Il santo del giorno · 27 agosto
Santa Monica
Memoriagiovedì, 21ª settimana del Tempo Ordinario
Colore liturgico : Bianco
Santa Monica è venerata dalla Chiesa come un modello di pazienza, fede e perseveranza nella preghiera. Nata probabilmente nel IV secolo a Tagaste, in Nord Africa, Monica fu madre di Agostino, futuro vescovo e Dottore della Chiesa. La sua esistenza si svolse in un contesto culturale segnato dalla crisi religiosa del tardo Impero Romano, tra influenze pagane e la diffusione del cristianesimo. Monica si distinse per la sua profonda fede cristiana e la capacità di affrontare, con carità e resilienza, la difficoltà familiare rappresentata dal figlio Agostino, che a lungo rifiutò il cristianesimo e visse una vita dissoluta.
La sua tenacia nella preghiera e il suo amore materno furono decisivi per la conversione di Agostino, evento che egli stesso racconta con commozione nelle 'Confessioni'. La tradizione ricorda il toccante incontro tra madre e figlio a Ostia, poco prima della morte di Monica, occasione in cui condivisero un'intensa esperienza spirituale. Sebbene molti dettagli biografici provengano proprio dalle testimonianze di Agostino, la memoria di Monica rimane cara alla tradizione cattolica come esempio di speranza e fiducia nell'azione della grazia di Dio.
La festa di Santa Monica ci invita a contemplare la forza della preghiera costante e della dedizione amorevole, specialmente nelle prove della vita familiare. La Chiesa la propone ai fedeli in particolare come patrona delle madri, delle spose e di tutte le persone che pregano per la conversione dei propri cari.
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Particolarità locali
- Africa — Santa Monica, Festa nell'Africa del Nord
La giornata liturgica
Letture della Messa
« In lui avete ricevuto tutte le ricchezze » — 1 Co 1, 1-9
Paolo, chiamato per volontà di Dio
ad essere apostolo di Cristo Gesù,
e Sostene nostro fratello,
alla Chiesa di Dio che è a Corinto,
a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù
e chiamati ad essere santi
insieme a tutti quelli che, in ogni luogo,
invocano il nome del nostro Signore Gesù Cristo,
il loro Signore e il nostro.
A voi, grazia e pace,
da parte di Dio nostro Padre
e del Signore Gesù Cristo.
Non smetto mai di rendere grazie a Dio riguardo a voi,
per la grazia che vi è stata data in Cristo Gesù;
in lui avete ricevuto tutte le ricchezze,
tutte quelle della parola e della conoscenza di Dio.
Infatti la testimonianza resa a Cristo
si è stabilita saldamente tra voi.
Così, nessun dono di grazia vi manca,
a voi che attendete di vedere rivelato il nostro Signore Gesù Cristo.
È lui che vi farà restare saldi fino alla fine,
e sarete irreprensibili
nel giorno del nostro Signore Gesù Cristo.
Perché Dio è fedele,
lui che vi ha chiamati a vivere in comunione
con suo Figlio, Gesù Cristo nostro Signore.
– Parola di Dio.
Ps 144 (145), 2-3, 4-5, 6-7
Ogni giorno ti benedirò,
loderò il tuo nome ora e per sempre.
Grande è il Signore, degno di ogni lode;
la sua grandezza non ha confini.
Di generazione in generazione si esalteranno le tue opere,
proclameranno le tue imprese.
Racconterò il ricordo delle tue meraviglie,
la tua gloria, il tuo splendore e la tua maestà.
Si dirà la tua forza temibile;
io racconterò la tua grandezza.
Ricorderanno la tua immensa bontà;
tutti acclameranno la tua giustizia.
« State pronti » — Mt 24, 42-51
In quel tempo,
Gesù disse ai suoi discepoli:
« Vegliate,
perché non sapete in quale giorno
il vostro Signore verrà.
Comprendetelo bene:
se il padrone di casa avesse saputo
a quale ora della notte sarebbe venuto il ladro,
avrebbe vigilato
e non avrebbe lasciato scassinare la sua casa.
Anche voi state pronti:
è nell'ora che non pensate
che il Figlio dell'uomo verrà.
Chi è dunque il servo fedele e saggio
che il padrone ha posto a capo della sua servitù,
per distribuire a ciascuno il cibo a suo tempo?
Beato quel servo
che il padrone, arrivando, troverà ad agire così!
In verità vi dico:
lo metterà a capo di tutti i suoi beni.
Ma se quel servo malvagio dicesse in cuor suo:
“Il mio padrone tarda”,
e cominciasse a percuotere i suoi compagni,
se mangiasse e bevesse con gli ubriaconi,
allora il padrone arriverà
il giorno in cui il servo non se lo aspetta
e nell'ora che non conosce,
lo punirà severamente
e gli farà condividere la sorte degli ipocriti;
là ci sarà pianto e stridore di denti.»
– Acclamiamo la Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org