25 ottobre
Nostro Signore Gesù Cristo Re
Oggi la Chiesa celebra solennemente la festa di Nostro Signore Gesù Cristo Re, secondo il calendario tradizionale romano del 1962. Istituita da Papa Pio XI nel 1925 con l’enciclica Quas Primas, questa festa esprime con chiarezza e forza la sovranità universale di Cristo su ogni persona, famiglia, popolo e istituzione. È una risposta ai grandi sconvolgimenti politici e culturali dell’inizio del XX secolo, quando il secolarismo e le ideologie totalitarie cercavano di escludere Dio dalla vita pubblica. Collocata nell’ultima domenica di ottobre, poco prima della festa di Tutti i Santi, essa vuole sottolineare che la regalità di Cristo precede e fonda la gloria celeste riservata ai santi, e che ogni cosa in terra e in cielo è soggetta al suo dominio.
Cristo Re non è solo Signore delle anime, ma anche delle società e della storia: il suo regno è di giustizia, amore e pace, ma si realizza attraverso la libera adesione umana e il riconoscimento della sua autorità salvifica. La festa ricorda ai fedeli la necessità di testimoniarlo pubblicamente e di pregare affinché venga il suo regno «in terra come in cielo». La sua celebrazione con rito di I classe e il colore bianco sottolineano la maestà, la gioia e la luce della regalità di Cristo. La liturgia tradizionale di questo giorno esorta a riconoscere il Signore come centro della vita personale e sociale, contro ogni tentazione di ridurre la fede ad ambito privato.
Questa è la solennità che il calendario romano tradizionale (1962) propone oggi, con profondo significato dottrinale e pastorale per tutta la Chiesa.
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Particolarità locali
- Canada — DEDICAZIONE DELLE CHIESE consacrate di cui non si conosce la data della consacrazione
- Africa — DEDICAZIONE DELLE CHIESE consacrate di cui non si conosce la data della consacrazione
- Francia — DEDICAZIONE DELLE CHIESE consacrate di cui non si conosce la data della consacrazione - Francia
- Belgio — DEDICAZIONE DELLE CHIESE consacrate di cui non si conosce la data della consacrazione - Belgio
La giornata liturgica
IntroitoPs 71:1
Latino
Apoc 5:12; 1:6
Dignus est Agnus, qui occísus est, accípere virtútem, et divinitátem, et sapiéntiam, et fortitúdinem, et honórem. Ipsi glória et impérium in sǽcula sæculórum.
Ps 71:1
Deus, iudícium tuum Regi da: et iustítiam tuam Fílio Regis.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Dignus est Agnus, qui occísus est, accípere virtútem, et divinitátem, et sapiéntiam, et fortitúdinem, et honórem. Ipsi glória et impérium in sǽcula sæculórum.
Italiano
Apoc 5:12; 1:6
L’Agnello che è stato ucciso è degno di ricevere la potenza, la divinità, la sapienza, la fortezza e l’onore. A Lui la glória e il potere nei sécoli dei sécoli.
Ps 71:1
O Dio, dà il tuo potere al Re: e la tua giustizia al tuo Figlio regale.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
L’Agnello che è stato ucciso è degno di ricevere la potenza, la divinità, la sapienza, la fortezza e l’onore. A Lui la glória e il potere nei sécoli dei sécoli.
Colletta
Latino
Omnípotens sempitérne Deus, qui in dilécto Fílio tuo, universórum Rege, ómnia instauráre voluísti: concéde propítius; ut cunctæ famíliæ géntium, peccáti vúlnere disgregátæ, eius suavissímo subdántur império:
Qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
O Dio onnipotente ed eterno, che nel tuo diletto Figlio, Re universale, hai voluto restaurare tutte le cose, concedi propizio che la grande famiglia umana, disgregata dal peccato, si sottometta al dolcissimo imperio di Lui.
Lui che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
EpistolaCol 1:12-20
Latino
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Colossénses.
Col 1:12-20
Fratres: Grátias ágimus Deo Patri, qui dignos nos fecit in partem sortis sanctórum in lúmine: qui erípuit nos de potestáte tenebrárum, et tránstulit in regnum Fílii dilectiónis suæ, in quo habémus redemptiónem per sánguinem eius, remissiónem peccatórum: qui est imágo Dei invisíbilis, primogénitus omnis creatúra: quóniam in ipso cóndita sunt univérsa in cœlis et in terra, visibília et invisibília, sive Throni, sive Dominatiónes, sive Principátus, sive Potestátes: ómnia per ipsum, et in ipso creáta sunt: et ipse est ante omnes, et ómnia in ipso constant. Et ipse est caput córporis Ecclésiæ, qui est princípium, primogénitus ex mórtuis: ut sit in ómnibus ipse primátum tenens; quia in ipso complácuit omnem plenitúdinem inhabitáre; et per eum reconciliáre ómnia in ipsum, pacíficans per sánguinem crucis eius, sive quæ in terris, sive quæ in cœlis sunt, in Christo Iesu Dómino nostro.
℟. Deo grátias.
Italiano
Lettura della Lettera del B. Paolo Ap. agli Colossesi.
Col 1:12-20
Fratelli: Rendiamo grazie a Dio Padre, che ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce, che ci ha strappati dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del dilettissimo Figlio suo in cui abbiamo redenzione, mediante il sangue di Lui, e remissione dei peccati. Egli è l’immagine del Dio invisibile, il primogénito di ogni creatura, poiché in Lui sono state fatte tutte le cose nel cielo e nella terra, le visibili e le invisibili, sia i troni, sia le dominazioni, sia i principati, sia le potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e per Lui. Egli è prima di tutto, e tutte le cose sussistono in Lui. Ed Egli è il capo del corpo della Chiesa: Egli è il principio, il primo a rinascere di tra i morti, onde abbia il primato in tutte le cose. Poiché fu beneplacito del Padre che in Lui abitasse ogni pienezza, e che per mezzo di Lui e per Lui fossero seco riconciliate tutte le cose, pacificando, mediante il sangue della sua croce, le cose della terra e le cose del cielo, nel Cristo Gesú nostro Signore.
℟. Grazie a Dio.
GradualeDan 7:14
Latino
Ps 71:8; 78:11
Dominábitur a mari usque ad mare, et a flúmine usque ad términos orbis terrárum.
℣. Et adorábunt eum omnes reges terræ: omnes gentes sérvient ei. Allelúia, allelúia.
Dan 7:14.
Potéstas eius, potéstas ætérna, quæ non auferétur: et regnum eius, quod non corrumpétur. Allelúia.
Italiano
Ps 71:8; 78:11
Egli dominerà da un mare all’altro, e dal fiume fino alle estremità della terra.
℣. E lo adoreranno tutti i re della terra: e tutte le nazioni lo serviranno. Allelúia, allelúia.
Dan 7:14.
Eterno è il suo potere, che non gli sarà mai tolto, ed eterno il suo regno, che non andrà mai distrutto. Allelúia.
VangeloIoann 18:33-37
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Ioann 18:33-37
In illo témpore: Dixit Pilátus ad Iesum: Tu es Rex Iudæórum? Respóndit Iesus: A temetípso hoc dicis, an álii dixérunt tibi de me? Respóndit Pilátus: Numquid ego Iudǽus sum? Gens tua et pontífices tradidérunt te mihi: quid fecísti? Respóndit Iesus: Regnum meum non est de hoc mundo. Si ex hoc mundo esset regnum meum, minístri mei útique decertárent, ut non tráderer Iudǽis: nunc autem regnum meum non est hinc. Dixit ítaque ei Pilátus: Ergo Rex es tu? Respóndit Iesus: Tu dicis, quia Rex sum ego. Ego in hoc natus sum et ad hoc veni in mundum, ut testimónium perhíbeam veritáti: omnis, qui est ex veritáte, audit vocem meam.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Joann 18:33-37
In quel tempo: Pilato disse a Gesú: Sei tu il Re dei Giudei? Gesú gli rispose: Lo dici da te, o altri te l’hanno detto di me? Rispose Pilato: Sono forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno messo nelle mie mani. Che cosa hai fatto? Rispose Gesú: Il mio regno non è di questo mondo; se fosse di questo mondo, i miei ministri certo si adopererebbero perché non fossi dato in potere ai Giudei: dunque il mio regno non è di quaggiú. Allora Pilato gli disse: Dunque tu sei Re? Rispose Gesú: È come dici, io sono re. Per questo sono nato e per questo sono venuto al mondo, a rendere testimonianza alla verità. Chiunque sta per la verità, ascolta la mia voce.
OffertorioPs 2:8
Latino
Ps 2:8.
Póstula a me, et dabo tibi gentes hereditátem tuam, et possessiónem tuam términos terræ.
Italiano
Ps 2:8.
Chiedimi, e ti darò in possesso le genti, e in tuo dominio i confini della terra.
Secreta
Latino
Qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Lui che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunionePs 28:10
Latino
Ps 28:10; 28:11
Sedébit Dóminus Rex in ætérnum: Dóminus benedícet pópulo suo in pace.
Italiano
Ps 28:10; 28:11
Il Signore siede Re in eterno: il Signore benedice il suo popolo con la pace.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Immortalitátis alimóniam consecúti, quǽsumus, Dómine: ut, qui sub Christi Regis vexíllis militáre gloriámur, cum ipso, in cœlésti sede, iúgiter regnáre possímus:
Qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Ricevuto questo alimento d’immortalità, Ti preghiamo, o Signore, affinché quanti ci gloriamo di combattere sotto le insegne del Cristo Re, possiamo regnare per sempre nella celeste dimora con Lui.
Lui che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium