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Il santo del giorno · 7 agosto

San Sisto II, papa, e compagni martiri

venerdì, 18ª settimana del Tempo Ordinario

Colore liturgico : Verde


San Sisto II fu papa in un periodo particolarmente difficile per la Chiesa, sotto l’Impero di Valeriano, nel III secolo. La sua breve ma intensa guida della comunità cristiana di Roma fu segnata dalla persecuzione, che toccò numerosi membri della Chiesa e lo stesso pontefice. Secondo le fonti storiche, Sisto II venne arrestato mentre celebrava la liturgia nelle catacombe di San Callisto insieme ad alcuni dei suoi diaconi, tra cui san Lorenzo. Condannati a morte per la fedeltà a Cristo, divennero testimoni della fede nel sangue.

Questa memoria ricorda non solo la figura di un pastore buono e saggio, ma anche il coraggio dei suoi compagni martiri che, con lui, preferirono la morte piuttosto che tradire la loro missione. La testimonianza di Sisto II e dei suoi diaconi è stata da sempre un esempio di fede per la comunità cristiana, e l’antica liturgia romana li ha venerati nella memoria comune dei martiri. I dettagli precisi sulla loro vita restano in parte avvolti dalla brevità e dal rischio dell’epoca, ma la loro figura testimonia la speranza della Chiesa anche nei tempi più oscuri. La memoria di San Sisto II e dei suoi compagni invita ancora oggi a riflettere sul valore della fedeltà e sul senso vero del sacrificio cristiano.

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Particolarità locali

  • BelgioSanta Giuliana di Mont-Cornillon, vergine

La giornata liturgica

Letture della Messa

« Guai alla città sanguinaria » — Na 2, 1.3 ; 3, 1-3.6-7

Ecco sui monti
i passi del messaggero che annuncia la pace.
Celebra le tue feste, o Giuda,
adempi i tuoi voti,
perché il Malvagio non passerà più su di te:
è stato completamente annientato.
    Il Signore ritorna.
Con lui, lo splendore di Giacobbe
come quello d’Israele,
quando i saccheggiatori li avevano depredati
e avevano devastato le loro vigne.

        Guai alla città sanguinaria
tutta menzogna, piena di rapine,
e che non lascia mai la sua preda.
    Ascoltate! Schiocchi di frusta,
    fragore di ruote,
galoppo di cavalli,
    rullo di carri!
    Cavalieri che caricano,
    spade che fiammeggiano,
    lance che scintillano!
Innumerevoli feriti,
    accumulo di morti,
cadaveri a perdita d’occhio!
    Si inciampa sui cadaveri!
    Getterò su di te cose orribili,
ti disonorerò, ti darò in spettacolo.
    Tutti quelli che ti vedranno fuggiranno dicendo:
« Ninive è devastata! Chi la compiangerà? »
Dove potrei trovarti dei consolatori?

            – Parola del Signore.

Dt 32, 35cd-36ab, 39abcd, 41

« Sì, vicino è il giorno della loro rovina,
imminente il destino che li attende. »
Perché il Signore farà giustizia al suo popolo,
avrà compassione dei suoi servi.

« Vedete, ora, sono io e soltanto io;
non c’è altro dio all’infuori di me;
sono io che faccio morire e vivere,
se ho colpito, sono io che guarisco.

« Se affilo la folgore della mia spada,
se la mia mano si prepara al giudizio,
dirigerò la vendetta contro i miei rivali,
ripagherò i miei avversari. »

« Che cosa potrà dare l’uomo in cambio della sua vita? » — Mt 16, 24-28

In quel tempo,
    Gesù disse ai suoi discepoli:
« Se qualcuno vuole venire dietro a me,
rinneghi se stesso,
prenda la sua croce
e mi segua.
    Perché chi vorrà salvare la propria vita
la perderà,
ma chi perderà la propria vita a causa mia
la troverà.
    Infatti quale vantaggio avrà un uomo
se guadagnerà il mondo intero,
ma perderà la propria vita?
E che cosa potrà dare in cambio della propria vita?
    Perché il Figlio dell’uomo sta per venire con i suoi angeli
nella gloria del Padre suo;
allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.

    In verità, vi dico:
tra coloro che sono qui,
ve ne sono alcuni che non moriranno
prima di aver visto il Figlio dell’uomo
venire nel suo Regno. »

            – Acclamiamo la Parola di Dio.

Testi liturgici: © AELF — aelf.org

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