CatéGPT

6 luglio

Colore liturgico : Verde

Lunedì dopo la 6ª domenica dopo Pentecoste

4ª classe

Oggi, secondo il calendario tradizionale romano del 1962, celebriamo una "feria", ovvero un giorno feriale senza una memoria obbligatoria di santi o particolari feste. Il termine "feria" deriva dal latino e indica quei giorni della settimana, esclusa la domenica, che sono dedicati ordinariamente alla celebrazione della Messa feriale, secondo il proprio del tempo liturgico in corso. In questo caso, siamo nel tempo dopo Pentecoste, precisamente il lunedì dopo la sesta domenica successiva all’Ottava di Pentecoste: un periodo dell’anno liturgico incentrato sulla crescita nella vita cristiana alla luce dei misteri dello Spirito Santo.

La liturgia di una feria di IV classe come questa riprende le letture, le preghiere e i testi che la Chiesa propone per accompagnare i fedeli nella vita quotidiana, permettendo così di vivere con profondità il mistero di Cristo nel tempo ordinario. Non essendoci una memoria o una festa superiore in questo giorno, la Chiesa invita i fedeli a seguire la liturgia propria della feria, che si caratterizza per la sobrietà e l’essenzialità. Questo ritmo liturgico permette uno spazio di raccoglimento e interiorizzazione, aiutando i cristiani a crescere nella fedeltà e nell’imitazione di Cristo.

La conservazione di queste ferie nel calendario tradizionale, con il loro rango di IV classe, testimonia la cura della Chiesa nell’alternare momenti di festa più solenne a giorni di meditazione ordinaria, ricordando ai fedeli che ogni giorno, anche il più semplice, è occasione di grazia. Questa è la feria secondo il calendario romano tradizionale (1962).

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Domande su Lunedì dopo la 6ª domenica dopo Pentecoste (Vetus Ordo Missae)

La giornata liturgica

IntroitoPs 27:8-9

Latino


Ps 27:8-9
Dóminus fortitudo plebis suæ, et protéctor salutárium Christi sui est: salvum fac pópulum tuum, Dómine, et benedic hereditáti tuæ, et rege eos usque in sǽculum.
Ps 27:1
Ad te, Dómine, clamábo, Deus meus, ne síleas a me: ne quando táceas a me, et assimilábor descendéntibus in lacum.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Dóminus fortitudo plebis suæ, et protéctor salutárium Christi sui est: salvum fac pópulum tuum, Dómine, et benedic hereditáti tuæ, et rege eos usque in sǽculum.

Italiano


Ps 27:8-9
Il Signore è la forza del suo popolo, e presidio salutare per il suo Unto: salva, o Signore, il tuo
popolo, e benedici i tuoi figli, e govérnali fino alla fine dei secoli.
Ps 27:1
O Signore, Te invoco, o mio Dio: non startene muto con me, perché col tuo silenzio io non assomigli a coloro che discendono nella tomba.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Il Signore è la forza del suo popolo, e presidio salutare per il suo Unto: salva, o Signore, il tuo popolo, e benedici i tuoi figli, e govérnali fino alla fine dei secoli.
Colletta

Latino

Orémus.
Deus virtútum, cuius est totum quod est óptimum: ínsere pectóribus nostris amórem tui nóminis, et præsta in nobis religiónis augméntum; ut, quæ sunt bona, nútrias, ac pietátis stúdio, quæ sunt nutríta, custódias.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.

Italiano

Preghiamo.
O Dio onnipotente, cui appartiene tutto quanto è ottimo: infondi nei nostri cuori l’amore del tuo nome, e accresci in noi la virtú della religione; affinché quanto di buono è in noi Tu lo nutra e, con la pratica della pietà, conservi quanto hai nutrito.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
EpistolaRom 6:3-11

Latino


Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Romános
Rom 6:3-11
Fratres: Quicúmque baptizáti sumus in Christo Iesu, in morte ipsíus baptizáti sumus. Consepúlti enim sumus cum illo per baptísmum in mortem: ut, quómodo Christus surréxit a mórtuis per glóriam Patris, ita et nos in novitáte vitæ ambulémus. Si enim complantáti facti sumus similitúdini mortis eius: simul et resurrectiónis érimus. Hoc sciéntes, quia vetus homo noster simul crucifíxus est: ut destruátur corpus peccáti, et ultra non serviámus peccáto. Qui enim mórtuus est, iustificátus est a peccáto. Si autem mórtui sumus cum Christo: crédimus, quia simul étiam vivémus cum Christo: sciéntes, quod Christus resurgens ex mórtuis, iam non móritur, mors illi ultra non dominábitur. Quod enim mórtuus est peccáto, mórtuus est semel: quod autem vivit, vivit Deo. Ita et vos existimáte, vos mórtuos quidem esse peccáto, vivéntes autem Deo, in Christo Iesu, Dómino nostro.
℟. Deo grátias.

Italiano


Lettura della Lettera del B. Paolo Ap. ai Romani.
Rom 6:3-11
Fratelli: Tutti noi che siamo stati battezzati nella sua morte. Dunque siamo stati sepolti con lui mediante il battesimo: affinché come il Cristo resuscitò dai morti per la gloria del Padre, cosí anche noi risorgiamo a vita nuova. Se infatti gli siamo stati uniti per crescere con lui per la similitudine della sua morte: ugualmente lo saremo per la similitudine della sua resurrezione. Questo sappiamo: che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, affinché sia distrutto il corpo del peccato e non serviamo piú il peccato. Chi infatti è morto è giustificato dal peccato. Ora, se noi siamo morti con Cristo, crediamo che vivremo con Cristo: sapendo che il Cristo resuscitando dai morti non muore piú e che la morte non avrà piú potere su di lui. Poiché la sua morte fu una morte al peccato per sempre: ma la sua vita è una vita per Dio. Cosí anche voi consideratevi morti al peccato, ma vivi, invece, per Dio, in Gesú Cristo nostro Signore.
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 30:2-3

Latino


Ps 89:13; 89:1
Convértere, Dómine, aliquántulum, et deprecáre super servos tuos.
℣. Dómine, refúgium factus es nobis, a generatióne et progénie.
Allelúia, allelúia.
Ps 30:2-3
In te, Dómine, sperávi, non confúndar in ætérnum: in iustítia tua líbera me et éripe me: inclína ad me aurem tuam, accélera, ut erípias me. Allelúia.

Italiano


Ps 89:13; 89:1
Vòlgiti un po’ a noi, o Signore, e plàcati con i tuoi servi.
℣. Signore, Tu sei il nostro rifugio, di generazione in generazione. Allelúia, allelúia
Ps 30:2-3
Te, o Signore, ho sperato, ch’io non sia confuso in eterno: nella tua giustizia líberami e allontanami dal male: porgi a me il tuo orecchio, affrettati a liberarmi Allelúia.
VangeloMarc 8:1-9

Latino

Sequéntia + sancti Evangélii secúndum Marcum
℟. Glória tibi, Dómine.
Marc 8:1-9
In illo témpore: Cum turba multa esset cum Iesu, nec habérent, quod manducárent, convocátis discípulis, ait illis: Miséreor super turbam: quia ecce iam tríduo sústinent me, nec habent quod mandúcent: et si dimísero eos ieiúnos in domum suam, defícient in via: quidam enim ex eis de longe venérunt. Et respondérunt ei discípuli sui: Unde illos quis póterit hic saturáre pánibus in solitúdine? Et interrogávit eos: Quot panes habétis? Qui dixérunt: Septem. Et præcépit turbæ discúmbere super terram. Et accípiens septem panes, grátias agens fregit, et dabat discípulis suis, ut appónerent, et apposuérunt turbæ. Et habébant piscículos paucos: et ipsos benedíxit, et iussit appóni. Et manducavérunt, et saturáti sunt, et sustulérunt quod superáverat de fragméntis, septem sportas. Erant autem qui manducáverant, quasi quátuor mília: et dimísit eos.

Italiano

Séguito + del S. Vangelo secondo Marco,.
℟. Gloria a Te, o Signore!
Marc 8:1-9
In quel tempo: Radunatasi molta folla attorno a Gesú, e non avendo da mangiare, egli, chiamati i discepoli, disse loro: Ho compassione di costoro, perché già da tre giorni sono con me e non hanno da mangiare; e se li rimanderò alle loro case digiuni, cadranno lungo la via, perché alcuni di essi sono venuti da lontano. E gli risposero i suoi discepoli: Come potremo saziarli di pane in questo deserto? E chiese loro: Quanti pani avete? E risposero: Sette. E comandò alla folla di sedersi a terra. E presi i sette pani, rese grazie e li spezzò e li diede ai suoi discepoli per distribuirli, ed essi li distribuirono alla folla. Ed avevano alcuni pesciolini, e benedisse anche quelli e comandò di distribuirli. E mangiarono, e si saziarono, e con i resti riempirono sette ceste. Ora, quelli che avevano mangiato erano circa quattro mila: e li congedò.
OffertorioPs 16:5

Latino

Orémus.
Ps 16:5; 16:6-7
Pérfice gressus meos in sémitis tuis, ut non moveántur vestígia mea: inclína aurem tuam, et exáudi verba mea: mirífica misericórdias tuas, qui salvos facis sperántes in te, Dómine.

Italiano

Preghiamo
Ps 16:5; 16:6-7
Rendi fermi i miei passi sui tuoi sentieri, affinché i miei piedi non vacillino: porgi l’orecchio ed esaudisci la mia preghiera: fa risplendere le tue misericordie, o Signore, Tu che salvi quelli che sperano in Te.
Secreta

Latino

Propitiáre, Dómine, supplicatiónibus nostris, et has pópuli tui oblatiónes benígnus assúme: et, ut nullíus sit írritum votum, nullíus vácua postulátio, præsta; ut, quod fidéliter pétimus, efficáciter consequámur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.

Italiano

Sii propizio, o Signore, alle nostre súppliche, e accogli benigno queste oblazioni del tuo popolo; e, affinché di nessuno siano inutili i voti e vane le preghiere, concedi che quanto fiduciosamente domandiamo realmente lo conseguiamo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunionePs 26:6

Latino


Ps 26:6
Circuíbo et immolábo in tabernáculo eius hóstiam iubilatiónis: cantábo et psalmum dicam Dómino.

Italiano


Ps 26:6
Circonderò, e immolerò sul suo tabernacolo un sacrificio di giubilo: canterò e inneggerò al Signore.
Preghiera dopo la Comunione

Latino

Orémus.
Repléti sumus, Dómine, munéribus tuis: tríbue, quǽsumus; ut eórum et mundémur efféctu et muniámur auxílio.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.

Italiano

Preghiamo.
Colmàti, o Signore, dei tuoi doni, concédici, Te ne preghiamo, che siamo mondati per opera loro e siamo difesi per il loro aiuto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.

Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium

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