13 ottobre
Sant'Edvardo, re e confessore
Martedì dopo la 20ª domenica dopo Pentecoste
Oggi, secondo il calendario tradizionale romano del 1962, la Chiesa celebra la festa di Sant’Edvardo, re e confessore. Edvardo il Confessore nacque attorno all’anno 1003 in Inghilterra, figlio del re Etelredo II, e divenne re del regno inglese nel 1042, dopo anni di esilio e difficoltà dovute alle invasioni danesi. La sua figura si è distinta per la straordinaria pietà, giustizia e carità dimostrata nei confronti dei sudditi. Fu un modello di sovrano cristiano che, oltre ad assicurare la pace e la prosperità del regno, dedicò una parte significativa delle proprie risorse personali alla fondazione e al sostegno di chiese e monasteri, come la famosissima Abbazia di Westminster, che egli fece ricostruire e dove fu poi sepolto. Nonostante le numerose difficoltà geopolitiche del tempo, Edvardo amministrò il suo regno con saggezza, mostrando grande spirito di preghiera, mitezza d’animo e distacco dai beni terreni, qualità che gli valsero il titolo di “confessore”, termine che nella tradizione cristiana indica chi testimonia eroicamente la fede cristiana con la vita, pur senza subire il martirio. La sua canonizzazione ebbe luogo nel 1161 sotto Papa Alessandro III. La festa di questo santo re viene celebrata il 13 ottobre nel calendario tradizionale (1962) perché è il dies natalis, cioè il giorno della sua morte e del suo ingresso nella gloria celeste (avvenuta nel 1066), ed è considerato uno dei patroni principali dell’Inghilterra, insieme a san Giorgio. La sua memoria, di terza classe, riflette l’importanza attribuita dalla liturgia tradizionale ai sovrani che seppero vivere autenticamente il Vangelo nella loro vocazione di guida dei popoli.
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Domande su Sant'Edvardo, re e confessore (Vetus Ordo Missae)
La giornata liturgica
IntroitoPs 36:30-31
Latino
Ps 36:30-31
Os iusti meditábitur sapiéntiam, et lingua eius loquétur iudícium: lex Dei eius in corde ipsíus.
Ps 36:1
Noli æmulári in malignántibus: neque zeláveris faciéntes iniquitátem.
℣. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
℟. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, et in sǽcula sæculórum. Amen.
Os iusti meditábitur sapiéntiam, et lingua eius loquétur iudícium: lex Dei eius in corde ipsíus.
Italiano
Ps 36:30-31
La bocca del giusto pronuncia parole di saggezza, la sua lingua parla con rettitudine; ha nel cuore la legge del suo Dio.
Ps 36:1
Non invidiare i malvagi e non essere geloso degli operatori di iniquità.
℣. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
℟. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
La bocca del giusto pronuncia parole di saggezza, la sua lingua parla con rettitudine; ha nel cuore la legge del suo Dio.
Colletta
Latino
Deus, qui beátum regem Eduárdum Confessórem tuum æternitátis glória coronásti: fac nos, quǽsumus; ita eum venerári in terris, ut cum eo regnáre possímus in cœlis.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
O Dio, che hai coronato della gloria dell’eternità il beato re Edoardo, tuo confessore; fa' che lo veneriamo in terra, così che possiamo poi regnare con lui nel cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
EpistolaEccli 31:8-11
Latino
Léctio libri Sapiéntiæ
Eccli 31:8-11
Beátus vir, qui invéntus est sine mácula, et qui post aurum non ábiit, nec sperávit in pecúnia et thesáuris. Quis est hic, et laudábimus eum? fecit enim mirabília in vita sua. Qui probátus est in illo, et perféctus est, erit illi glória ætérna: qui potuit tránsgredi, et non est transgréssus: fácere mala, et non fecit: ídeo stabilíta sunt bona illíus in Dómino, et eleemósynas illíus enarrábit omnis ecclésia sanctórum.
℟. Deo grátias.
Italiano
Dal libro della Sapienza.
Eccli 31:8-11
Beato l'uomo che è trovato senza macchia, che non è andato dietro all'oro, e non ha sperato nel danaro e nei tesori. Chi è costui e gli daremo lode? Poiché certo ha fatto meraviglie nella sua vita. Costui, che fu provato con l'oro e rimase incorrotto, sicché ridonda a sua gloria? Costui, che poteva peccare e non peccò, fare del male e non lo fece? Per questo i suoi beni sono resi stabili nel Signore, e le sue lodi celebrate in pubblica riunione.
℟. Grazie a Dio.
GradualePs 91:3
Latino
Ps 91:13; 91:14
Iustus ut palma florébit: sicut cedrus Líbani multiplicábitur in domo Dómini.
Ps 91:3
Ad annuntiándum mane misericórdiam tuam, et veritátem tuam per noctem. Allelúia, allelúia
Ia 1:12
Beátus vir, qui suffert tentatiónem: quóniam, cum probátus fúerit, accípiet corónam vitæ. Allelúia.
Italiano
Ps 91:13; 91:14
℣. Il giusto fiorisce come palma; cresce come cedro del Libano nella casa del Signore.
Ps 91:3
℣. È bello, o Dio, celebrare la tua misericordia al mattino, e la tua fedeltà nella notte. Alleluia, alleluia.
Jas 1:12
Beato l'uomo che supera la prova; perché dopo essere stato provato, avrà la corona di vita. Alleluia.
VangeloLuc 12:35-40
Latino
℟. Glória tibi, Dómine.
Luc 12:35-40
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Sint lumbi vestri præcíncti, et lucernæ ardéntes in mánibus vestris, et vos símiles homínibus exspectántibus dóminum suum, quando revertátur a núptiis: ut, cum vénerit et pulsáverit, conféstim apériant ei. Beáti servi illi, quos, cum vénerit dóminus, invénerit vigilántes: amen, dico vobis, quod præcínget se, et fáciet illos discúmbere, et tránsiens ministrábit illis. Et si vénerit in secúnda vigília, et si in tértia vigília vénerit, et ita invénerit, beáti sunt servi illi. Hoc autem scitóte, quóniam, si sciret paterfamílias, qua hora fur veníret, vigiláret útique, et non síneret pérfodi domum suam. Et vos estóte paráti, quia, qua hora non putátis, Fílius hóminis véniet.
Italiano
℟. Gloria a Te, o Signore!
Luca 12:35-40
In quel tempo: Disse Gesù ai suoi discepoli: «I vostri fianchi sian cinti ed accese nelle vostre mani le lucerne, come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze, per aprirgli appena giunge e picchia. Beati quei servi che il padrone, arrivando, troverà desti. In verità vi dico, che, cintosi, li farà sedere a tavola e si metterà a servirli. E se giungerà alla seconda vigilia e se giungerà alla terza vigilia e li troverà così, beati loro! Sappiate pero che se il padrone conoscesse in qual ora viene il ladro, veglierebbe senza dubbio, e non si lascerebbe sfondare la casa. E anche voi tenetevi pronti, perché, nell'ora che non pensate, verrà il Figlio dell'uomo.
OffertorioPs 88:25
Latino
Ps 88:25
Véritas mea et misericórdia mea cum ipso: et in nómine meo exaltábitur cornu eius.
Italiano
Ps 88:25
Con lui staranno la mia fedeltà e il mio amore, e s'innalzerà nel mio Nome la sua forza.
Secreta
Latino
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
ComunioneMatt 24:46-47
Latino
Matt 24:46-47
Beátus servus, quem, cum vénerit dóminus, invénerit vigilántem: amen, dico vobis, super ómnia bona sua constítuet eum.
Italiano
Matth 24:46-47
Beato è quel servo se il padrone, quando ritorna, lo troverà al lavoro: in verità, vi dico, lo preporrà a tutti i suoi beni.
Preghiera dopo la Comunione
Latino
Refécti cibo potúque cœlésti, Deus noster, te súpplices exorámus: ut, in cuius hæc commemoratióne percépimus, eius muniámur et précibus.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
℟. Amen.
Italiano
Ristorati dal cibo e dalla bevanda celeste, ti supplichiamo, o Signore Dio nostro, sia nostra difesa la preghiera del santo, nella cui festa abbiamo partecipato a questi doni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
℟. Amen.
Testi del Vetus Ordo: Divinum Officium