CatéGPT

28 settembre

Colore liturgico : Verde

San Venceslao, martire; San Lorenzo Ruiz e compagni, martiri

Memoria facoltativa

Lunedì, 26ª settimana del Tempo Ordinario


San Venceslao, duca di Boemia nel X secolo, è ricordato come uno dei primi sovrani cristiani dell’Europa centrale. Nato in un contesto segnato da profondi cambiamenti politici e religiosi, Venceslao cercò di promuovere la fede cristiana e favorire la giustizia tra il suo popolo, spesso opponendosi alle tendenze pagane ancora radicate. La sua morte violenta, avvenuta per mano di suo fratello e di altri cospiratori, divenne subito segno di martirio e ispirazione per la fede. La Chiesa lo venera come martire non solo per il suo sacrificio personale, ma anche per il suo impegno nella diffusione del Vangelo e nella protezione del suo popolo dai pericoli morali e materiali.

San Lorenzo Ruiz e compagni, invece, testimoniano la forza della fede cristiana in Oriente. Lorenzo Ruiz, di Manila, fu il primo filippino proclamato santo. Insieme a missionari domenicani e altri laici, affrontò persecuzioni violente in Giappone nel XVII secolo, scegliendo la fedeltà a Cristo anche a costo della vita. Le loro vite evidenziano come la fede possa unire popoli e culture diverse, e come il martirio sia testimonianza d’amore che va oltre ogni confine.

Celebrare questi santi significa ricordare che il Vangelo non ha barriere geografiche o culturali: la santità può germogliare in ogni popolo e tempo storico. La Chiesa ci invita, attraverso la loro memoria, a raccogliere il messaggio di fedeltà, coraggio e dedizione totale a Cristo.

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La giornata liturgica

Letture della Messa

LetturaJb 1, 6-22

Il giorno in cui i figli di Dio si presentavano davanti al Signore,
anche Satana, l’Avversario, venne in mezzo a loro.
Il Signore gli disse:
« Da dove vieni? »
L’Avversario rispose:
« Dal percorrere la terra e dal vagare qua e là. »
Il Signore riprese:
« Hai notato il mio servo Giobbe?
Non ha eguali sulla terra:
è un uomo integro e retto,
che teme Dio e si tiene lontano dal male. »
L’Avversario rispose:
« Forse Giobbe teme Dio per nulla?
Non hai forse posto una siepe attorno a lui,
alla sua casa e a tutto ciò che possiede?
Hai benedetto le sue imprese,
e le sue greggi si moltiplicano nel paese.
Ma stendi la mano,
tocca tutto ciò che possiede:
scommetto che ti maledirà in faccia! »
Il Signore disse all’Avversario:
« Sia! Hai potere su tutto ciò che possiede,
ma non stendere la mano su di lui. »
E l’Avversario si ritirò.

Il giorno in cui i figli e le figlie di Giobbe stavano banchettando
e bevendo vino nella casa del loro fratello maggiore,
arrivò un messaggero da Giobbe e gli disse:
« I buoi stavano arando
e le asine pascolavano accanto a loro.
I Sabei si sono gettati su di loro e li hanno portati via,
e hanno passato i servi a fil di spada.
Solo io sono scappato per dirtelo. »
Parlava ancora quando ne arrivò un altro e disse:
« Il fuoco di Dio è caduto dal cielo,
aha bruciato greggi e servi, divorandoli.
Solo io sono scappato per dirtelo. »
Parlava ancora quando un terzo arrivò e disse:
« Tre bande di Caldei si sono impadronite dei cammelli,
li hanno portati via e hanno passato i servi a fil di spada.
Solo io sono scappato per dirtelo. »
Parlava ancora quando un quarto arrivò e disse:
« I tuoi figli e le tue figlie stavano banchettando
e bevendo vino nella casa del loro fratello maggiore,
quando un uragano si è levato dal deserto
e si è abbattuto sulla casa.
Scuotendola sui quattro angoli,
è crollata addosso ai giovani,
e sono morti.
Solo io sono scappato per dirtelo. »

Allora Giobbe si alzò, si stracciò il mantello e si rase il capo,
poi cadde a terra e si prostrò.
Poi disse:
« Nudo sono uscito dal grembo di mia madre,
nudo vi ritornerò.
Il Signore ha dato,
il Signore ha tolto:
Sia benedetto il nome del Signore! »

In tutto questo, Giobbe non commise peccato.
Non rivolse a Dio nessuna parola sconveniente.

– Parola di Dio.

SalmoPs 16 (17), 1, 3, 4b-5, 7

Signore, ascolta la giustizia!
Accogli la mia supplica, ascolta la mia preghiera:
le mie labbra non mentono.

Scruti il mio cuore, mi visiti di notte,
mi metti alla prova senza trovare nulla;
i miei pensieri non sono andati oltre le labbra.

Ho custodito il cammino prescritto;
ho mantenuto i miei passi sulle tue orme:
mai il mio piede ha vacillato.

Mostra le meraviglie della tua grazia,
tu che salvi dagli aggressori
coloro che si rifugiano alla tua destra.

VangeloLc 9, 46-50

In quel tempo,
nacque una discussione tra i discepoli
per sapere chi di loro fosse il più grande.
Ma Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore,
prese un bambino, lo pose accanto a sé
e disse loro:
« Chi accoglie questo bambino nel mio nome,
accoglie me.
E chi accoglie me
accoglie colui che mi ha mandato.
In verità, il più piccolo tra tutti voi,
questi è il più grande. »

Giovanni, uno dei Dodici, disse a Gesù:
« Maestro, abbiamo visto uno
scacciare demoni nel tuo nome;
gli abbiamo impedito,
perché non segue con noi. »
Gesù gli rispose:
« Non glielo impedite:
chi non è contro di voi è per voi. »

– Acclamiamo la Parola di Dio.

Testi liturgici: © AELF — aelf.org

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