5 settembre
San Lorenzo Giustiniani, vescovo e confessore
Sabato dopo la 14ª domenica dopo Pentecoste
Oggi, secondo il calendario tradizionale romano del 1962, si celebra la festa di San Lorenzo Giustiniani, vescovo e confessore. Nato a Venezia nel 1381, Lorenzo proveniva da una famiglia nobile e si distinse presto per la sua profonda spiritualità e dedizione alla preghiera. Sentendo la chiamata alla vita religiosa, nel 1404 entrò tra i Canonici Regolari di San Giorgio in Alga, una comunità intenta alla riforma della vita religiosa e alla promozione della carità e dell'umiltà. Venne ordinato sacerdote e si mise subito in luce per il suo spirito di penitenza e il suo amore per la contemplazione.
Nel 1433, Papa Eugenio IV lo nominò vescovo di Castello e, quando nel 1451 la sede veneziana fu elevata a patriarcato (in seguito all'unione delle diocesi di Castello e Olivolo), Lorenzo divenne il primo Patriarca di Venezia. Fu pastore zelante, dedito alla riforma del clero, al sostegno dei poveri e degli ammalati, e alla difesa della disciplina ecclesiastica in un’epoca segnata da tensioni anche sociali e dal bisogno di rinnovamento spirituale. Fu autore di numerosi scritti mistici e ascetici, caratterizzati da un profondo amore per la Croce e una grande fiducia nella misericordia divina.
San Lorenzo Giustiniani morì il 8 gennaio 1456. La sua canonizzazione avvenne nel 1690. Il calendario tradizionale romano ne celebra la memoria il 5 settembre, proprio in ricordo della sua vita esemplare dedicata alla riforma e al governo della Chiesa veneziana, offrendo ai fedeli il modello di un vescovo tanto umile quanto energico. La liturgia tradizionale ricorda così la figura di un pastore secondo il Cuore di Cristo, fedele alle esigenze della carità e della santità.
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Domande su San Lorenzo Giustiniani, vescovo e confessore (Vetus Ordo Missae)
La giornata liturgica
IntroitoPs 20:2-3
Latino
Ps 20:2-3
In virtúte tua, Dómine, lætábitur iustus: et super salutáre tuum exsultábit veheménter: desidérium ánimæ eius tribuísti ei.
Ps 20:4
Quóniam prævenísti eum in benedictiónibus dulcédinis: posuísti in cápite eius corónam de lápide pretióso.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
In virtúte tua, Dómine, lætábitur iustus: et super salutáre tuum exsultábit veheménter: desidérium ánimæ eius tribuísti ei.
Italiano
Eccli 45:30
Il Signore ha stabilito con lui un'alleanza di pace e ne ha fatto un principe: e così durerà per sempre la sua dignità sacerdotale.
Ps 131:1
Ricòrdati, Signore, di David e di tutta la pietà sua.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Il Signore ha stabilito con lui un'alleanza di pace e ne ha fatto un principe: e così durerà per sempre la sua dignità sacerdotale.
Colletta
Latino
Da, quǽsumus, omnípotens Deus: ut beáti Lauréntii Confessóris tui atque Pontíficis veneránda solémnitas, et devotiónem nobis áugeat et salútem.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Signore Dio onnipotente, concedici che la solennità del beato Lauréntii confessore tuo e vescovo, aumenti in noi la devozione e la salvezza.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
EpistolaEccli 44:16-27
Latino
Léctio libri Sapiéntiæ
Eccli 44:16-27; 45, 3-20
Ecce sacérdos magnus, qui in diébus suis plácuit Deo, et invéntus est iustus: et in témpore iracúndiæ factus est reconciliátio. Non est invéntus símilis illi, qui conservávit legem Excélsi. Ideo iureiurándo fecit illum Dóminus créscere in plebem suam. Benedictiónem ómnium géntium dedit illi, et testaméntum suum confirmávit super caput eius. Agnóvit eum in benedictiónibus suis: conservávit illi misericórdiam suam: et invénit grátiam coram óculis Dómini. Magnificávit eum in conspéctu regum: et dedit illi corónam glóriæ. Státuit illi testaméntum ætérnum, et dedit illi sacerdótium magnum: et beatificávit illum in glória. Fungi sacerdótio, et habére laudem in nómine ipsíus, et offérre illi incénsum dignum in odórem suavitátis.
℟. Deo grátias.
Italiano
Dal libro della Sapienza.
Eccli 44:16-27; 45:3-20
Ecco il gran sacerdote che nei suoi giorni piacque a Dio, e fu trovato giusto, e nel giorno dell'ira fu strumento di conciliazione. Nessuno fu simile a lui nel conservare la legge dell'Eccelso. Per questo, con giuramento, il Signore gli assicurò la gloria nella sua stirpe. A lui diede la benedizione di tutti gli antenati, e confermò il suo patto sopra il capo di lui. Lo riconobbe con le sue benedizioni; conservò per lui la sua misericordia, e trovò grazia agli occhi del Signore. Lo glorificò al cospetto dei re, e gli mostrò la sua gloria. Fece con lui un patto eterno, e gli diede un grande sacerdozio, lo rese invidiabile nel suo onore. Gli fece compiere le funzioni sacerdotali ed avere gloria nel suo nome, e offrirgli un degno sacrificio di incenso, di soave profumo.
℟. Grazie a Dio.
GradualeEccli 44:16
Latino
Eccli 44:16
Ecce sacérdos magnus, qui in diébus suis plácuit Deo.
Eccli 44:20
Non est invéntus símilis illi, qui conserváret legem Excélsi. Allelúia, allelúia.
Ps 109:4
Tu es sacérdos in ætérnum, secúndum órdinem Melchísedech. Allelúia.
Italiano
Eccli 44:16
Ecco il grande pontefice, che nella sua vita piacque a Dio.
Ps 44:20
Non si trovò alcuno simile a lui nell'osservare la legge dell'Eccelso. Alleluia, alleluia.
Ps 109:4
Tu sei sacerdote per sempre, secondo l'ordine di Melchisedech. Alleluia.
VangeloMatt 25:14-23
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Matt 25:14-23
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis parábolam hanc: Homo péregre proficíscens vocávit servos suos, et trádidit illis bona sua. Et uni dedit quinque talénta, álii autem duo, álii vero unum, unicuíque secúndum própriam virtútem, et proféctus est statim. Abiit autem, qui quinque talénta accéperat, et operátus est in eis, et lucrátus est ália quinque. Simíliter et, qui duo accéperat, lucrátus est ália duo. Qui autem unum accéperat, ábiens fodit in terram, et abscóndit pecúniam dómini sui. Post multum vero témporis venit dóminus servórum illórum, et pósuit ratiónem cum eis. Et accédens qui quinque talénta accéperat, óbtulit ália quinque talénta, dicens: Dómine, quinque talénta tradidísti mihi, ecce, ália quinque superlucrátus sum. Ait illi dóminus eius: Euge, serve bone et fidélis, quia super pauca fuísti fidélis, super multa te constítuam: intra in gáudium dómini tui. Accéssit autem et qui duo talénta accéperat, et ait: Dómine, duo talénta tradidísti mihi, ecce, ália duo lucrátus sum. Ait illi dóminus eius: Euge, serve bone et fidélis, quia super pauca fuísti fidélis, super multa te constítuam: intra in gáudium dómini tui.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Matth 25:14-23
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Un uomo, in procinto di partire, chiamati i servi consegnò loro i suoi beni: a chi diede cinque talenti, a chi due, a chi uno: a ciascuno secondo la sua capacità, e subito partì. Tosto colui, che aveva ricevuto cinque talenti, andò a negoziarli e ne guadagnò altri cinque. Similmente quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Ma colui che ne aveva ricevuto uno andò a fare una buca nella terra e vi nascose il danaro del suo padrone. Or molto tempo dopo ritornò il padrone di quei servi, e li chiamò a render conto. E venuto quello che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque dicendo: “Signore, me ne desti cinque, ecco ne ho guadagnati altri cinque”. E il padrone a lui: “Bene, servo buono e fedele, perché sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto; entra nella gioia del tuo Signore». E presentatosi l'altro che aveva ricevuto due talenti, disse: “Signore, me ne hai affidati due; eccone guadagnati altri due». E il padrone a lui: “Bene, servo buono e fedele, perché sei stato fedele, nel poco, ti darò potere su molto: entra nella gioia del tuo Signore»».
OffertorioPs 88:21-22
Latino
Ps 88:21-22
Invéni David servum meum, óleo sancto meo unxi eum: manus enim mea auxiliábitur ei, et bráchium meum confortábit eum.
Italiano
Ps 88:21-22
Ho trovato Davide mio servo; l'ho consacrato col mio sacro olio; sicché sia sempre con lui la mia mano, e il mio braccio gli dia forza.
Secreta
Latino
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunioneLuc 12:42
Latino
Luc 12:42
Fidélis servus et prudens, quem constítuit dóminus super famíliam suam: ut det illis in témpore trítici mensúram.
Italiano
Luc 12:42
Fedele e saggio è il servitore che il Signore ha preposto alla sua casa: perché al tempo conveniente dia il cibo che spetta a ciascuno.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Præsta, quǽsumus, omnípotens Deus: ut, de percéptis munéribus grátias exhibéntes, intercedénte beáto Lauréntio Confessóre tuo atque Pontífice, benefícia potióra sumámus.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
O Dio onnipotente, concedici, te ne preghiamo, che, mentre ti ringraziamo dei doni ricevuti, per intercessione del beato Lorenzo confessore tuo e vescovo, ne riceviamo dei maggiori.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium