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Il santo del giorno · 28 agosto

Sant'Agostino

Memoria

venerdì, 21ª settimana del Tempo Ordinario

Colore liturgico : Bianco


Sant'Agostino, vescovo di Ippona e Dottore della Chiesa, è una delle figure più influenti della storia del Cristianesimo occidentale. Nato a Tagaste, nell’attuale Algeria, nel 354, Agostino crebbe in un ambiente segnato dal paganesimo, anche se ebbe il forte esempio di fede della madre Monica. Dopo una giovinezza travagliata e una lunga ricerca della verità, si convertì al cristianesimo nel 387, battendosi poi con ardore sia contro le eresie sia per la formazione dottrinale della Chiesa.

Ordainato sacerdote e poi vescovo di Ippona, Agostino svolse una vasta attività pastorale, accompagnata da una ricchissima produzione teologica e filosofica. Le sue opere, come le "Confessioni" e "La città di Dio", riflettono la profondità della sua esperienza spirituale, il suo impegno per la verità e la sua lotta interiore contro il peccato. Il suo pensiero ha plasmato in modo determinante la dottrina cristiana, soprattutto nei temi della grazia, della libertà e della misericordia di Dio. La memoria di Sant’Agostino, celebrata dalla Chiesa il 28 agosto, invita ogni fedele a cercare sinceramente Dio con il cuore inquieto ma fiducioso, come lui stesso ha saputo fare.

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Particolarità locali

  • AfricaSant'Agostino, vescovo e dottore della Chiesa, Solennità

La giornata liturgica

Letture della Messa

« Proclamiamo un Messia crocifisso, scandalo per i Giudei. Ma per coloro che Dio chiama, è sapienza di Dio » — 1 Co 1, 17-25

Fratelli,
    Cristo non mi ha mandato a battezzare,
ma ad annunciare il Vangelo,
e questo senza ricorrere al linguaggio della sapienza umana,
che renderebbe vana la croce di Cristo.
    Infatti, il linguaggio della croce è follia
per quelli che si perdono,
ma per coloro che si salvano, cioè per noi,
è potenza di Dio.
    La Scrittura infatti dice:
Distruggerò la sapienza dei sapienti,
e annullerò l'intelligenza degli intelligenti.

    Dov'è il sapiente? Dov'è il dottore della legge?
Dov'è il ragionatore di questo mondo?
La sapienza del mondo,
Dio non l'ha forse resa stolta?
    Poiché infatti, secondo il disegno della sapienza di Dio,
il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha riconosciuto Dio,
è piaciuto a Dio salvare i credenti
attraverso questa stoltezza che è la proclamazione del Vangelo.

    Mentre i Giudei chiedono segni miracolosi,
e i Greci cercano la sapienza,
    noi invece annunciamo un Messia crocifisso,
scandalo per i Giudei,
follia per i pagani.
    Ma per coloro che sono chiamati da Dio,
sia Giudei che Greci,
questo Messia, questo Cristo, è potenza di Dio
e sapienza di Dio.
    Perché ciò che è follia di Dio è più sapiente degli uomini,
e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

            – Parola del Signore.

Ps 32 (33), 1-2, 4-5, 10-11

Esultate nel Signore, o giusti!
Rettissimi, a voi la lode!
Lodate il Signore con la cetra,
suonate per lui sull'arpa a dieci corde.

Sì, retta è la parola del Signore;
egli è fedele in tutto ciò che fa.
Ama la giustizia e il diritto;
la terra è piena del suo amore.

Il Signore ha deluso i progetti delle nazioni,
annientato i disegni dei popoli.
Il disegno del Signore sussiste per sempre,
i pensieri del suo cuore di generazione in generazione.

« Ecco lo sposo! Andategli incontro » — Mt 25, 1-13

In quel tempo,
Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
    « Il regno dei cieli sarà simile
a dieci vergini invitate a nozze,
che presero le loro lampade
per uscire incontro allo sposo.
    Cinque di esse erano stolte,
e cinque erano sagge:
    le stolte presero le loro lampade
senza portare con sé olio,
    mentre le sagge, insieme alle loro lampade,
presero anche dell’olio nei piccoli vasi.
    Poiché lo sposo tardava,
tutte divennero assonnate e si addormentarono.
    A mezzanotte si alzò un grido:
“Ecco lo sposo! Andategli incontro.”
    Allora tutte quelle vergini si destarono
e prepararono le loro lampade.
    Le stolte dissero alle sagge:
“Dateci del vostro olio,
perché le nostre lampade si spengono.”
    Le sagge risposero:
“Forse non basterà per noi e per voi;
andate piuttosto dai venditori a comprarvene.”
    Mentre esse andavano a comprarlo,
arrivò lo sposo.
Quelle che erano pronte
entrarono con lui nella sala delle nozze,
e la porta fu chiusa.
    Più tardi arrivarono anche le altre vergini
e dissero:
“Signore, Signore, aprici!”
     Ma egli rispose:
“In verità io vi dico:
non vi conosco.”

    Vegliate dunque,
perché non sapete né il giorno né l’ora.»

            – Acclamiamo la Parola di Dio.

Testi liturgici: © AELF — aelf.org

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