Il santo del giorno · 29 agosto
Martirio di san Giovanni Battista
Memoriasabato, 21ª settimana del Tempo Ordinario
Colore liturgico : Rosso
Il 29 agosto la Chiesa celebra la memoria del Martirio di san Giovanni Battista, uno dei momenti più solenni e dolorosi legati alla figura del Precursore di Cristo. Giovanni Battista è noto per aver preparato la via al Signore, predicando la conversione e battezzando sulle rive del Giordano. Secondo la narrazione evangelica, Giovanni fu imprigionato e poi decapitato per ordine di Erode Antipa, a causa della sua profezia contro il matrimonio di Erode con Erodiade, che Giovanni aveva denunciato pubblicamente come contrario alla legge di Dio. L’episodio del martirio è segnato anche dalla richiesta di Salomè, figlia di Erodiade, che chiese la testa del Battista su un piatto durante un banchetto del re.
Questa memoria sottolinea il coraggio profetico di Giovanni, il quale ha testimoniato la verità e difeso la giustizia anche a costo della vita. Il suo esempio invita ogni cristiano a essere testimone della fede e della verità di Cristo con fermezza e umiltà. La liturgia utilizza il colore rosso, simbolo del martirio e della testimonianza resa fino al sangue, mentre la posizione di Giovanni Battista resta unica, essendo l’unico santo di cui si celebra sia la nascita sia il martirio. Questa memoria ci ricorda anche l’importanza della coscienza e della fedeltà a Dio davanti alle ingiustizie del potere.
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Particolarità locali
- Lussemburgo — Festa (nella chiesa cattedrale: Solennità)
La giornata liturgica
Letture della Messa
« Ciò che è debole nel mondo, ecco ciò che Dio ha scelto » — 1 Co 1, 26-31
Fratelli,
voi che siete stati chiamati da Dio, guardate bene:
tra voi non ci sono molti sapienti secondo la carne,
né molti potenti o di nobile nascita.
Al contrario, ciò che è stolto nel mondo,
ecco ciò che Dio ha scelto,
per confondere i sapienti;
ciò che è debole nel mondo,
ecco ciò che Dio ha scelto,
per confondere ciò che è forte;
ciò che è di umile origine, disprezzato nel mondo,
ciò che non è,
ecco ciò che Dio ha scelto,
per ridurre a nulla ciò che è;
così nessun essere umano potrà vantarsi davanti a Dio.
È grazie a Dio, infatti, che voi siete in Cristo Gesù,
lui che è diventato per noi sapienza da parte di Dio,
giustizia, santificazione, redenzione.
Così come sta scritto:
Chi vuole vantarsi,
si vanti nel Signore.
– Parola di Dio.
Ps 32 (33), 12-13, 18-19, 20-21
Beato il popolo che ha il Signore come Dio,
beata la nazione che si è scelta come eredità!
Dal cielo il Signore guarda:
egli uomini vede tutta la stirpe.
Dio veglia su quelli che lo temono,
che sperano nel suo amore,
per liberarli dalla morte,
e conservarli in vita nei giorni di carestia.
Noi attendiamo la nostra vita dal Signore:
lui è per noi aiuto e scudo.
La gioia del nostro cuore viene da lui,
la nostra fiducia è nel suo nome santo.
« Voglio che, subito, tu mi dia su un vassoio la testa di Giovanni il Battista » — Mc 6, 17, 29
In quel tempo,
Erode aveva fatto arrestare Giovanni il Battista
e lo aveva fatto incatenare in prigione,
a causa di Erodiade, la moglie di suo fratello Filippo,
che lui stesso aveva preso in moglie.
Infatti Giovanni gli diceva:
« Non ti è lecito
tenere la moglie di tuo fratello. »
Erodiade allora odiava Giovanni,
e cercava di farlo morire.
Ma non ci riusciva
perché Erode temeva Giovanni:
sapeva che era un uomo giusto e santo,
e lo proteggeva;
quando lo ascoltava rimaneva molto perplesso;
tuttavia lo ascoltava volentieri.
Ora, si presentò un'occasione favorevole
quando, nel giorno del suo compleanno,
Erode fece un banchetto per i suoi dignitari,
per i capi militari e per i notabili della Galilea.
La figlia di Erodiade entrò e danzò.
Ella piacque a Erode e ai suoi commensali.
Il re disse alla giovane:
« Chiedimi quello che vuoi,
e io te lo darò. »
E le fece questo giuramento:
« Qualunque cosa tu mi chiederai, te la darò,
anche se fosse la metà del mio regno. »
Lei allora uscì e disse a sua madre:
« Che cosa devo chiedere? »
Erodiade rispose:
« La testa di Giovanni, colui che battezza. »
Subito la giovane si affrettò a tornare dal re,
e fece questa richiesta:
« Voglio che, subito,
tu mi dia su un vassoio la testa di Giovanni il Battista. »
Il re ne fu molto rattristato;
ma a causa del giuramento e dei commensali,
non volle opporle un rifiuto.
Subito mandò una guardia
con l’ordine di portare la testa di Giovanni.
La guardia andò a decapitare Giovanni in prigione.
Portò la testa su un vassoio,
la diede alla giovane,
e la giovane la diede a sua madre.
Venuti a saperlo,
i discepoli di Giovanni andarono a prendere il suo corpo
e lo deposero in un sepolcro.
– Acclamiamo la Parola di Dio.
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