CatéGPT

30 settembre

Colore liturgico : Bianco

San Girolamo

Memoria

Mercoledì, 26ª settimana del Tempo Ordinario


San Girolamo, vissuto tra il IV e il V secolo, è ricordato come uno dei più grandi dottori della Chiesa, famoso in particolare per la sua traduzione della Bibbia in latino, conosciuta come la Vulgata. Nato in Dalmazia, ricevette una solida formazione classica a Roma prima di dedicarsi alla vita ascetica, trascorrendo lunghi periodi in Terra Santa, specialmente a Betlemme. Profondamente impegnato nello studio delle Sacre Scritture e nella difesa della fede, la vita e le opere di Girolamo furono segnate da un instancabile zelo intellettuale, ma anche da una grande attenzione alla vita spirituale e alla carità verso i poveri. Sebbene il carattere deciso e talvolta polemico di Girolamo fossero noti, egli rimane per la Chiesa un testimone esemplare del valore dello studio biblico e della necessità della conversione personale. La sua memoria viene celebrata per ricordare il ruolo centrale della Parola di Dio nella vita cristiana e l’importanza di cercare Dio anche attraverso la cultura, la preghiera e il servizio.

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La giornata liturgica

Letture della Messa

LetturaJb 9, 1-12.14-16

    Giobbe prese la parola e rispose ai suoi amici:
    « In verità, lo so bene che è così:
Come potrebbe l’uomo aver ragione contro Dio?
    Se uno volesse discutere con lui,
non troverebbe risposta una volta su mille.
    È pieno di sapienza e di forza invincibile,
non gli si può resistere impunemente.
    È lui che sposta le montagne a loro insaputa,
che le rovescia nella sua collera;
    scuote la terra dalle sue basi,
fa vacillare le sue colonne.
    Comanda e il sole non si leva,
sulle stelle pone il suo sigillo.
    Egli da solo dispiega i cieli,
cammina sulle creste delle onde.
    Crea l’Orsa Maggiore, Orione,
le Pleiadi e le costellazioni del Sud.
    È l’autore di grandi opere, imperscrutabili,
di innumerevoli meraviglie.
    Se passa vicino a me, non lo vedo;
se mi sfiora, non me ne accorgo.
    Se prende una preda, chi potrà fargliela restituire,
chi oserà chiedergli: “Che fai?”
    E io pretenderei di replicargli!
cercherei argomenti contro di lui!
    Anche se ho ragione, a che servirebbe difendermi?
Non posso che chiedere grazia al mio giudice.
    Anche se rispondesse al mio appello,
non sono certo che ascolti la mia voce!»

            – Parola del Signore.

SalmoPs 87 (88), 10bc-11, 12-13, 14-15

Io ti invoco, Signore, tutto il giorno,
tendo le mani verso di te:
compi miracoli per i morti?
le ombre si alzano forse per lodarti?

Chi parlerà del tuo amore nel sepolcro,
della tua fedeltà nel regno della morte?
Nelle tenebre si conoscono i tuoi prodigi,
e la tua giustizia nel paese dell’oblio?

Io grido a te, Signore;
dal mattino la mia preghiera ti cerca:
perché mi respingi, Signore,
perché mi nascondi il tuo volto?

VangeloLc 9, 57-62

In quel tempo,
    mentre erano in cammino, un uomo disse a Gesù:
« Ti seguirò dovunque tu vada ».
    Gesù gli rispose:
« Le volpi hanno le tane,
gli uccelli del cielo i nidi;
ma il Figlio dell’uomo
non ha dove posare il capo ».

    A un altro disse:
« Seguimi ».
    Lui rispose:
« Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre ».
    Ma Gesù replicò:
« Lascia che i morti seppelliscano i loro morti.
Tu invece va’ e annuncia il regno di Dio ».

    Un altro ancora disse:
« Ti seguirò, Signore;
ma lasciami prima prendere congedo
dai miei di casa ».
    Gesù gli rispose:
« Chi mette mano all’aratro
e poi si volge indietro,
non è adatto per il regno di Dio ».

            – Acclamiamo la Parola di Dio.

Testi liturgici: © AELF — aelf.org

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