13 luglio
Lunedì dopo la 7ª domenica dopo Pentecoste
San Enrico, noto anche come Enrico II, fu imperatore del Sacro Romano Impero all'inizio dell'XI secolo. Nato in Baviera, fu educato in un ambiente profondamente cristiano e ricevette una formazione religiosa solida, tipica della nobiltà dell’epoca. Salì al trono come re di Germania e poi fu incoronato imperatore nel 1014. Durante il suo regno, si impegnò nella riforma della Chiesa, sostenendo una vita ecclesiastica più autentica e promuovendo la fondazione di monasteri. Enrico mantenne rapporti stretti con il papato, pur vivendo in un periodo di forti tensioni politiche tra autorità civile e religiosa. La sua santità si manifesta nella dedizione alla giustizia, nel sostegno alle riforme ecclesiastiche e nella preghiera personale intensa. La Chiesa lo venera per il suo esempio di fede, il suo senso di giustizia e il suo impegno nella promozione dei valori evangelici nella società allora profondamente segnata dalle lotte di potere. San Enrico è anche patrono degli imperatori e di chi si dedica al bene comune nella vita pubblica. La sua memoria ci ricorda il valore di vivere la responsabilità politica e civile come servizio, nella fedeltà al Vangelo.
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Particolarità locali
- Lussemburgo — S. Enrico e S. Cunegonda
La giornata liturgica
IntroitoPs 46:2
Latino
Ps 46:2
Omnes gentes, pláudite mánibus: iubiláte Deo in voce exsultatiónis.
Ps 46:3
Quóniam Dóminus excélsus, terríbilis: Rex magnus super omnem terram.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Omnes gentes, pláudite mánibus: iubiláte Deo in voce exsultatiónis.
Italiano
Ps 46:2.
O popoli tutti, applaudite: lodate Iddio con voce di giubilo.
Ps 46:3
Poiché il Signore è l’Altissimo, il Terribile, il sommo Re, potente su tutta la terra.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
O popoli tutti, applaudite: lodate Iddio con voce di giubilo.
Colletta
Latino
Deus, cuius providéntia in sui dispositióne non fállitur: te súpplices exorámus; ut nóxia cuncta submóveas, et ómnia nobis profutúra concédas.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
O Dio, la cui provvidenza non fallisce mai nelle sue disposizioni, Ti supplichiamo di allontanare da noi quanto ci nuoce, e di concederci quanto ci giova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
EpistolaRom 6:19-23
Latino
Léctio Epístolæ beáti Pauli Apóstoli ad Romános
Rom 6:19-23
Fratres: Humánum dico, propter infirmitátem carnis vestræ: sicut enim exhibuístis membra vestra servíre immundítiæ et iniquitáti ad iniquitátem, ita nunc exhibéte membra vestra servíre iustítiæ in sanctificatiónem. Cum enim servi essétis peccáti, líberi fuístis iustítiæ. Quem ergo fructum habuístis tunc in illis, in quibus nunc erubéscitis? Nam finis illórum mors est. Nunc vero liberáti a peccáto, servi autem facti Deo, habétis fructum vestrum in sanctificatiónem, finem vero vitam ætérnam. Stipéndia enim peccáti mors. Grátia autem Dei vita ætérna, in Christo Iesu, Dómino nostro.
℟. Deo grátias.
Italiano
Lettura della Lettera del B. Paolo Ap. ai Romani.
Rom 6:19-23
Fratelli: Vi parlo alla maniera umana a causa della debolezza della vostra carne: come infatti avete messo le vostre membra a servizio dell’impurità e dell’iniquità a scopo di malizia, cosí ora offrite le vostre membra per servire alla giustizia a scopo di santificazione. Infatti, quando eravate schiavi del peccato, non potevate servire alla giustizia. Ma che vantaggio avete avuto da quelle cose delle quali ora vi vergognate? Poiché il fine di essi è la morte. Ora, invece, liberati dal peccato, e fatti servi di Dio, avete per vostro vantaggio la santificazione e per fine la vita eterna. Infatti, mercede del peccato è la morte: ma dono di Dio è la vita eterna nel Cristo Gesú nostro Signore.
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 46:2
Latino
Ps 33:12; 33:6
Veníte, fílii, audíte me: timórem Dómini docébo vos.
℣. Accédite ad eum, et illuminámini: et fácies vestræ non confundéntur.
Allelúia, allelúia.
Ps 46:2
Omnes gentes, pláudite mánibus: iubiláte Deo in voce exsultatiónis. Allelúia.
Italiano
Ps 33:12; 33:6
Venite, o figli, e ascoltatemi: vi insegnerò il timore di Dio.
℣. Accostatevi a Lui e sarete illuminati: e le vostre facce non saranno confuse. Allelúia, allelúia
Ps 46:2
O popoli tutti, applaudite: lodate Iddio con voce di giubilo. Allelúia.
VangeloMatt 7:15-21
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Matt 7:15-21
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Atténdite a falsis prophétis, qui véniunt ad vos in vestiméntis óvium, intrínsecus autem sunt lupi rapáces: a frúctibus eórum cognoscétis eos. Numquid cólligunt de spinis uvas, aut de tríbulis ficus? Sic omnis arbor bona fructus bonos facit: mala autem arbor malos fructus facit. Non potest arbor bona malos fructus fácere: neque arbor mala bonos fructus fácere. Omnis arbor, quæ non facit fructum bonum, excidétur et in ignem mittétur. Igitur ex frúctibus eórum cognoscétis eos. Non omnis, qui dicit mihi, Dómine, Dómine, intrábit in regnum cœlórum: sed qui facit voluntátem Patris mei, qui in cœlis est, ipse intrábit in regnum cœlórum.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Matt 7:15-21
In quel tempo: Gesú disse ai suoi discepoli: Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi sotto l’aspetto di pecore, ma che nell’intimo sono lupi rapaci: li riconoscerete dai loro frutti. Forse che alcuno raccoglie l’uva dalle spine o il fico dai rovi? Cosí ogni albero buono dà buoni frutti; mentre l’albero cattivo dà frutti cattivi. Non può l’albero buono produrre frutti cattivi, né l’albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che dà frutti cattivi sarà tagliato e gettato nel fuoco. Dunque, dai loro frutti li riconoscerete. Non chiunque mi dirà: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio, che è nei cieli, questi entrerà nel regno dei cieli.
OffertorioDan 3:40
Latino
Dan 3:40
Sicut in holocáustis aríetum et taurórum, et sicut in mílibus agnórum pínguium: sic fiat sacrifícium nostrum in conspéctu tuo hódie, ut pláceat tibi: quia non est confúsio confidéntibus in te, Dómine.
Italiano
Dan 3:40
Il nostro sacrificio, o Signore, Ti torni oggi gradito come l’olocausto di arieti, di tori e di migliaia di pingui agnelli; perché non vi è confusione per quelli che confidano in Te.
Secreta
Latino
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunionePs 30:3
Latino
Ps 30:3
Inclína aurem tuam, accélera, ut erípias me.
Italiano
Ps 30:3.
Porgi a me il tuo orecchio, e affrettati a liberarmi.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Tua nos, Dómine, medicinális operátio, et a nostris perversitátibus cleménter expédiat, et ad ea, quæ sunt recta, perdúcat.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
O Signore, l’opera medicinale (del tuo sacramento), ci liberi misericordiosamente dalle nostre perversità e ci conduca a tutto ciò che è retto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium