire, o popolo mio,
e vi ricondurrò sulla terra d’Israele.
Saprete che io sono il Signore,
quando aprirò le vostre tombe
e vi farò risalire, o popolo mio!
Metterò in voi il mio spirito,
e vivrete;
vi darò riposo sulla vostra terra.
Allora saprete che io sono il Signore:
ho parlato e lo farò
– oracolo del Signore.»
– Parola di Dio.
Ps 106 (107), 2-3, 4-5, 6-7, 8-9
Lo dicano i redenti dal Signore,
che egli ha riscattato dalla mano dell’oppressore,
che ha radunato da tutti i paesi,
dal nord e dal sud, dall’oriente e dall’occidente.
Alcuni vagavano nel deserto per sentieri smarriti,
senza trovare città dove abitare:
soffrivano la fame e la sete,
veniva meno la loro vita.
Nella loro angoscia gridarono al Signore,
ed egli li liberò dalla loro tribolazione:
li guidò per la via giusta,
li condusse verso una città dove abitare.
Ringrazino il Signore per il suo amore,
per le sue meraviglie a favore degli uomini:
poiché egli sazia la loro sete,
e colma di beni gli affamati!
« Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, e il tuo prossimo come te stesso » — Mt 22, 34-40
In quel tempo,
I farisei,
appresa la notizia che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei,
si riunirono,
e uno di loro, un dottore della Legge, pose a Gesù una domanda
per metterlo alla prova:
«Maestro, nella Legge,
qual è il grande comandamento?»
Gesù gli rispose:
«Amerai il Signore tuo Dio
con tutto il tuo cuore,
con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
Questo è il grande e primo comandamento.
E il secondo è simile a questo:
Amerai il tuo prossimo come te stesso.
Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge
e i Profeti.»
– Acclamiamo la Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org