29 settembre
Santi Michele, Gabriele e Raffaele, Arcangeli
Saint Michel, Saint Gabriel et Saint Raphaël, Archanges
La festa dei Santi Michele, Gabriele e Raffaele, Arcangeli, viene celebrata dalla Chiesa per ricordare questi tre grandi messaggeri di Dio, il cui ruolo emerge con forza nelle Sacre Scritture. San Michele è spesso visto come il difensore del popolo di Dio, colui che combatte contro il male e la tentazione, come viene raffigurato nell’Apocalisse. San Gabriele è noto soprattutto per l’annuncio dell’Incarnazione a Maria, mentre San Raffaele appare nel libro di Tobia come guida e guaritore. La celebrazione congiunta dei tre Arcangeli, introdotta dalla riforma del calendario liturgico nel XX secolo, sottolinea il legame tra la dimensione celeste e quella terrena, ricordando ai fedeli l’amore di Dio che si manifesta anche attraverso i suoi angeli. Questa solennità invita i cristiani a riflettere sulla presenza invisibile ma reale degli angeli, il loro ruolo di protezione, guida e annuncio della volontà divina.
Gli Arcangeli sono figure centrali della fede cristiana, il cui culto, pur evolvendosi nei secoli, ha sempre richiamato la protezione celeste e la potenza salvifica di Dio. La liturgia di oggi è dunque occasione per rinnovare la fiducia nell’aiuto degli angeli e per lodare il Signore che si prende cura dell’umanità attraverso questi suoi servitori speciali.
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Domande su Santi Michele, Gabriele e Raffaele, Arcangeli (Novus Ordo Missae)
La giornata liturgica
Letture della Messa
Prima letturaDn 7, 9-10.13-14
Di notte, nel corso di una visione,
io, Daniele, guardavo:
fossero posti dei troni,
e un Vegliardo prese posto;
la sua veste era bianca come la neve,
e i capelli del suo capo come lana immacolata;
il suo trono era fatto di fiamme di fuoco,
con ruote di fuoco ardente.
Un fiume di fuoco scorreva, che sgorgava davanti a lui.
Migliaia di migliaia lo servivano,
mirioni di mirioni stavano davanti a lui.
Il tribunale si sedette e furono aperti i libri.
Guardavo, nelle visioni notturne,
e vedevo venire, con le nubi del cielo,
come un Figlio d’uomo;
giunse fino al Vegliardo,
e fu fatto avvicinare dinanzi a lui.
E a lui furono dati
dominio, gloria e regno;
tutti i popoli, nazioni e lingue
lo servivano.
Il suo dominio è un dominio eterno,
che non passerà,
e il suo regno,
un regno che non sarà distrutto.
– Parola di Dio.
OPPURE
Prima letturaAp 12, 7-12a
Ci fu una battaglia nel cielo:
Michele, con i suoi angeli, dovette combattere il Drago.
Anche il Drago combatteva con i suoi angeli,
ma non fu il più forte;
per loro ormai, nessun posto in cielo.
Sì, fu gettato giù, il grande Drago,
il Serpente antico,
colui che chiamiamo Diavolo e Satana,
il seduttore del mondo intero.
Fu gettato sulla terra,
e i suoi angeli furono gettati con lui.
Allora udii nel cielo una voce forte,
che proclamava:
« Ora è avvenuta la salvezza,
la potenza e il regno del nostro Dio,
ora il potere del suo Cristo!
Perché è stato gettato via l'accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava, giorno e notte,
davanti al nostro Dio.
Essi stessi lo hanno vinto per il sangue dell'Agnello,
per la parola della loro testimonianza;
distaccati dalla propria vita,
sono andati fino alla morte.
Cieli, dunque, gioite,
e voi che abitate nei cieli! »
– Parola di Dio.
SalmoPs 137 (138), 1-2a, 2bc-3, 4-5
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il mio cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
A te canto davanti agli angeli,
verso il tuo tempio santo mi prostro.
Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà,
perché hai reso grande sopra ogni cosa il tuo nome e la tua parola.
Nel giorno in cui ho gridato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
Tutti i re della terra ti rendono grazie
quando ascoltano le parole della tua bocca.
Cantano le vie del Signore:
« Grande è la gloria del Signore! »
VangeloJn 1, 47-51
In quel tempo,
quando Gesù vide Natanaèle venire verso di lui,
disse di lui:
« Ecco davvero un Israelita:
in lui non c’è falsità. »
Natanaèle gli domandò:
« Come mi conosci? »
Gesù gli rispose:
« Prima che Filippo ti chiamasse,
quando eri sotto il fico,
ti ho visto. »
Natanaèle gli disse:
« Rabbì, tu sei il Figlio di Dio!
Tu sei il re d’Israele! »
Gesù rispose:
« Ti ho detto che ti ho visto sotto il fico,
e per questo credi!
Vedrai cose ancora più grandi di queste. »
E gli disse ancora:
« In verità, in verità io vi dico:
vedrete il cielo aperto,
e gli angeli di Dio salire e scendere
sopra il Figlio dell’uomo. »
– Acclamiamo la Parola di Dio.
Testi liturgici: © AELF — aelf.org