7 luglio
Santi Cirillo e Metodio, vescovi e confessori
Martedì della 6ª settimana dopo Pentecoste
Il 7 luglio, secondo il calendario tradizionale romano del 1962, la Chiesa celebra la festa dei Santi Cirillo e Metodio, vescovi e confessori, di III classe. Questi due fratelli originari di Salonicco vissero nel IX secolo e sono noti come gli "Apostoli degli Slavi". Cirillo (nato Costantino) e Metodio dedicarono la loro vita all'evangelizzazione dei popoli slavi dell'Europa centrale e orientale, specialmente della Grande Moravia. Furono inviati dal Patriarca di Costantinopoli, ma agirono sempre in comunione con il Papa di Roma, ricevendo da lui l’approvazione della loro missione e sostenendo la dignità apostolica delle loro attività. La loro opera più celebre fu la creazione di un alfabeto slavo (il glagolitico, precursore del cirillico), che permise la traduzione della Sacra Scrittura e dei testi liturgici nel linguaggio del popolo, contribuendo così in modo decisivo all’inculturazione cristiana delle terre slave.
La loro fedeltà alla Chiesa romana emerse nei momenti di controversia, specialmente quando dovettero difendere l’uso della lingua volgare nella liturgia davanti alla Santa Sede e contro l’opposizione di alcune autorità ecclesiastiche germaniche. Furono entrambi consacrati vescovi; Cirillo morì a Roma giovane, mentre Metodio continuò l'opera pastorale, nonostante molte difficoltà e persecuzioni. La festa di questi santi coltiva la memoria di una missione di dialogo, unità e fedeltà alla Chiesa universale, valorizzando sia il ruolo dell’autorità romana sia il rispetto delle culture locali.
Nel calendario tradizionale romano, la loro festa è stata fissata al 7 luglio, separata dalla commemorazione orientale e distinta anche dalla data proposta dalla riforma del calendario post-conciliare. La data e il rango sottolineano il valore della loro testimonianza nell’ambito della diffusione del Vangelo tra i popoli slavi e la loro importanza come ponte fra Oriente e Occidente cristiani.
Questa è la festa dei Santi Cirillo e Metodio, vescovi e confessori, così come stabilito dal calendario romano tradizionale (1962).
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Domande su Santi Cirillo e Metodio, vescovi e confessori (Vetus Ordo Missae)
La giornata liturgica
IntroitoPs 131,9-10
Latino
Ps 131,9-10.
Sacerdótes tui, Dómine, índuant iustítiam, et sancti tui exsúltent: propter David servum tuum, non avértas fáciem Christi tui.
Ps 131:1
Meménto, Dómine, David: et omnis mansuetúdinis eius.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Sacerdótes tui, Dómine, índuant iustítiam, et sancti tui exsúltent: propter David servum tuum, non avértas fáciem Christi tui.
Italiano
Ps 131,9-10
I tuoi sacerdoti, Signore, si rivestano di giustizia ed esultino di gioia i tuoi fedeli; per amor di David, tuo servo, non respingere chi hai consacrato.
Ps 131:1
Ricòrdati, Signore, di David e di tutta la pietà sua.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
I tuoi sacerdoti, Signore, si rivestano di giustizia ed esultino di gioia i tuoi fedeli; per amor di David, tuo servo, non respingere chi hai consacrato.
Colletta
Latino
Omnípotens sempitérne Deus, qui Slavóniæ gentes per beátos Confessóris tuos atque Pontífices Cyríllum et Methódium ad agnitiónem tui nóminis veníre tribuísti: præsta; ut, quorum festivitáte (commemoratióne) gloriámur, eórum consórtio copulémur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Dio onnipotente ed eterno, che mediante i beati confessori e vescovi Cirillo e Metodio desti alle genti slave di conoscere il tuo Nome; concedici che come ne celebriamo la festa, così siamo partecipi della loro sorte in Cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
EpistolaHebr 7:23-27
Latino
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Hebrǽos
Hebr 7:23-27
Fratres: Plures facti sunt sacerdótes, idcírco quod morte prohiberéntur permanére: Iesus autem, eo quod máneat in ætérnum, sempitérnum habet sacerdótium. Unde et salváre in perpétuum potest accedéntes per semetípsum ad Deum: semper vivens ad interpellándum pro nobis. Talis enim decébat, ut nobis esset póntifex, sanctus, ínnocens, impollútus, segregátus a peccatóribus, et excélsior cœlis factus: qui non habet necessitátem cotídie, quemádmodum sacerdótes, prius pro suis delíctis hóstias offérre, déinde pro pópuli: hoc enim fecit semel, seípsum offeréndo, Iesus Christus, Dóminus noster.
℟. Deo grátias.
Italiano
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Ebrei.
Hebr 7:23-27
Fratelli: I Sacerdoti levitici erano in molti, perché la morte non permetteva che durassero; ma il Cristo invece possiede il sacerdozio che non finisce mai, perché Egli dura in eterno; e perciò può anche in perpetuo salvare coloro che per mezzo suo si accostano a Dio. Egli infatti vive sempre ad intercedere per noi. E certo era conveniente che noi avessimo un tal Pontefice, santo, innocente, immacolato, segregato dai peccatori, elevato al di sopra dei cieli; da non aver bisogno, come gli altri sacerdoti, di offrire ogni giorno sacrifici, prima per i suoi peccati e poi per quelli del popolo. Perché ciò l'ha fatto una volta per sempre, offrendo se stesso, il Cristo Gesù Signore nostro.
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 131:16-17
Latino
Ps 131:16-17
Sacerdótes eius índuam salutári: et sancti eius exsultatióne exsultábunt.
℣. Illuc prodúcam cornu David: parávi lucérnam Christo meo. Allelúia, allelúia.
Ps 109:4
Iurávit Dóminus, et non poenitébit eum: Tu es sacérdos in ætérnum, secúndum órdinem Melchísedech. Allelúia.
Italiano
Ps 131:16-17
Rivestirò di grazia i miei sacerdoti, ed i fedeli esulteranno di gioia.
℣. Farò fiorire la potenza di David: appresterò una luce per il mio consacrato. Alleluia, alleluia.
Ps 109:4
Il Signore ha giurato e non si ricrederà: Tu sei sacerdote per sempre, secondo l'ordine di Melchisedech.
Alleluia.
VangeloLuc 10:1-9
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Luc 10:1-9
In illo témpore: Designávit Dóminus et álios septuagínta duos: et misit illos binos ante fáciem suam in omnem civitátem et locum, quo erat ipse ventúrus. Et dicebat illis: Messis quidem multa, operárii autem pauci. Rogáte ergo Dóminum messis, ut mittat operários in messem suam. Ite: ecce, ego mitto vos sicut agnos inter lupos. Nolíte portáre sácculum neque peram neque calceaménta; et néminem per viam salutavéritis. In quamcúmque domum intravéritis, primum dícite: Pax huic dómui: et si ibi fúerit fílius pacis, requiéscet super illum pax vestra: sin autem, ad vos revertétur. In eádem autem domo manéte, edéntes et bibéntes quæ apud illos sunt: dignus est enim operárius mercéde sua. Nolíte transíre de domo in domum. Et in quamcúmque civitátem intravéritis, et suscéperint vos, manducáte quæ apponúntur vobis: et curáte infírmos, qui in illa sunt, et dícite illis: Appropinquávit in vos regnum Dei.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Luc 10:1-9
In quel tempo: Il Signore scelse anche altri settantadue discepoli e li mandò a due a due innanzi a sé in ogni città e luogo dove egli era per andare. E diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai per la sua mietitura. Andate! Ecco, io vi mando come agnelli in mezzo a lupi. Non portate né borsa, né sacca, né sandali; e per la strada non salutate nessuno. In qualunque casa entrerete, dite prima di tutto: «Pace a questa casa». E se ci sarà un figlio di pace riposerà su di lui la pace vostra, altrimenti ritornerà a voi. E nella stessa casa restate, mangiando e bevendo di quel che vi dànno perché l'operaio è degno della sua mercede. Non girate di casa in casa. E in qualunque città entrerete, se vi accolgono, mangiate di quel che vi sarà messo davanti e guarite gli infermi che ci sono, e dite loro: «Sta per venire a voi il Regno di Dio”».
OffertorioPs 67:36
Latino
Ps 67:36
Mirábilis Deus in Sanctis suis: Deus Israël, ipse dabit virtútem et fortitúdinem plebi suæ: benedíctus Deus.
Italiano
Ps 67:36
Degno di venerazione è Dio dal suo santuario; Dio d'Israele, Egli dà forza e vigore.
Secreta
Latino
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunioneMatt 10:27
Latino
Matt 10:27
Quod dico vobis in ténebris, dícite in lúmine, dicit Dóminus: et quod in aure audítis, prædicáte super tecta.
Italiano
Matth 10:27
Ciò che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, afferma il Signore, e ciò che avete udito all'orecchio predicatelo dai tetti.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Quǽsumus, omnípotens Deus: ut, qui nobis múnera dignáris præbére cœléstia, intercedéntibus sanctis tuis Cyríllo et Methódio, despícere terréna concédas.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
O Dio onnipotente, come ti degnasti di porgerci doni celesti, così concedici; per intercessione dei tuoi santi Cirillo e Metodio, di sprezzare le cose terrene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium